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Cgil L'Aquila: «Caro vita e pochi servizi: le aree interne rischiano il collasso»

Il sindacato chiede a Regione e Governo un piano di investimenti per incrementare i servizi e venire incontro alle famiglie strozzate dal caro vita

Il caro vita rischia di impattare in maniera pesantissima sui cittadini delle aree interne d'Abruzzo.

Per questo, Cgil provinciale dell'Aquila chiede alla Regione (ma anche al Governo) di pensare ad un piano straordinario di investimenti che metta al centro il potenziamento dei servizi essenziali.

Ad oggi - spiega il sindacato - in diversi ambiti la situazione è critica.

Si parla in prima battuta di sanità.

In provincia dell'Aquila alcuni esami diagnostici sono disponibili solo in determinati poli ospedalieri e questo costringe le persone a spostarsi per ricevere la necessaria assistenza.  

Stessa cosa per i servizi bancari: in provincia dell'Aquila solo 28 Comuni su 108 possono contare su almeno uno sportello attivo.

Nello scenario attuale, queste situazioni causano dei costi aggiuntivi non indifferenti.

Cgil fornisce un dato molto significativo: nel 2024 ogni famiglia della provincia dell'Aquila spendeva 183 euro al mese solo per il carburante. 

Una cifra che ora, a causa dei rincari, si sarà sicuramente alzata.

Le proposte di Cgil per provare a tamponare una situazione potenzialmente esplosiva riguardano una maggiore capillarità dei servizi garantiti sul territorio, il potenziamento della mobilità pubblica ed anche sostegni economici per chi vive nelle aree più disagiate (anche sotto forma di fiscalità di vantaggio).

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 19:49

Regione Abruzzo ascolta gli agricoltori: primi fondi contro caro gasolio

Gli stanziamenti sono contenuti in una mini manovra urgente da 6 milioni di euro. Coldiretti soddisfatta, ma chiede anche ulteriori correttivi

Primi impegni concerti da parte della Regione Abruzzo, dopo la levata di scudi degli appartenenti al comparto agricolo che chiedevano interventi per garantire la sostenibilità delle filiere produttive fiaccate dal caro prezzi.

L'ente politico ha messo a disposizione, con una vera e propria mini manovra urgente, circa 6 milioni di euro dedicati a supportare proprio il settore primario.

La quota principale di questo pacchetto economico (oltre quattro milioni di euro) andrà a sostenere le imprese agricole nel fronteggiare il nodo del caro gasolio.

1 milione 800 mila euro saranno invece destinati ai consorzi di bonifica.

Coldiretti Abruzzo definisce «importante» la misura decisa dalla Regione; l'associazione, però, allo stesso chiede sia che le risorse arrivino in tempi rapidi alle imprese, per aiutarle davvero ad abbattere i costi, sia che si possa pensare anche ad altri correttivi nella prospettiva di una piena sostenibilità futura del settore agricolo.

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 19:42

"Didacta Italia 2026 - Edizione Abruzzo": la carica dei diecimila

Tanti sono i docenti iscritti alla fiera internazionale della scuola che per tre gironi animerà il polo fieristico di Lanciano

Con il tradizionale taglio del nastro è partita, nel polo fieristico di Lanciano, "Didacta Italia 2026 - Edizione Abruzzo".

Tre giornate tutte dedicate al mondo della scuola nelle sue varie e diverse sfaccettature.

L'iniziativa in corso nella città frentana è una prima assoluta, gemmazione dell'evento nazionale che si svolge a Firenze.

L'Abruzzo ha provato quindi a mettersi in proprio dopo aver acquisito esperienza con la partecipazione a diversi eventi di settore, e la risposta è stata importante.

Nei sei padiglioni distribuiti sugli 11mila metri quadrati di Lancianofiere sono ospitati oltre 150 operatori del comparto scuola.

Diecimila i docenti iscritti a "Didacta Italia 2026 - Edizione Abruzzo" e un cartellone di eventi fittissimo: 90 appuntamenti scientifici (tra seminari e workshop) organizzati direttamente da Didacta ed Indire, l'ente di ricerca del Ministero dell'Istruzione, e oltre ciò 870 eventi curati dalle diverse realtà partecipanti.

