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Il sindaco di Pescara Carlo Masci assegna le deleghe ai nove assessori
La decisione dopo il rientro in Giunta di Massimiliano Pignoli e l'ingresso di Romina Faricelli
Dopo i recenti cambiamenti intervenuti nell’esecutivo, il sindaco di Pescara Carlo Masci conferma la volontà di imprimere una nuova organizzazione amministrativa, assegnando ufficialmente le deleghe ai nove assessori. Massimiliano Pignoli, dopo il suo reintegro, conferma le deleghe assegnategli prima delle dimissioni, assumendo anche quelle del suo predecessore Camplone. Dunque: protezione civile, ascolto del disagio sociale, politiche per la disabilità, per l'invecchiamento attivo e attività di ricognizione, riutilizzo solidale e smaltimento delle biciclette confiscate o dismesse. Il nuovo membro della squadra, Romina Faricelli, sarà assessore all’attuazione e monitoraggio del piano di risanamento acustico, regolamentazione attività di impiantistica pubblicitaria, attuazione e monitoraggio regolamento scavi e sottoservizi, rapporti con le commissioni consiliari, gestione amministrativa mozioni e Odg consiliari, attività di revisione e aggiornamento della disciplina degli alloggi Erp. Resta vicesindaco Gianni Santilli, assessore al verde, alla pubblica istruzione, asili nido, manutenzione dell’edilizia scolastica, attività produttive e mercati cittadini, oltre alla delega ai TSO in condivisione con il Sindaco. È incaricata di bilancio e finanze Maria Rita Carota, che mantiene le deleghe a cultura, manutenzione e cura dei Beni culturali, servizi e normativa cimiteriale e rapporti con il Consiglio comunale. E poi Patrizia Martelli, assessore a sport, politiche e disagio giovanile, servizi demografici ed elettorali e ufficio relazioni con il pubblico. Claudio Croce si occuperà di urbanistica resiliente e rigenerativa, edilizia residenziale privata, demanio marittimo, politiche ambientali e gestione dei rifiuti. Turismo ed eventi, politiche per la sicurezza stradale, mobilità e viabilità ad Alfredo Cremonese, mentre Zaira Zamparelli resta Assessore a politiche di valorizzazione dello spazio urbano e occupazione di suolo pubblico, gestione del processo di fusione della Nuova Pescara, ripristino e potenziamento del verde verticale, patrimonio, gestione e attuazione del bilancio partecipato, pari opportunità e tutela del mondo animale. Adelchi Sulpizio, infine, continuerà ad essere assessore a politiche sociali, politiche di edilizia residenziale pubblica, politiche di controllo tecnologico del territorio, Centri sociali e co-housing
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 17:26
Rete sanitaria per l'emergenza, Pierpaolo Pietrucci (PD) chiede chiarezza
«Oltre alla nuova gestione dell'elisoccorso c'è da tenere conto anche del taglio delle postazioni 118 con a disposizione ambulanze medicalizzate»
In Abruzzo la rete sanitaria dell'emergenza ancora al centro del dibattito politico.
Il consigliere regionale dem Pierpaolo Pietrucci, dopo la questione elisoccorso, punta ora l'attenzione sul riassetto delle postazioni territoriali del 118.
La giunta di centrodestra mette sul piatto l'aumento numerico (da 76 a 111) ma il dem contesta questa visione.
Se infatti le postazioni totali aumentano - la sintesi del pensiero di Pietrucci - vanno invece a diminuire quelle in cui operava un'ambulanza con medico a bordo, passando da 39 a 15.
Il taglio per Pietrucci è una responsabilità politica, e riguarda in maniera generalizzata tutte e quattro le province abruzzesi.
Nel concreto, una volta che il medico non è più sull'ambulanza deve raggiungere il luogo dell'emergenza con l'automedica.
E - dice Pietrucci - di questo le linee di indirizzo regionali mettono nero su bianco un tempo medio di arrivo del mezzo pari a 33 minuti.
Tempi alti, per il dem, che tra l'altro possono dilatarsi ulteriormente se si parla di interventi in zone a difficile raggiungibilità (come le aree montane).
E qui Pietrucci torna anche sull'elisoccorso, spiegando come non si possano indebolire in maniera contemporanea sia il soccorso su strada che quello con aeromobile.
Sul punto, rilanciata una operazione trasparenza (su mezzi, professionalità e tempi di soccorso) per capire lo stato effettivo della sicurezza sanitaria garantita nelle aree interne abruzzesi.
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 15:50
Scuole all'Aquila. Nulla da fare per la "Carducci" all'ex Itas
Partita la demolizione dello stabile su viale Duca degli Abruzzi; la Provincia conferma che l'area sarà destinata alla nuova sede dei Geometri
Niente da fare per la proposta di riportare la scuola media "Carducci" nel centro dell'Aquila.
