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Cavallari replica a Verrecchia: «I cittadini meritano risposte certe»
Lo scambio tra i consiglieri regionali riguarda liste d'attesa, spesa sanitaria e risorse dedicate al comparto abruzzese
Continua lo scambio a distanza tra il capogruppo di Abruzzo Insieme Giovanni Cavallari e il collega di Fratelli d'Italia Massimo Verrecchia sullo stato della sanità abruzzese. Dopo la risposta di quest'ultimo riguardo i passi avanti fatti sul tema delle liste d'attesa a farsi sentire è stato il consigliere regionale teramano, che ha chiesto spiegazioni più convincenti riguardo le risorse destinate alla sanità abruzzese. «Il Fondo sanitario ai massimi storici - scrive Cavallari - non significa che le risorse siano sufficienti. Verrecchia risponda sui problemi concreti e si occupi con maggiore attenzione anche delle questioni che gli competono, a partire dai sub-ambiti dei rifiuti».
Per il consigliere, infatti, un dato nominale non dimostrerebbe che le risorse siano sufficienti. Quest'ultimo ricorda come lo stesso ministro Schillaci aveva indicato la necessità di almeno 5 miliardi aggiuntivi, mentre la manovra mette a disposizione poco più di 2,38 miliardi per il 2026. «Il problema - scrive - non è quanto sia grande il Fondo rispetto al passato, ma se le risorse siano adeguate ai bisogni reali del Servizio sanitario nazionale». Sui tempi di attesa Cavallari riconosce i passi avanti fatti e certificati anche da Agenas, l'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ma la settima posizione ricoperta dall'Abruzzo nella classifica nazionale, fa notare, non significa che gli abruzzesi riescano a ottenere visite ed esami nei tempi necessari. «I dati GIMBE riferiti al 2024 - commenta Cavallari - indicano che il 12,6% degli abruzzesi ha rinunciato a visite ed esami, contro una media nazionale del 9,9%. A questo si aggiunge un saldo negativo della mobilità sanitaria superiore ai 104 milioni di euro. C'è poi - va avanti - il peso economico sulle famiglie. Il disavanzo sanitario ha contribuito all'aumento della pressione fiscale regionale attraverso l'addizionale IRPEF. Non si può chiedere agli abruzzesi di pagare di più senza garantire un miglioramento concreto dei servizi. Quanto alle responsabilità - continua Cavallari - Verrecchia continua a guardare al passato ma Marsilio governa l'Abruzzo da otto anni e il Governo Meloni è in carica da quattro. È arrivato il momento di rendere conto dei risultati - intima - senza utilizzare le responsabilità dei governi precedenti come un alibi permanente».
Per il consigliere di Abruzzo Insieme, inoltre, ci sarebbe una ragione in più per chiedere ulteriore attenzione al Governo nazionale: l'elezione di Giorgia Meloni alla Camera proprio in Abruzzo, nel collegio uninominale L'Aquila-Teramo, nel 2022. «L'Abruzzo - spiega Cavallari - le ha dato fiducia e oggi ha il diritto di aspettarsi un'attenzione concreta. Non basta rivendicare stanziamenti nominalmente superiori al passato: bisogna dimostrare che siano sufficienti a garantire il diritto alla salute. Meloni non può ricordarsi dell'Abruzzo soltanto quando deve chiedere il voto. Deve dimostrare di ricordarsene - conclude - anche quando si tratta di tutelare la salute degli abruzzesi».