Tra i temi che saranno trattati durante la tre giorni ci sono: innovazione nella didattica e intelligenza artificiale, trasformazione degli ambienti di apprendimento, la tecnologia come leva per superare la distanza dai grandi centri abitati e quindi garantire a tutti pari opportunità educative a prescindere dalla localizzazione geografica.

Agganciata a questo, anche una riflessione su presente e futuro delle piccole scuole. 

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 19:38

La viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci a Palmoli

«Il Governo c'è e vuole verificare i bisogni del territorio per aiutare ogni bambino a essere tutelato»

È arrivata a Palmoli ieri pomeriggio la viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che nella sede del Comune ha incontrato Catherine Birmingham e Nathan Trevalion, i genitori della cosiddetta "famiglia nel bosco". Intervenuta a margine dell’inaugurazione di "Desteenazione" a Pescara, lo spazio per i giovani finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha affrontato il tema del rafforzamento dei servizi sociali in termini di personale: «Continueremo con la presenza sul territorio- afferma l'Onorevole-, perché con i centri Desteenazione abbiamo finanziato con 545mln di euro il rafforzamento dei servizi sociali in termini di personale. Abbiamo assunto, attraverso una procedura selettiva, quasi quattro mila educatori tra psicologi, pedagogisti, istruttori amministrativi e contabili, perché comprendiamo che i servizi sociali, e quindi gli ambiti territoriali sociali, sono un presidio di prossimità e aiuto alle persone più fragili». «Il Governo c'è e vuole verificare i bisogni del territorio per aiutare ogni bambino a essere tutelato», aggiunge Bellucci. «Il superiore interesse del bambino è stare con i genitori, laddove non c'è violenza, abuso, maltrattamento. Quando una famiglia vive un momento di difficoltà, le istituzioni devono essere di supporto», continua. La visita nel piccolo centro della provincia di Chieti, infatti, che si aggiunge a quelle svolte nei giorni scorsi in parte d'Italia- l'ultima, come ricorda la Viceministro, avvenuta a Bari-, mira a verificare i bisogni del territorio, mostrando inoltre la vicinanza delle istituzioni alla famiglia di Palmoli, come richiesto dalla coppia stessa nei giorni scorsi tramite il legale Simone Pillon. «Siamo Qui per fare il nostro lavoro», conclude Bellucci. Com'è noto, la Nathan e Catherine continuano a vivere lontani dai tre figli, i due gemelli di otto anni e la bambina di nove che dallo scorso novembre sono accolti nella Casa famiglia di Vasto, su disposizione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Da qualche settimana però, sono previsti incontri per tutta la famiglia, monitorati. 

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 19:39

CIA Agricoltori Abruzzo a Montecitorio: «La mobilitazione continua in Regione»

Presidente Nicola Sichetti: «Le responsabilità non sono soltanto europee o nazionali»

«La nostra mobilitazione non si fermerà a Roma. Anche alla Regione Abruzzo chiediamo scelte chiare, risorse adeguate e risposte che riguardino tutti gli agricoltori. Non servono contentini per spegnere le proteste: servono condizioni che consentano alle aziende di continuare a produrre». È quanto afferma Nicola Sichetti, presidente di CIA-Agricoltori Italiani Abruzzo, nel corso della manifestazione nazionale “I conti non tornano”, svolta oggi a Montecitorio. Al centro della mobilitazione, la sostenibilità economica delle imprese agricole, colpita da costi elevati, prezzi all’origine spesso insufficienti a remunerare il lavoro, instabilità dei mercati e rischi climatici sempre più difficili da sostenere. L'emergenza in Abruzzo si riversa su viticoltura, olivicoltura, cerealicoltura e zootecnia, aggravando le fragilità delle aree interne. «Agli agricoltori chiediamo di investire, innovare, creare occupazione, tutelare l’ambiente e garantire cibo di qualità – afferma Sichetti –. Ma questi impegni hanno un costo». Sul fronte europeo, CIA contesta l’insufficienza delle risorse previste per la PAC dopo il 2027. Il quadro negoziale, come denuncia la Confederazione nazionale, mantiene il riferimento a circa 294 miliardi di euro senza prevedere risorse aggiuntive per l’agricoltura. Preoccupano inoltre il rischio di rinazionalizzazione della politica agricola e la tenuta degli strumenti destinati ad affrontare le crisi. Per CIA Abruzzo occorre difendere una PAC forte, realmente comune e autonoma, alla tutela del reddito devono affiancarsi una gestione del rischio più efficace e condizioni di concorrenza eque. La mobilitazione proseguirà anche in Abruzzo, portando le rivendicazioni delle aziende al confronto con le istituzioni regionali. «Le responsabilità non sono soltanto europee o nazionali – sostiene il presidente –. Anche la Regione deve fare la propria parte». «Non si manifesta per ottenere qualcosa da sbandierare, ma per cambiare le condizioni di chi lavora – conclude Sichetti –. Il nostro obiettivo è difendere gli interessi degli agricoltori, senza distinzioni di appartenenza. Continueremo a portare le loro istanze nelle piazze e sui tavoli istituzionali. Perché senza reddito le aziende chiudono. E quando l’agricoltura arretra, perde tutto l’Abruzzo».