L'idea la avevano lanciata nei giorni scorsi i consiglieri comunali di minoranza Paolo Romano e Lorenzo Rotellini.
I due avevano individuato il luogo ideale per localizzare la scuola nel sedime da recuperare dopo la demolizione dell'ex Itas (su viale Duca degli Abruzzi).
Ora i lavori di abbattimento di questo vecchio fabbricato inagibile dal sisma 2009 sono partiti, con la Provincia dell'Aquila (competente sull'edilizia scolastica delle medie superiori) che però tira diritto su quella che era la strategia originaria di destinazione d'uso dell'ex Itas.
Come già annunciato da tempo, e l'ente mediano ora lo ribadisce, la nuova scuola che sarà costruita su viale Duca degli Abruzzi sarà destinata ad accogliere il "Da Vinci-Colecchi" (in particolare l'indirizzo Geometri).
La scuola sarà dimensionata per accogliere 400 allievi.
Romano e Rotellini avevano chiesto di rivedere la decisione, anche alla luce di una contrazione delle iscrizioni ai Geometri.
La proposta però non è stata presa in considerazione e, sul punto, non si è nemmeno attivato il dialogo tra Comune e Provincia dell'Aquila.
Una chiusura che, inevitabilmente, potrà portare a riaccedere il muro contro muro sulla visione strategica della L'Aquila del futuro, in particolare sul dualismo scuole e centro storico.
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 15:47
Caro gasolio, siccità e maltempo: un periodo difficile per gli agricoltori abruzzesi
Battaglia (CIA): «Occorre sicuramente intervenire con delle misure che riescano a far fronte a questo momento di difficoltà»
La situazione che viene raccontata dagli agricoltori in questo periodo, soprattutto al sud Italia, è drammatica. Complice caro gasolio e le alte temperature hanno rovinato parte dei raccolti e messo in ginocchio numerose aziende agricole. Qual è la situazione in Abruzzo? Lo abbiamo chiesto al vice presidente della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) Abruzzo, Roberto Battaglia: «In Abruzzo, come nel resto d’Italia, purtroppo stiamo attraversando una fase di estrema negatività per quei fattori che avevi appena delineato quest'anno abbiamo innanzitutto un forte aumento dei prezzi al ribasso che riguardano un po' tutti i settori del comparto agricolo. Abbiamo un incremento invece dei costi di gestione delle attività agricole e, da ultimo, è da rimarcare soprattutto il caro gasolio. Siamo arrivati a pagare il caro gasolio agricolo che è di circa 1 euro e 70. Un costo che non è sostenibile per nessuna tipologia di azienda agricola. Poi, prosegue Battaglia - mettiamoci che quest'anno abbiamo avuto anche un periodo legato alle intemperanze del clima dove si è passati dal freddo dell'inverno alla calura estiva in tempi veramente brevissimi con periodi di siccità prolungata che hanno determinato anche l'insorgenza di diverse problematiche sulle varie culture e quindi il mondo dell’agricoltura. L'agricoltore è abbastanza destabilizzato e occorre sicuramente intervenire con delle misure drastiche che riescano a far tenere in questo momento di difficoltà e a permettere all'azienda agricola di guardare oltre . L’agricoltore storicamente è una persona che ha sempre fatto sacrifici e sicuramente non si tirerà dietro però bisogna dargli anche la possibilità di poter lavorare perché se alla fine del mese i conti non quadrano». Tutto questo senza dimenticare che nel mese di luglio le grandinate hanno creato ulteriori problematiche all’agricoltura. Che fine hanno fatto gli eventuali ristori? «Credo in Abruzzo non si sia mai vista così copiosa, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quando si parla di ristori - afferma Battaglia - dico sempre che è un argomento molto difficile da trattare e richiede anche una certa sensibilità perché purtroppo i ristori partono quando le casse sono piene e ovviamente per la situazione che stiamo attraversando in Italia adesso è un po difficile per qualsiasi comparto. L’agricoltura - analizza Battaglia - avrebbe bisogno dei ristori ma il problema è come farli arrivare senza danneggiare ovviamente altri comparti. Perché non vogliamo essere quelli che vivono di sussidi, vogliamo vivere di lavoro ma dobbiamo forse anche fare un passo in avanti nel modo di concepire la gestione delle nostre aziende dove il rischio di impresa deve includere anche quello di eventuali assicurazioni che permettono poi di sopperire a queste criticità.Perché la grandinata che abbiamo avuto nel Teramano non ha colpito solo le colture, ha colpito anche le infrastrutture. Agricoltori che avevano investito per rinnovare i tetti in fotovoltaico, quindi energie alternative per abbassare i costi di gestione, si sono trovati poi con dei costi da affrontare che non erano preventivati e qualche volta neanche coperte da adeguate polizze assicurative».