L'Aquila 08 Novembre 2026 ore 11:49
La nuova palestra di Castelnuovo Vomano
Una struttura da mille metri quadrati che servirà non solo la scuola ma anche le realtà sportive locali
È stata inaugurata la nuova palestra comunale di Castelnuovo Vomano, nel teramano. Un'opera molto attesa tanto dagli studenti locali quanto dalle realtà sportive alle prese, da anni, con carenze strutturali per quanto riguarda l'edilizia di settore. Il nuovo spazio, inaugurato alla presenza di numerose autorità politiche oltre che della cittadinanza, vanta circa mille metri quadrati e, oltre a rispondere alle esigenze della vicina scuola, è stato pensato anche per le associazioni sportive dell'area. A disposizione della struttura, infatti, ci sono due spogliatoi per gli atleti, uno per gli arbitri, un magazzino per il materiale sportivo e spazi accessibili anche dall'esterno, così da renderla fruibile anche in orario extrascolastico. Per ciò che concerne il finanziamento il progetto ha potuto contare su €612.000 provenienti dal mutuo della Banca Europea per gli investimenti, su €300.000 di fondi comunali e su ulteriori €600.000 destinati dall'amministrazione di Castellalto per consentire la fruizione non solo alla scuola ma all'intero territorio. Gli spazi occupati sono di proprietà dello stesso Comune, collegati dalla pista ciclabile e serviti da ampi parcheggi oltre che dai mezzi pubblici. «Sono passati tanti anni - ha ricordato il sindaco di Castellalto, Aniceto Rocci - durante i quali non sono mancati problemi e difficoltà, ma è davvero un giorno di grande gioia, perché finalmente abbiamo la possibilità di inaugurare la struttura. Un ringraziamento va a tutte le amministrazioni che si sono succedute e che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. Alcune di queste le ho vissute in prima persona - ha spiegato - avendo seguito, nel ruolo di assessore allo sport, il percorso di costruzione di questo palazzetto. Oggi, da sindaco, ho l’emozione e l’onore di poter tagliare il nastro. Per questo voglio dire grazie a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno lavorato - ha concluso - per raggiungere questo importante traguardo».
L'Aquila 08 Novembre 2026 ore 11:49
Bomba (CH), convegno AVAS: "Tutelare vittime di incidenti con animali selvatici"
Il momento è stato volto anche al ricordo di Daniela Martorella, scomparsa 10 anni fa proprio per un incidente del genere
Un momento di approfondimento dedicato alle vittime di incidenti stradali causati dagli animali selvatici. È andato in scena al Museo etnografico di Bomba, in provincia di Chieti, per celebrare sia i 10 anni dell'associazione Avas, dedicata a ricordare coloro che hanno perso la vita in questa circostanza, sia il decennale della scomparsa di Daniela Martorella, venuta a mancare proprio in un caso del genere.
Attraverso il convegno, che ha contato sull'aiuto di esperti dal mondo della zootecnia, della chirurgia veterinaria e del mondo del diritto, è stato analizzato il problema di convivenza tra uomo e animali selvatici. Centrale, nella discussione, il mutare delle condizioni dell'habitat della fauna per mano dell'uomo, che starebbe aumentando drasticamente il fenomeno della presenza di queste specie nei centri urbani, anche a ridosso delle abitazioni. Nell'evento è stato analizzato puntualmente il protocollo usato dagli ospedali abruzzesi affiancato dalla proposta, portata dall'associazione, di rilevazione della presenza di dna di animale selvatico che potrebbe contribuire a eventuali risarcimenti. L'obiettivo della stessa associazione è proprio quello di creare le basi per una nuova fattispecie giuridica che tuteli i cittadini , specie quelli delle aree a prevalenza naturale.
Poi la promozione di una maggiore tutela dalle istituzioni, accompagnata dalla sensibilizzazione necessaria per trovare soluzioni concrete e rapide. Al termine dell'incontro a Bomba è stata scoperta una targa commemorativa per Martorella, ed è stata consegnata una donazione all'associazione Italiana sclerosi laterale amiotrofica.