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 16:53

Inaugurata a Teramo la nuova residenza per universitari Studi Hub

Accoglierà oltre 100 studenti universitari, a pochi passi dalla sede UniTe. In dirittura d'arrivo la Casa dello Studente di viale Crucioli

Inaugurata questa mattina la residenza universitaria di Colleparco, Studi Hub, alla presenza delle massime autorità. Un nuovo spazio pensato per gli studenti, destinato ad arricchire ulteriormente il sistema dei servizi universitari della città e a rappresentare un luogo di incontro, studio e condivisione. Una struttura, composta da 34 appartamenti e che accoglierà 111 studenti in appartamenti ampi e confortevoli a prezzi calmierati.  La giornata è proseguita con una visita alla nuova residenza universitaria di viale Crucioli, ormai prossima all’inaugurazione e che si pone come una delle opere più importanti realizzate negli ultimi anni sul fronte del diritto allo studio a Teramo. Ormai pressoché completato, il primo lotto, che segna anche la riuscita di un importantissimo progetto di recupero, e valorizzazione, di un edificio che è parte della storia stessa della città, è una struttura destinata a diventare il vero baricentro della vita studentesca teramana, non soltanto per la sua funzione residenziale, ma per la concentrazione di servizi che sarà in grado di offrire. La nuova residenza ospiterà infatti sale studio, la mensa universitaria, sala convegni, spazi di coworking, gli uffici della stessa ADSU, un ambulatorio dedicato agli studenti e, presto, nuovissimi impianti sportivi, oltre naturalmente a moderni e funzionali alloggi per gli studenti. dando vita a un polo nel quale residenza, servizi, socialità, studio, salute e sport potranno convivere in un unico grande spazio dedicato alla comunità universitaria.  La nuova residenza di viale Crucioli rappresenta perfettamente la nostra idea di università: non soltanto un luogo nel quale studiare, ma una comunità da vivere ogni giorno». Soddisfazione viene espressa anche dalla direttrice dell’ADSU di Teramo, Renata Durante: «Dietro questi risultati c’è un grande lavoro organizzativo e amministrativo e, soprattutto, una precisa idea di diritto allo studio: servizi efficienti, strutture moderne e capacità di rispondere alle esigenze reali degli studenti. Lo Studi Hub e la nuova residenza di viale Crucioli sono due espressioni concrete di questo percorso. Accogliere a Teramo, in concomitanza con questi eventi, il Consiglio Nazionale dell’ANDISU e poter presentare quanto è stato realizzato rappresenta per tutta l’Azienda un motivo di grande orgoglio e, nello stesso tempo, uno stimolo a continuare a crescere». La scelta di presentare la struttura proprio in occasione della riunione del Consiglio Nazionale dell’ANDISU assume quindi un forte valore simbolico: mentre a Teramo si discuterà del futuro del diritto allo studio universitario italiano, la città ha potuto mostrare concretamente uno dei suoi più importanti investimenti rivolti agli studenti. «È una giornata che resterà nella storia dell’ADSU di Teramo e, crediamo, anche della nostra città – dichiara la presidente Manuela Divisi –. Portare per la prima volta in Abruzzo il Consiglio Nazionale dell’ANDISU significa vedere riconosciuto il lavoro che abbiamo svolto e il ruolo che Teramo può avere nel panorama universitario italiano. Siamo stati per un giorno davvero la capitale italiana del diritto allo studio universitario e avremo anche l’orgoglio di mostrare ciò che stiamo costruendo per i nostri studenti».