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 15:28
Export internazionale: successo per il "Business Day"
L’evento si è tenuto nella sede della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia a Teramo
E’ stato un grande successo, a Teramo, il "Business Day”, evento che si è tenuto nella sede della Camera di Commercio Gran Sasso: oltre 50 le imprese delle province di Teramo e L’Aquila che potranno allargare i propri orizzonti economici in 14 paesi. L’iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia in collaborazione con Assocamerestero con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel contesto del 27esimo Meeting dei Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane all’Estero e della Conferenza Nazionale dell'Export 2026 in programma a Roma. Sono state oltre 50 le imprese delle province di Teramo e L'Aquila che si sono accreditate nei giorni scorsi per incontrare i rappresentanti e i Segretari Generali delle Camere di Commercio Italiane provenienti da 14 Paesi, quali Canada, Brasile, Emirati Arabi, Corea del Sud, Thailandia, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Danimarca, Bulgaria, Turchia, Lituania ed Ecuador. La presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia Antonella Ballone ha sottolineato l’importanza del recente accordo quadro tra Unioncamere e la Farnesina con il coinvolgimento di Ice, Simest e Sace, che mette al servizio delle imprese italiane 60 strutture territoriali, 86 Camere italiane all'estero in 64 Paesi e 39 Camere italo-estere, che ha l’obiettivo nazionale di 700 miliardi di export attraverso il supporto alle grandi aziende ma focalizzando gli interventi a favore delle medie e delle piccole imprese per avviare e consolidare il loro percorso di internazionalizzazione. «Il Business Day ha rappresentato una straordinaria opportunità per connettere direttamente il nostro tessuto imprenditoriale con le principali piazze economiche mondiali – ha dichiaro Antonella Ballone - e con questo evento abbiamo offerto alle nostre aziende uno strumento concreto per creare sinergie commerciali, accedere a nuovi mercati ed espandere così la presenza del Made in Italy a livello globale». Alla fitta agenda di incontri del mattino il “Business Day” è proseguito con la sessione pomeridiana finalizzata alla conoscenza e all’approfondimento delle strategie messa in campo dal Governo italiano, sia delle opportunità offerte dai 14 Paesi ospiti: nella prima parte, gli interventi introduttivi istituzionali sul tema “Scenari globali e supporto al Sistema Paese”, con un messaggio del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, mentre la seconda parte si è sviluppata con una tavola rotonda dal titolo “Focus Mercati Esteri - Scenari, trend e opportunità per le imprese italiane sui mercati internazionali”, un confronto dedicato all’analisi dei principali trend economici e commerciali, delle opportunità di business e investimento, dei settori strategici e delle modalità di accesso ai mercati esteri con gli interventi, oltre dei segretari generali dei Paesi ospiti, di Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, Domenico Mauriello, segretario generale Assocamerestero, Domenico Mauriello, segretario generale Assocamerestero.
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 15:06
Mercato ittico, Sola (M5S): «Approfondendo il progetto emergono nuove criticità»
Il consigliere: «L'amministrazione ha ammesso costi che crescono e spazi inadeguati»
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Paolo Sola, fa il punto su due questioni fondamentali in merito al progetto del nuovo Mercato Ittico a Pescara affrontati nella seduta di ieri: quanto costerà realmente l'operazione e quale capacità avrà la nuova struttura. In merito ai costi, secondo il pentastellato si è trattato di un balletto di cifre: «Quando abbiamo ricostruito, partendo proprio dalla risposta del vicesindaco a una nostra interrogazione, spese per centinaia di migliaia di euro-spiega-, la nostra ricostruzione è stata contestata e si è arrivati a parlare di appena 75mila euro». Dalla seduta tuttavia è emerso che quei 75mila euro rappresentano soltanto gli interventi aggiuntivi e necessari per correggere e adeguare in corso d'opera il progetto, mentre ammonterebbe a 1mln e 75mila euro la cifra necessaria alla realizzazione e alla funzionalità della nuova struttura. Il Vicesindaco Santilli, presente alla seduta, afferma che la nuova struttura è stata dimensionata per poter gestire circa 2.000 cassette per notte: «Un fallimento preannunciato. Alla prima asta dopo il fermo biologico, sarebbero transitate circa 3.000 cassette- incalza Sola- .Abbiamo una struttura progettata per una capacità massima che è stata già superata da una normale giornata di ripresa dell'attività». Una circostanza che, secondo il Movimento 5 Stelle, rafforza le perplessità manifestate da mesi dagli stessi operatori oltre a spazi insufficienti e percorsi difficilmente compatibili con i volumi reali di lavoro. «Convocherò una prossima seduta della Commissione Controllo e Garanzia direttamente sul posto-conclude Sola-, per verificare dal vivo la distribuzione e l'effettiva disponibilità degli spazi e confrontarle con le concrete esigenze degli operatori».