L'Aquila 08 Novembre 2026 ore 11:48
Ecco il Calendario 2027 dei Carabinieri: "Gli sguardi che proteggono"
Anche a Pescara il comandante Ciro Trentin ha presentato la nuova edizione, omaggio agli uomini dell'Arma
È stato presentato anche a Pescara il Calendario Storico dei Carabinieri 2027, giunto alla sua 94ª edizione. Il tema scelto per il prossimo anno è “Gli sguardi che proteggono”, un omaggio alla presenza quotidiana dell'Arma al servizio dei cittadini, attraverso dedizione, attenzione e vicinanza alle comunità. Le tavole del Calendario sono state realizzate dal fotografo Franco Cappellari, che contribuisce così al primo calendario fotografico nella storia dell'Arma e racconta il lavoro di dodici reparti e specialità del Corpo, mettendo al centro i volti e gli occhi dei militari impegnati nella tutela della collettività. «È un calendario fotografico - ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri di Pescara, Ciro Trentin - perché quest’anno vuole fare vedere lo sguardo delle persone dietro l'uniforme, far vedere che dietro l’uniforme c’è appunto una persona; e le immagini insistono molto sulla capacità di empatia e l'empatia è essenziale per l’attività di polizia, sia quando si ha a che fare con le vittime, ma anche quando si ha a che fare con i nostri "clienti abituali" e quindi bisogna sempre entrare nei panni dell’altro, per comunicare meglio con le persone, quindi da questo punto di vista è innovativo. Il calendario è presentato da Bruno Vespa e da Ferruccio De Bortoli con la prefazione di Aldo Cazzullo e parla prima delle persone che indossano un'uniforme piuttosto che dei reparti, ogni mese è dedicato ad un reparto però alle persone di quel reparto».
L'Aquila 08 Novembre 2026 ore 08:29
Nuova Pescara: il Consiglio comunale di Spoltore favorevole al referendum bis
Approvata la mozione per tornare alle urne ed esprimersi nuovamente sulla fusione
Spoltore chiede alla Regione certezze sulla possibilità di indire un nuovo referendum per la fusione con Pescara e Montesilvano. La richiesta è contenuta nella mozione approvata giovedì sera dal Consiglio comunale. Nel documento si evidenziano le criticità della consultazione del 2014, quando i cittadini furono chiamati a esprimersi senza disporre di un quadro completo sull'organizzazione del nuovo Comune e sulla gestione dei servizi. A distanza di oltre dieci anni, secondo l'amministrazione, il contesto politico e sociale è profondamente cambiato e occorre tornare a coinvolgere la popolazione. La sindaca Chiara Trulli ha definito il voto «un passaggio significativo e doveroso», sollecitando la Regione a chiarire se e quando sarà possibile svolgere una nuova consultazione. «Vogliamo sapere se e quando si svolgerà il referendum e suggeriamo di farlo coincidere con le prossime elezioni», ha dichiarato. La mozione richiama anche la questione del nome del nuovo Comune, passato da «Nuova Pescara», previsto nel quesito del 2014, a «Pescara» nelle più recenti disposizioni regionali. Viene inoltre sottolineata l'importanza delle gestioni associate dei servizi, che avrebbero permesso di valutare meglio vantaggi e criticità della fusione.
L'Aquila 07 Novembre 2026 ore 16:37
I tartufi crescono meglio ma la raccolta perde un terzo del raccolto
La pioggia autunnale salva profumo e dimensioni dei tuberi abruzzesi malgrado i volumi ridotti
Le piogge delle ultime settimane e il calo delle temperature stanno migliorando la qualità del tartufo in Abruzzo garantendo pezzature importanti e profumi eccellenti dopo mesi di siccità che avevano messo a dura prova lo sviluppo del fungo ipogeo nel territorio regionale la raccolta resta tuttavia in forte calo con un bilancio complessivo del raccolto che si attesta su un meno trenta per cento rispetto alle medie storiche locali e nonostante questa contrazione dell offerta i prezzi scendono sia all ingrosso sia al dettaglio rendendo il prodotto più accessibile a ristoratori e consumatori in questa fase autunnale grazie al ritorno dell umidità nei boschi che ha ricreato le condizioni ideali per la stagione in corso gli operatori della filiera guardano intanto con interesse alla prossima istituzione della borsa ufficiale del tartufo alla Camera di Commercio Chieti Pescara uno strumento amministrativo pensato per garantire trasparenza e stabilità dei prezzi tutelando cavatori e acquirenti finali