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 15:10

Blitz antidroga nel quartiere “La Rocca” a Giulianova Paese

Market di stupefacenti tra i vicoli. Nove le persone colpite da misure cautelari tutte pluripregiudicate, di cui cinque donne

Sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, due arresti domiciliari e un divieto di dimora nel comune di Giulianova. E’ il bilancio del blitz nel quartiere La Rocca a Giulianova che ha preso il via alle prime luci dell’alba e che ha visto coinvolte nove persone,  tutte pluripregiudicate, di cui cinque donne: le misure cautelari sono state disposte con l’accusa di concorso in detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, si è svolta dall’11 maggio al 15 giugno 2026 mediante attività tecnica, indagini tradizionali e riscontri anche tramite cittadini a carico degli acquirenti, ha consentito di accertare l’attività di spaccio, posta in essere dagli indagati direttamente dalle loro abitazioni, site nel quartiere “La Rocca” di Giulianova Paese, tra i vicoli particolarmente "comodi" per lo spaccio. L’attività investigativa ha permesso di effettuare, come riscontri, 21 sequestri di sostanze stupefacenti tra eroina e cocaina, nonché di individuare e recuperare ulteriori 36 grammi di eroina e 6 di cocaina, celati in un nascondiglio utilizzato dagli indagati. L’operazione ha visto la presenza di oltre 100 uomini tra cui militari della locale Compagnia Carabinieri con l’ausilio delle Compagnie di Teramo e Alba Adriatica, di un velivolo del 5° N.E.C. di Pescara, delle unità cinofile del Nucleo Cinofili Carabinieri di Chieti, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, delle Squadre operative di supporto del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna” e da Squadre di intervento operativo dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”.

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 15:01

XIV edizione del Premio Atri: al centro il giornalismo

Tutto pronto per sabato 24 ottobre, sul palco del teatro comunale, le figure di spicco del panorama giornalistico abruzzese e non solo

Torna sabato 24 ottobre alle ore 18.00 nel Teatro Comunale di Atri la XIV Edizione del Premio Nazionale di Giornalismo "Premio Atri" presieduto dal Dott. Gianni Letta e organizzato dall’Associazione Culturale Atri per Atri. Tra i premiati di questa edizione Ferruccio De Bortoli, due volte direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore, scrittore e saggista, attualmente Presidente della Fondazione Corriere della Sera, Sergio Rizzo, già vice direttore de La Repubblica e scrittore, Nino Germano giornalista del Tgr Abruzzo, Giovanna Botteri inviata speciale della Rai. Tra i premiati di quest'anno anche la nostra giornalista Serena Suriani. Il Premio va alle personalità che si sono distinte nel proprio settore professionale dando lustro alla nostra regione. Così l'ideatore del riconoscimento, Marino Spada: «Nomi di grande prestigio e di grande importanza che hanno garantito negli anni la libertà e l’autorevolezza dell’informazione, in un Paese dove, come del resto purtroppo possiamo constatare, di notizie o comunque di testi scritti che poi notizie non sono, come sulla rete, ce ne sono tante, ma come sapete poi ciò che conta è la fonte ed ecco perché anche questo strumento, ovvero la televisione, rimane comunque un punto di riferimento importante per l’informazione». Proprio l'anno scorso, indicativamente in questo periodo, seguivamo le notizie relative all'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci, nel corso dell'anno abbiamo poi constatato, visti i risvolti poco chiari della vicenda, che il giornalismo, ovvero la professione, può intrecciarsi con interessi politici e personali di altro tipo, ecco dunque che riportare al centro l'autorevolezza della professione diventa strettamente necessario. «La vicenda di Ranucci non è sicuramente finita, è una vicenda i cui contorni sono ancora molto da chiarire ma io senza voler difendere nessuno e schierandomi senza sé e senza ma con la libertà dell’indipendenza dell’informazione, credo che avremo delle sorprese, alla fine quando si sarà chiarito tutto, perché come del resto sta venendo fuori, tutto quello che si è scritto su Ranucci e su Lavitola, il quale avrebbe messo in atto l’attentato per rendere più popolare la figura di Ranucci o addirittura candidarlo alle elezioni politiche mi sembra tutt’altro che è vero, quindi la magistratura sta facendo gli accertamenti del caso e sicuramente troverà la vera chiave di lettura di questo attentato». Sarebbe auspicabile comunque salvaguardare il giornalista piuttosto che il personaggio. «Sì, la professione appunto. L’informazione è sicuramente il cane da guardia della Democrazia, perché senza l’informazione indipendente, autorevole e soprattutto vicina alla gente, non esisterebbe la Democrazia, perché se un paese non garantisce un’informazione libera e indipendente, indipendentemente da chi sia la persona o la trasmissione, quindi come dicevi tu il giornalista, ma in questo caso la professione, non è un paese libero, quindi guai a quei paesi e purtroppo ce ne sono tanti, dove c’è una sola informazione, c’è una sola linea del pensiero unico».