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 15:03
Al via i lavori di ammodernamento dello stadio Savini di Notaresco
La squadra di calcio costretta a disputare le gare casalinghe a Mosciano
Un nuovo terreno di gioco in sintetico, spogliatoi completamente rinnovati, spazi adeguati anche per il settore giovanile e una nuova pista. È pronto a partire il grande intervento di riqualificazione dello stadio Vincenzo Savini di Notaresco, finanziato con 1 milione e 740mila euro dal bando “Sport e periferie”. La consegna dei lavori è avvenuta ieri e il cantiere entrerà immediatamente nella fase operativa. L'obiettivo dell'amministrazione comunale è completare l'intero intervento entro settembre 2027, restituendo alla città un impianto profondamente riqualificato. I lavori interesseranno praticamente ogni parte dello stadio. Il terreno di gioco sarà completamente rifatto e diventerà in erba sintetica, mentre è previsto il rifacimento degli spogliatoi e l'adeguamento degli ambienti destinati alle attività del settore giovanile. Il progetto comprende inoltre la realizzazione della nuova pista, intervento che ha consentito al Comune di accedere al finanziamento destinato alla riqualificazione dell’impianto. Un'opera particolarmente importante anche dal punto di vista sportivo. Il Notaresco milita infatti nel campionato di Serie D e, proprio a causa dell'indisponibilità del Savini, in questa stagione è costretto a disputare le proprie partite interne lontano da casa, a Mosciano.
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 14:53
Sport e inclusione: grande successo per "Abruzzo Paralimpico"
Entusiasmo dagli oltre 300 studenti impegnati in 6 discipline paralimpiche per abbattere le barriere mentali.
L'inclusione sociale passa anche per lo sport. Lo avevamo anticipato nella conferenza di presentazione ma la conferma, per l'ennesima volta, è arrivata puntuale nello sguardo di circa 300 giovani aquilani, chiamati a partecipare alla manifestazione "Abruzzo Paralimpico". L'evento, organizzato da Centro Sportivo Italiano e Comitato Italiano Paralimpico e finanziato dalla Regione Abruzzo, è andato in scena negli impianti sportivi di Centi Colella a L'Aquila, creando un ambiente di apertura totale alle nuove esperienze, specie per gli studenti degli istituti scolastici aquilani che hanno avuto il loro primo approccio con ben 6 discipline paralimpiche.
«Esattamente qui - spiega il presidente del CIP Abruzzo Mauro Sciulli - abbiamo una giornata dello sport paralimpico a 360 gradi. Abbiamo le diverse attività dove grazie al mondo scuola oggi sono presenti quattro istituti, con i ragazzi che possono vivere fisicamente la disabilità partecipando a quelle che sono le discipline attive, gli sport attivi e quelli adattati. Abbiamo - spiega - il sitting volley, abbiamo il tennis weelchair, abbiamo il tennis chiaramente per gli intellettivo-relazionali, abbiamo il calcio a 5 e abbiamo anche le attività per la disabilità ipovedenti e ciechi, quindi lo showdown e via correndo con l'atletica. Insomma - chiude - c'è tutto quello che oggi siamo riusciti a portare qui al Centi Colella.».
Grande entusiasmo, però, anche per il terzo torneo di calcio a 5 paralimpico, con 3 team di atleti con disabilità intellettiva che si sono sfidati sul parquet per aggiudicarsi il primo posto. Le due squadre esterne, oltre a quella aquilana, sono arrivate da Pescara e da Civitanova Marche, e hanno dato immediatamente spettacolo con partite ad alta intensità e con una grande quantità di gol.
«Grazie alla collaborazione di tante associazioni alla collaborazione inevitabile che abbiamo con il Comitato italiano paralimpico - spiega il presidente di CSI L'Aquila Luca Tarquini - ma anche le federazioni che sono oggi qui con noi l'obiettivo nostro è stato centrato. Era proprio quello di far conoscere ai ragazzi le discipline paralimpiche, portare entusiasmo e conoscenza e adesso proseguiamo con la terza edizione del torneo di calcio a 5 paralimpico. Le tre associazioni da Civitanova Marche da Pescara e anche da L'Aquila contribuiranno - chiude - a una bella giornata di sport e di inclusione».
Poi l'approfondimento sulle varie specialità paralimpiche, che dal calcio balilla hanno spaziato allo showdown, disciplina dedicata alle persone con disabilità visive. I giovani degli istituti di formazione secondaria di primo grado aquilani hanno partecipato indossando delle bende che simulassero l'assenza del senso della vista, andando a stimolare il ricorso all'udito e al tatto.
Poi l'approfondimento sul tennis in carrozzina, che oltre ad attrezzature e grande interesse, ha necessitato anche del supporto di istruttori adeguati. Non a caso a portare un fondamentale sostegno agli studenti è stato un grande campione della disciplina, il pluripremiato Antonio Cippo.