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 14:54

Coldiretti porta la protesta per il carogasolio in Abruzzo davanti l'Emiciclo

A L'Aquila gli agricoltori in un sit-in per chiedere all'ente un intervento

Le proteste per il caro gasolio sono arrivate anche in Abruzzo con la Coldiretti che questa mattina ha chiamato a raccolta tutti i propri iscritti che sono arrivati con i trattori fin davanti l'emiciclo sede del consiglio regionale per chiedere alla Regione Abruzzo di intervenire in modo deciso su una situazione che sta rischiando di far implodere l'intero comparto agricolo. «Un aiuto concreto e immediato» questa la richiesta urgente avanzata dal Presidente della Coldiretti Abruzzo Pietropaolo Martinelli, per il quale non c’è tempo da perdere. «Una buona parte dei nostri agricoltori sta già rinunciando a seminare e lavorare i campi proprio a causa del caro gasolio e per l’aumento generale dei prezzi, un fenomeno impensabile per una regione come la nostra dove l’agricoltura svolge un ruolo determinante per l’economia dell’intero territorio». «Stanno letteralmente buttando giù le nostre attività agricole» racconta ai nostri microfoni Enzo Suriani, titolare di un’azienda agricola di Atessa «Non possiamo andare avanti, stiamo regalando il nostro profitto alle multinazionali a causa del caro concime e del caro gasolio, ma anche a causa dei prezzi sempre più bassi con cui dobbiamo vedere i nostri prodotti sul mercato». In conclusione l’agricoltore afferma stremato: «Ci stanno costringendo a non produrre più».

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 14:54

A L'Aquila, riaprire un porticato significa tramandare una storia

Il quarto cantone è diventato di nuovo fruibile

Diciassette anni passati non sono riusciti a cancellare le emozioni ed i ricordi che sotto quel porticato hanno provato generazioni di aquilani, con lo struscio davanti al bar Eden, o nei tantissimi negozi che venivano ospitati. Diciassette anni dopo quei negozi non ci sono più, dislocati in altre parti di una città sfilacciata per oltre un decennio e mezzo o amaramente chiuse per sempre, schiacciate da un tempo che cambia tutto, anche gli occhi di chi lo guarda scorrere. Nonostante ciò, nonostante gli anni trascorsi, le delusioni ricevute, i cari andati via e le saracinesche abbassate, la gioia negli occhi degli aquilani che per la prima volta dopo forse troppo tempo sono tornati a passeggiare sotto il porticato del Quarto Cantone, ieri mattina era palpabile, come se tutti questi anni non fossero mai trascorsi, come se era ieri che si entrava negli eleganti locali dell'Eden per un caffè o per leggere il giornale. Nonostante la pioggia battente, nonostante tutto quello che è accaduto in questi anni che sono sembrati a volte secoli, l'emozione è stata grande e la soddisfazione di avercela fatta forse anche di più. Non semplici colonne di un porticato, ma i luoghi dove è nato il primo amore, dove si è usciti per la prima volta in compagnia degli amici, sotto le quali ci si nascondeva dopo aver marinato la scuola. I luoghi che si frequentavano al sabato sera quando non c'era spazio neanche per camminare tante le persone che affollavano la città. Posti del cuore per molte generazioni che avevano per ogni colonna il loro luogo di ritrovo ma al contempo luoghi privi di significato intrinseco per chi è nato nel post sisma. Questa è la battaglia, difficile, forse impossibile da vincere ma che deve essere combattuta. Tramandare quel che era la città, non solo il Quarto cantone, alle nuove generazioni che non hanno per ragioni comprensibili quel legale con la storia dell'Aquila è un dovere di chi quegli anni che non torneranno più indietro, ha avuto il privilegio di viverli. Cambia la città, cambiano le generazioni, cambia la società, cambiano le priorità ma quello che non deve cambiare è l'amore per le propria terra, l'amore per la propria storia, l'amore per la propria città che con orgoglio nonostante tutto grida fiera sempre e per sempre il suo "Immota Manet".

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 16:16

In piazza Alessandrini a Pescara apre il centro giovanile DesTeeNazioni

Il viceministro Bellucci: «Una risposta concreta del Governo nel sostegno alle giovani generazioni»

Nell'ex Palazzo di giustizia in piazza Alessandrini a Pescara apre "DesTEENazione" Desideri in Azione, un luogo per gli under 21 voluto e realizzato dal Comune di Pescara e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: si tratta di uno Spazio multifunzionale per adolescenti (da 11 a 21 anni) per attività volte promuovere il benessere giovanile, il protagonismo e la partecipazione dei ragazzi attraverso il Comitato di consultazione e il Tavolo degli Adolescenti. "DesTEENazione" è interamente finanziato con fondi a valere sul Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027, per un totale complessivo di 3.441.496,53 euro di cui 3.024.196,53 per la realizzazione delle attività progettuali; 417.300 a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per gli interventi infrastrutturali. Ventisette i professionisti che lavorano a "DesTEENazione" con competenze e ruoli differenziati per ciascuna linea progettuale. L'equipe multiprofessionale è composta da tre coordinatori, 17 educatori professionali, quattro psicologi, 2 operatori dell'accoglienza e sorveglianza, un tutor tirocini. Il coordinamento è in capo al Comune. A presiedere l'inaugurazione il viceministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci. «Il Governo offre delle opportunità a chi si trova in uno stato di difficoltà per superare il proprio stato di afflizione e sentire che le istituzioni, i comuni, gli enti territoriali, sono vicini e offrono luoghi come quello del centro Desteenazione, per la comunità giovanile, per poter comprendere ciò che rende unica una persona e irripetibile e come attraverso la scoperta dei propri talenti può diventare un elemento di crescita non soltanto per sé stessa non soltanto per la famiglia, ma anche per la comunità italiana. Ecco i centri Desteenazione sono questo». Un momento che arriva all'indomani dei disordini di Milano a seguito dei quali il Governo Meloni ha approvato il decreto sull'ordine pubblico, previsti il fermo preventivo per i minori e l'aggravante per danneggiamento. I centri Destinazione sono l'esempio concreto di come il Governo intende prendersi cura di giovani e adolescenti offrendo loro delle opportunità, ha detto il Viceministro Bellucci. Una generazione che sta vivendo un momento molto molto difficile ma l’abbiamo detto chiaramente, l’ha detto il presidente Meloni, quando si manifesta con violenza e aggressioni che sono sia alle persone, sia verso le forze dell’ordine e le attività produttive, non ci devono essere indugi a dire che questo è sbagliato e deve essere sanzionato in tutte le forme necessarie». Le attività, socioeducative, aggregative, accompagnamento e supporto sono tutte ad accesso libero e gratuito. Lo Spazio sarà aperto dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Sono previste aperture serali il primo e il terzo venerdì di ogni mese fino alle ore 22:00.