«Una giornata meravigliosa - commenta - all'insegna dello sport e dell'inclusione. Io come atleta ma anche come rappresentante del Comitato italiano paralimpico, insieme al presidente Mauro Sciulli, portiamo avanti i valori e la mission del comitato paralimpico che attraverso lo sport vuole abbattere le barriere architettoniche. Non soltanto quelle strutturali, ma anche soprattutto quelle mentali per cui in una giornata del genere, dove vediamo bambini che giocano con atleti con disabilità, che siano fisica che siano intellettive relazionali, per noi è una è una vittoria assoluta ed è quello che comunque ci spinge a continuare a lavorare e continuare a fare i progetti all'interno della nostra regione. L'obiettivo finale - chiude - è quello di poter non solo qualificare ma anche creare opportunità e avvicinare sempre più persone alle attività olimpiche e paralimpiche».
Una mattinata, dunque, all'insegna dello sport, della condivisione e dell'abbattimento delle barriere sociali. Il risultato è stata una vera inclusione, nella quale ognuno, con i propri limiti e le proprie inclinazioni personali, ha potuto giocare e competere, imparando anche una lezione di vita di fondamentale importanza.
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 14:12
GDF e Univaq: una nuova sinergia nella formazione sull'AI
La collaborazione potrebbe culminare in un nuovo master si primo livello dedicato all'uso dell'intelligenza artificiale.
Sfruttare una collaborazione strategica tra due istituzioni formative che rappresentano l'eccellenza nei rispettivi ambiti. È l'obiettivo principale del “Forum sull’Intelligenza Artificiale Generativa: strategie e sinergie tra settore pubblico e privato nella ricerca, sperimentazione e applicazione delle nuove tecnologie”. Un momento di sinergia tra la Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza e l'università dell'Aquila, con al centro l'uso che gli istituti di formazione e ricerca fanno del mezzo dell'intelligenza artificiale.
«Univaq - ci spiega il docente Henry Muccini - sta agendo a 360 gradi per arrivare a capire sia cosa gli studenti possano utilizzare sia cosa noi docenti dobbiamo agire, oltre a come la ricerca si sta muovendo nel campo dell'utilizzo di intelligenza artificiale. Fondamentale capire quali sono i pro, quelli che sono i contro e più nello specifico con le iniziative che come università dell'Aquila stiamo portando avanti proprio per entrare appieno in questo mondo e per regolamentare all'interno dell'università quello che sta capitando».
Fondamentale il percorso di formazione, non solo degli studenti, ma anche e soprattutto per i docenti, che devono avere ben chiari i limiti da non valicare per garantire che sia comunque l'uomo ad avere il controllo delle attività.
«Il mondo adesso - va avanti Muccini - si muove con questa dimensione che chiaramente aumenta la produttività ma è fondamentale far capire quali sono i limiti e quale debba essere il ruolo dell'umano all'interno della relazione tra l'umano e l'intelligenza artificiale. Questo è fondamentale in modo da non varcare quei confini invalicabili della relazione e delle decisioni che deve prendere l'uomo - conclude - rispetto a quello che può fare la macchina».
L'obiettivo, ci spiega il generale Gabriele Failla, è quello di portare avanti il percorso di sinergia tra le due istituzioni, passando anche per la creazione di un percorso formativo dedicato all'intelligenza artificiale, che potrà prendere il via come Master di primo livello.
«I nostri ispettori della Guardia di Finanza - commenta - vogliono essere in grado di fare due cose: contrastare il crimine che viene super assistito dall'intelligenza artificiale, che oggi si sta moltiplicando, e anche confrontarsi coi professionisti allo stesso livello di competenza. Se loro utilizzano l'intelligenza artificiale la dobbiamo utilizzare anche noi. Con l'università dell'Aquila abbiamo un programma che fa confluire le nostre esperienze sperimentali con le loro e potrebbe culminare - ci anticipa - in un master aperto a tutti. Sarà un percorso di primo livello quindi per laureati triennali che mette a disposizione le nostre migliori tecnologie e metodologie e quelle - chiude il Comandante - sviluppate in sede di università».
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 14:11
L'Aurum di Pescara accoglie la prima edizione dell'Abruzzo Longevity Forum
L'evento è dedicato a invecchiamento attivo, prevenzione e sviluppo sostenibile delle comunità
L'Abruzzo parte da un dato significativo: secondo i dati Istat 2024, la speranza di vita alla nascita nella nostra regione è di 83,4 anni, in linea con la media nazionale, mentre sono 58,9 gli anni vissuti in buona salute. Con questi numeri si è aperta la prima edizione dell'"Abruzzo Longevity Forum", all'Aurum di Pescara, un evento dedicato a invecchiamento attivo, prevenzione e sviluppo sostenibile delle comunità. Nel corso della mattinata, l'attenzione del Forum si è articolata tra le strategie socio-sanitarie e la valorizzazione delle risorse ambientali e scientifiche. Un dato non trascurabile è infatti, l'accessibilità dei territori. L'investimento è di 1 miliardo e 250 milioni di euro per rendere l'Abruzzo più connesso, riqualificare i territori, tutelare l'ambiente, sostenere la ricerca, la cultura e i servizi. Di pari passo la pianificazione finanziaria con la gestione delle infrastrutture, con un focus sul contrasto allo spopolamento delle aree interne. «Parlare di longevità - ha detto Il Presidente - significa parlare del futuro dell'Abruzzo. Significa chiederci non soltanto quanto a lungo vivremo, ma come vivremo gli anni che abbiamo davanti e in quali condizioni saremo capaci di costruire perché siano anni di salute, autonomia, relazioni e partecipazione. È con questo spirito che la Regione ha scelto di sostenere la prima edizione dell'Abruzzo Longevity Forum: la longevità non riguarda soltanto la sanità o le politiche sociali, ma chiama in causa complessivamente il modello di sviluppo delle nostre comunità e le scelte che siamo chiamati a compiere oggi come amministratori. Una mobilità più accessibile aiuta a mantenere l'autonomia, e servizi più vicini consentono di continuare a vivere nella propria comunità. Questo vale soprattutto per le aree interne, dove contrastare lo spopolamento significa costruire territori nei quali convivano le generazioni. Significa anche offrire opportunità ai giovani e consentire a chi è più avanti negli anni di vivere con adeguate reti di protezione e relazioni». Nel corso della giornata, l'attenzione del Forum si articola tra le strategie socio-sanitarie e la valorizzazione delle risorse ambientali e scientifiche. Su questi aspetti sono incentrati gli interventi dell'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Daniele D'Amario. «Investire sulla longevità attiva - ha commentato l’assessore Veri - significa rafforzare la prevenzione primaria e la prossimità delle cure. L'integrazione tra corretti stili di vita, attività fisica adattata e percorsi territoriali è la chiave per un sistema sanitario sostenibile e vicino ai cittadini».
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 13:35
La denuncia del Pd comunale: via Magellano a Pescara nel degrado
I dem annunciano di portare il caso in Consiglio comunale, affinché non ripetano nuovi eventi tragici
Residenti e consiglieri del Partito democratico percorrono a piedi via Magellano a Pescara, partendo dall'incrocio con via D'Alos, per testimoniare la situazione di ammaloramento in cui versa un'arteria che ormai, data la chiusura non più temporanea di via Doria, è diventata a scorrimento veloce. La strada, dice il consigliere Pagnanelli è priva di segnaletica orizzontale e data la chiusura di via Andrea Doria, da ormai quattro anni, via Magellano, raccoglie tutto il traffico veicolare di Porta Nuova. La via registra un altissimo numero di incidenti, anche per l’assenza di segnaletica verticale, attaccano i dem, che porteranno il caso in Consiglio comunale. «La strada è diventata un vero e proprio autodromo - spiega il consigliere dem Pagnanelli - manca completamente la segnaletica orizzontale e via Andrea Doria risulta ancora chiusa da quattro anni per i famosi lavori incompiuti, quindi questa è una principale strada di Porta Nuova che ad oggi registra un altissimo numero di incidenti, anche per l’assenza di segnaletica verticale, mancano gli stop, mancano i dare precedenza e quasi quotidianamente si verificano incidenti, l’ultimo un paio di giorni, incidenti fa che richiedono l’intervento anche della Polizia stradale ed anche dei Vigili del fuoco. Ci chiediamo, dato che per il terminal bus abbiamo dovuto fare tantissimi interventi come Pd prima che l’amministrazione si decidesse ad intervenire dopo l’accaduto gravissimo di qualche giorno fa, quando interverranno in via Magellano? Cosa vogliono aspettare, che si ripeta un incidente grave anche qui? Intervengano immediatamente per quanto riguarda il manto stradale, la segnaletica, i dissuasori di velocità e per qualsiasi intervento che abbia a che fare col degrado di una strada che ripeto prima, forse era secondaria, ma oggi è principale, perché via Andrea Doria è ancora chiusa». Mario Favara rappresentante dei residenti della zona dice di aver presentato a febbraio scorso anche un esposto a Comune, Vigili urbani, Vigili del fuoco e ad Arta, senza però ottenere nessun riscontro. «La situazione da febbraio non è affatto cambiata, passano i camion articolati per i lavori, passa tutto il traffico che viene deviato da via Andrea Doria e di conseguenza non è stata più fatta alcuna manutenzione. Spiega Favara - La segnaletica stradale è sparita e non è stata rifatta, in più anche la manutenzione del verde è stata abbandonata completamente».