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 14:37

Siglata la partnership tra Abruzzo Airport e la Pescara Pallanuoto

Portare un pezzo d'Abruzzo in giro per il mondo, questo l'obiettivo dell'accordo che promette il rilancio delle Naiadi

Portare un pezzo d’Abruzzo in giro per il mondo, questo l’obiettivo della partnership tra l’Aeroporto d’Abruzzo e la squadra di Pallanuoto, accordo che favorisce il rilancio dell’impianto sportivo le Naiadi di Pescara per tornare a pensare in grande: il sogno della Pescara Pallanuoto in serie A. «Speriamo che quella del presidente Fraccastoro possa essere vista come un primo passo, possa diventare un esempio per le altre realtà imprenditoriali pescaresi ed abruzzesi perché noi la squadra l’abbiamo fatta, adesso serve la squadra più importante che è quella degli amici e degli imprenditori che possano sostenerci portare avanti questo progetto molto ambizioso». Così Giampiero Lattanzio, direttore sportivo della Pescara Pallanuoto. «Continuiamo a seguire le attività sportive abruzzesi che danno lustro alla nostra regione e conseguentemente al nostro aeroporto. Per noi queste non sono sponsorizzazioni, sono delle vere e proprie partnership con le quali intendiamo accompagnare, nel loro cammino, le squadre più rappresentative abruzzesi e non ci limitiamo soltanto a quelle con cui abbiamo già stretto rapporti ma stiamo guardando anche altre realtà». «Pallanuoto Pescara è una gran bella realtà - ha proseguito il ds Lattanzio - siamo orgogliosi di questa partnership, perché ci lega profondamente all’Abruzzo. Siamo orgogliosi perché la nostra squadra è composta per sedici ventesimi da ragazzi pescaresi e questa è la cosa che più mi inorgoglisce come direttore sportivo, abbiamo attrezzato una squadra che sicuramente farà il suo compito, svolgerà al meglio quello che verrà chiesto dal mister Di Fulvio, sono ragazzi giovani, ma comunque promettenti, hanno fatto un gran campionato giovanile l’anno scorso, quindi abbiamo dato loro la possibilità di affacciarsi per la prima volta un campionato di serie A. Siamo convinti che possa essere per loro una grande occasione. Franco Di Fulvio sarà bravo a sfruttare questo entusiasmo giovanile».

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 14:34

All’Aquila la giornata finale di DebateCiti, il progetto Erasmus sul debate

Consegnati i diplomi agli studenti e presentato l’eBook Toolkit, che le scuole riceveranno gratis

Trentasei studenti e quindici tra insegnanti e organizzatori hanno animato la giornata conclusiva del Transnational Project Meeting di DebateCiti, tenuta all’Aquila dopo le tappe di Pescara e Chieti. Si è cominciato con la visita al Museo Nazionale d’Abruzzo e al Mammuth, poi un giro nel centro storico con una sosta alla fontana delle 99 Cannelle e alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Dopo il pranzo, la cerimonia nella sala Benedetto XVI dell’Istituto di Scienze Religiose: consegna dei diplomi agli studenti e presentazione dell’eBook Toolkit, che sarà distribuito gratuitamente ai docenti delle scuole. DebateCiti è un partenariato Erasmus KA210 di diciotto mesi, da giugno 2025 a novembre 2026. Usa il debate per fare educazione civica: i ragazzi imparano a verificare le fonti, riconoscere disinformazione e deep fake, sostenere una tesi e ascoltare chi la pensa all’opposto. Il capofila è Hubruzzo Fondazione Industria Responsabile, che dal 2019 promuove corsi e campionati regionali di debate con la Società Nazionale Debate Italia. Le scuole partner sono tre, in Belgio, Slovenia e Lituania, a cui si aggiungono quattro istituti abruzzesi associati: il liceo D’Annunzio di Pescara, il liceo Vico di Chieti, il Polo Mattioli di Vasto e l’Omnicomprensivo di Popoli. Oggi i debate club attivi sono cinque, con due docenti-coach e otto studenti ciascuno, e tre dei quattro incontri transnazionali di formazione sono già alle spalle. La giornata ha avuto il patrocinio dell’Aquila Capitale italiana della Cultura. Il dossier di candidatura della città mette al centro la coesione sociale e i giovani come protagonisti: nel debate gli studenti l’evento lo producono, prendendo la parola in pubblico su temi di attualità. Il presidente della Fondazione, Sergio Galbiati, ha definito il progetto «una sorta di premio», perché mette insieme studenti di quattro paesi con il debate come linguaggio comune. La coordinatrice Carla Orsatti ha detto che la risposta è stata superiore alle aspettative: «Stiamo pensando come rendere il progetto stabile, per non perdere le connessioni tra paesi che si sono formate».