L'Aquila 07 Ottobre 2026 ore 13:31
Sicurezza al Terminal bus di Pescara: Cgil chiede il Consiglio straordinario
Dopo i fatti di cronaca che hanno visto la morte di una donna 71enne, il sindacato ribadisce le posizioni
La Filt-Cgil e la Camera del Lavoro di Pescara hanno formalmente chiesto al Presidente del Consiglio comunale di Pescara la convocazione di un Consiglio straordinario dedicato alla situazione del capolinea di Pescara, alla luce dei gravi eventi verificatisi nell’area e del tragico incidente mortale. Contestualmente l’Organizzazione Sindacale ha anche richiesto la convocazione urgente di un tavolo di coordinamento istituzionale congiunto che, oltre alla propria partecipazione, dovrà prevedere quella della Prefettura, del Comune di Pescara e dei vertici di Tua S.p.a.. Secondo il sindacato quanto accaduto impone alle istituzioni un confronto serio, approfondito e non più rinviabile sulle condizioni di sicurezza, sul degrado e sulle criticità presenti da tempo all’interno e nelle immediate vicinanze del capolinea. Contestualmente le Segreterie Regionali di Fit Cisl, Uil trasporti e Faisa Cisal, proclamano per il 16 ottobre una prima azione di 4 ore di sciopero politico del personale. Nell'esprimere il più profondo cordoglio, i sindacati ribadiscono che lo sciopero rappresenta un momento di mobilitazione e di sensibilizzazione affinché venga finalmente posta al centro dell'azione istituzionale e gestionale la tutela della vita e dell'incolumità delle persone che quotidianamente frequentano l'area di risulta.
L'Aquila 06 Ottobre 2026 ore 19:39
La voce viva dei poeti rivive al museo delle Genti d'Abruzzo nel taccuino di Adriani
Un qr code permette di ascoltare i versi scritti dal poeta di Mascioni di Campotosto interpretate da Stefano Prati
Grazie al lavoro di Serafino Adriani, figlio del noto poeta Rinaldo, al museo delle Genti d'Abruzzo, è possibile rivivere la voce dei pastori, attraverso i versi in ottava rima. Al centro dell'allestimento, il taccuino di ottave di Rinaldo Adriani, una raccolta di versi, originariamente improvvisati a braccio, durante le gare poetiche, versi successivamente trascritti dal figlio Serafino che oggi è possibile rileggere grazie ad un dispositivo digitale che consente ai visitatori di accedere alle pagine e averle sul proprio smartphone, tramite Qr code. «Sicuramente resteranno le ottave - ha detto Serafino Rinaldi - che sono bellissime e cantate con una voce meravigliosa. Non so se possa rimanere attraverso le ottave, qualcosa della sua personalità, probabilmente sì». Leggere e anche ascoltare le rime di Rinaldo Adriani, reinterpretate e cantate dal poeta a braccio Stefano Prati: «Per me è una responsabilità grande perché, Rinaldo Adriani è stato uno degli esponenti più bravi che abbia mai conosciuto. Non per campanilismo, ma perché era bravo, ed era una persona umana e obiettiva. Non aveva astio contro altri poeti, quindi per me è stato motivo d'orgoglio». Il progetto è ideato e curato dallo studioso e appassionato di ottave rime Nunzio D'Alessio. «Del tutto casualmente venni a visitare il museo delle tradizioni popolari, scoprendo l'esistenza di due poeti che avevano scritto delle ottave, Francesco Giuliani e Cesidio Gentile, detto Jurico e per me fu un punto di riferimento fortunatissimo, perché da qui ebbi l'idea di un percorso multimediale che unisse il taccuino alla voce. Voce che era l'elemento mancante in questa sala per completare la rappresentazione della tradizione popolare legata all'ottava rima». La digitalizzazione dei materiali e la post-produzione sonora sono state sostenute da Wash Italia di Nereto, guidata dall'amministratore unico Domenico Gentile: «Penso che questo taccuino non è solo rinchiuso in una teca, ma in realtà è un modo per portarlo al di fuori attraverso il Qr code che abbiamo voluto promuovere, affinché le persone possano avere un'esperienza di quello che è il valore della nostra tradizione, del nostro territorio, della nostra cultura, per svilupparlo e farlo crescere e diventare qualcosa di grande anche nel futuro». Dunque abbiamo chiesto al poeta Stefano Prati di omaggiare con una rima Rinaldo Adriani, poeta di Mascioni di Campotosto nell'Aquilano. «Al maestro di vita e di poesia, canto con la passione e con orgoglio, io sembra che mi trovo a casa mia e quest'ottava dedicar gli voglio. Ringrazio tutta qui la compagnia, spero la voce non mi faccia imbroglio, insomma devo trar le conclusione per il grande mio vate di Mascioni».
L'Aquila 06 Ottobre 2026 ore 14:46
Autovelox sulla Sp2 Lungofino, a Città Sant'Angelo l'opposizione chiede chiarezza
Il consigliere Pratense (Pd): «Un caos politico all'interno della stessa maggioranza»
Un’amministrazione opposizione di se stessa, così il Partito Democratico, Pescara Provincia Nuova, il gruppo Visione Comune di Città Sant’Angelo in merito alla questione dell’autovelox sulla Sp2 Lungofino, al centro di numerosi scontri e polemiche. Pochi giorni fa il sindaco Perazzetti aveva inviato una lettera alla Provincia per chiedere di «rivedere i limiti di rilevamento». Ma la smentita non tarda ad arrivare. «Il 2 ottobre, l’ingegnere Marco Scorrano, ha risposto al sindaco ricordandogli che la competenza della delimitazione del centro abitato spetta al Comune, infatti richiama la delibera del 2023, dove il Comune ha delimitato, di nuovo, il centro abitato nella zona in cui si trova l’autovelox- sostiene il consigliere Comunale di Città Sant’Angelo, Paolo Pratense-. Dunque certifica che la competenza non è della Provincia o del centro abitato in cui il limite rimane a 50 km/h orari, ma del Comune stesso». L’amministrazione infatti potrebbe intervenire, puntualizza Pratense, ad esempio posizionando una cartellonistica che preannunci la presenza del dispositivo: «Ripeto, noi non vogliamo essere a favore dell'autovelox, ma non vogliamo illudere i cittadini che si possa togliere una multa, o comunque aumentare il limite, con un semplice schiocco di dita». La questione, come spiega il Consigliere Pratense, tocca confini ben più ampi, sfociando anche in polemiche a livello mediatico:«Alla fine della sua risposta al sindaco, lo stesso ingegner Scorrano ricorda una collaborazione istituzionale chiamata dal sindaco; Perazzetti infatti, come riportato nella nota di Scorrano, contestualmente all’invio della lettera in Provincia, l’avrebbe pubblicata sui social, perché evidentemente l’apparenza conta più della sostanza per l’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo». Un caso finito così, sui banchi della politica. «Il consigliere di Città Sant’Angelo, il consigliere provinciale o il “collega” Francesco Polinesi, ha fatto una mozione alla sua stessa maggioranza in Provincia chiedendo di aumentare il limite da 50 km/h a 70 km/h, ma appunto la risposta del dirigente inchioda un po’ il Comune- conclude Pratense-. Quindi mi viene da chiedere chi discuterà, soprattutto a chi risponderà e come, se di fatto abbiamo già una risposta», conclude.
L'Aquila 06 Ottobre 2026 ore 14:43
Roberto Santangelo: «Abbiamo operato a 360 gradi con una strategia multiambito»
Illustrati i risultati politici e amministrativi raggiunti in 12 mesi dall'assessorato
«Come ogni anno, da quando mi sono insediato, voglio raccontare e far vedere ai cittadini abruzzesi quello che è stato realizzato dal mio assessorato, in funzione delle deleghe che mi sono state assegnate dal presidente Marsilio». Sono queste le parole dell’assessore regionale Roberto Santangelo, che dopo quasi 12 mesi traccia un bilancio dell’attività svolta attraverso il piano da lui definito “multi ambito” «Ci mettiamo a nudo come politica amministrativa e facciamo vedere le cose che sono state realizzate nel corso di questo anno amministrativo. Mi sembra un buon modo di avvicinare gli abruzzesi alla politica, un buon modo di essere trasparenti con i nostri concittadini». È stato un anno intenso e sfidante ha detto, ma concluso con soddisfazione e orgoglio. Importanti e numerosi i risultati ottenuti sul sociale, in particolar modo con i progetti del “Dopo di noi”, e poi istruzione, ricerca, università e cultura (anche per quest’anno l’Abruzzo è protagonista al “Salone del libro”, con uno spazio espositivo di 100 metri quadrati). «Le attività che abbiamo portato avanti sono numerose, a partire dai progetti di vita indipendenti, dove abbiamo investito 36 milioni di euro sul sociale; e poi le misure per le cure dei malati oncologici. Lo stesso impegno è stato messo in ambito culturale, nella valorizzazione del sistema culturale, nella formazione professionale, questo è cuore delle politiche attive per il mondo del lavoro- continua Santangelo-. Stesso discorso per le altre deleghe di cui, per fiducia di Marco Marsilio, sono responsabile pro tempore in questo momento». Ora però è fondamentale guardare al futuro: «Le casse della Regione sono in salute- continua- e ciò ci permette di anche essere espansivi nelle misure delle tutele sociali, delle fragilità e del mondo della disabilità». Resta fondamentale- dice Santangelo -, il confronto con i cittadini: «A volte credo che il palazzo venga visto come una struttura opaca. Credo che sia fondamentale creare un sistema oggettivo e misurabile dell’attività che noi svolgiamo, dei soldi, del valore generano sul territorio abruzzese. Non sono solo milioni di euro astratti, un po’ come soldi del Monopoli, ma in qualche modo vogliamo dare proprio contezza al cittadino abruzzese di come vengono utilizzate le risorse pubbliche per il bene collettivo», conclude.