 
L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 14:34

"Dall'Europa alle aree interne", l'evento organizzato da Orizzonti

Presente anche il sottosegretario al Masaf Luigi D'Eramo

"Dall'Europa alle aree interne", a L'Aquila se ne è discusso nel corso di un incontro che è stato organizzato dal Circolo culturale Orizzonti. Un tema quanto mai attuale considerando anche la situazione geopolitica con crescenti tensioni sociali dovute all'aumento dei carburanti e più in generale del costo della vita a cui si unisce il sempre crescente spopolamento delle aree interne abruzzesi. All'incontro ha preso parte tra gli altri anche il sottosegretario al Masaf Luigi D'Eramo

L'Aquila 21 Ottobre 2026 ore 10:10

"Quasi la stessa cosa": la rassegna parte con la traduttrice Lia Iovenitti

Primo appuntamento dedicato alla traduzione delle opere del Nobel per la letteratura Han Kang. Centrale, per il mestiere di Iovenitti, la "negoziazione"

Si chiama "Quasi la stessa cosa" ed è una nuova rassegna di eventi culturali che l'università dell'Aquila dedica al mondo della traduzione e della letteratura più in generale. L'obiettivo è quello di riscoprire alcuni autori che, nel mare magnum della produzione letteraria, tendono a non ricevere il giusto merito per le opere pubblicate. 

«Un percorso di avvicinamento - ci spiega la curatrice Maria Giovanna Stati - attraverso le voci di chi questi autori e queste autrici le ha studiate, lette, amate e tradotte, quindi hanno sicuramente un rapporto molto stretto con questo tipo di letteratura e funzionano un po' da mediatori per grandi nomi della letteratura. Parleremo - ci racconta - di Bernardine Evaristo, di Foster Wallace con Martina Testa e ancora parleremo di Jane Austen insieme a Liliana Rampello e di Lovecraft insieme a Marco Malvestio. Sono proprio - conclude - dei percorsi di avvicinamento a grandi autori e autrici della letteratura occidentale e non».

Ospite del primo evento, andato in scena nella libreria Colacchi dell'Aquila, è stata Lia Iovenitti, traduttrice italiana dei testi di Han Kang, tra le più apprezzate scrittrici coreane nonché premio Nobel per la letteratura nel 2024.

Iovenitti, originaria della frazione di Tempera, vive in Sud Corea da circa 30 anni e lavora alacremente alle tradizioni delle opere di Kang ma non solo, per le quali è stata premiata in più di un'occasione. Come ci racconta, però, la traduzione è anche negoziazione, e l'incontro tra due culture porta spesso a perdere parti di significato, così come a guadagnarne di nuove.

«Si parla dei traduttori - ci racconta Iovenitti - usando molte metafore. C'è quella di ponte tra due culture, Susan Sontag diceva che la traduzione è il "sistema circolatorio delle letterature del mondo" e anche Umberto Eco parlava della traduzione. Lui - commenta - usa la parola negoziazione cioè quando ci sono due parti che si incontrano, due culture, c'è sempre qualcosa che si perde e qualcosa che si guadagna. Prendiamo ad esempio "Il libro bianco". In realtà i coreani hanno due parole per dire bianco, una è il nostro quello che noi conosciamo come bianco latte o bianco candido e poi c'è un bianco che noi non abbiamo che è quello che attiene alla morte e alla vita.  Questo è, come dire, ai margini dell'intraducibilità quindi noi possiamo solo tradurre bianco come white in inglese o blanc in francese. Quindi in quel caso si perde qualcosa che io cerco di recuperare all'interno del libro, all'interno di questa architettura del silenzio che costruisce l'autrice. Poi per fortuna - conclude scherzosa - lei stessa spiega questa differenza dei due bianchi nella postfazione».

L'Aquila 20 Ottobre 2026 ore 19:33