L'Aquila 08 Novembre 2026 ore 08:29
Forza Italia a Ortona accoglie due gruppi civici, domani si elegge il segretario
Con Coletti e D'Auria arrivano i sostenitori di Fratino, battuto al ballottaggio da Angelo Di Nardo
Forza Italia allarga la squadra a Ortona. Alla conferenza stampa di oggi, nella Torre della Loggia, è stato annunciato l'ingresso di alcuni aderenti a Ortona Popolare e Alleanza per Ortona, i due gruppi civici che alle ultime comunali hanno sostenuto Nicola Fratino, battuto al ballottaggio da Angelo Di Nardo, esponente di Fratelli d'Italia. Il ballottaggio è il secondo turno, a cui si va quando nessun candidato supera la metà dei voti al primo. A rappresentare i gruppi c'erano Gianluca Coletti — ex assessore del Pd — e Renato D'Auria. Ad aderire sono alcuni appartenenti, non tutti i componenti. Al tavolo sedevano anche lo stesso Fratino, il consigliere comunale Lucio Cieri, il segretario provinciale Daniele D'Amario e il segretario regionale Nazario Pagano, parlamentare azzurro. Gli arrivi seguono quello di Marianna Scoccia, vice presidente del consiglio regionale, già entrata nel partito. A Ortona Forza Italia è in minoranza nell'amministrazione comunale guidata da Di Nardo. Domani pomeriggio alla sala Eden si riunisce l'assemblea del partito, chiamata a eleggere il segretario cittadino, cioè il responsabile di Forza Italia in città, al posto di Cieri. Sul tavolo c'è una sola mozione, il documento con cui un candidato presenta la propria linea agli iscritti, e fa capo a Elio Consorti. Nessun altro si è fatto avanti, quindi l'assemblea voterà su un unico nome. Pagano ha detto di accogliere con grande soddisfazione D'Auria e Coletti, «con i quali condividiamo un percorso politico e amministrativo che oggi si consolida in un progetto comune». Ha ringraziato D'Amario per il lavoro svolto sul territorio e per la capacità di aggregare nuove energie, poi Cieri, Fratino e tutte le donne e gli uomini di Forza Italia di Ortona.
L'Aquila 07 Novembre 2026 ore 14:33
L’Aquila, il sistema di videosorveglianza copre dal centro storico alle frazioni
Numeri del progetto illustrati con Sicuritalia e SPEE, poi visita alla control room della Municipale
Più di 900 Telecamere distribuite su tutto il territorio comunale, dal centro storico alle frazioni per un investimento di circa 4 milioni di euro: è il quadro del sistema di videosorveglianza urbana presentato dal Comune dell’Aquila nella sede del comando di Polizia municipale. Durante la conferenza stampa sono stati illustrati i numeri del progetto, le funzionalità del sistema e la collocazione degli impianti. Sono intervenuti il sindaco Pierluigi Biondi, Lorenzo Mattioli, senior advisor per la strategia e lo sviluppo del business di Sicuritalia, e Luciano Ardingo, amministratore delegato di SPEE. Le due aziende hanno quindi partecipato alla presentazione insieme all’amministrazione. In sala c’erano anche due assessori: Fabrizio Taranta, che ha le deleghe alla Sicurezza urbana e alla Videosorveglianza, e Laura Cucchiarella, che si occupa di Polizia locale e Sicurezza stradale. Un sistema di videosorveglianza urbana, in parole semplici, è una rete di telecamere collegate a una sala operativa. Le immagini non restano chiuse nelle singole apparecchiature, di norma arrivano in un unico punto, dove personale autorizzato può seguirle e consultarle. All’Aquila quel punto è la control room della Polizia municipale, la sala di monitoraggio che abbiamo visitato. Per gli aquilani l’aspetto più concreto è che il progetto non si ferma al centro storico, ma comprende anche le frazioni. C’è poi un dettaglio preciso. La delega alla Videosorveglianza è affidata a un assessore, Fabrizio Taranta, e non si perde dentro un incarico più generico. Valgono, come per ogni Comune, le regole nazionali. Il decreto legge 11 del 2009 consente di conservare le immagini raccolte per la sicurezza urbana fino a sette giorni, salvo esigenze particolari, e il Garante per la privacy chiede che le zone riprese siano segnalate con appositi cartelli. Sono le norme a cui il sistema deve attenersi, indipendentemente dal numero di telecamere installate. La conferenza si è chiusa con la visita alla control room della Polizia municipale, dove è stato mostrato il funzionamento del sistema di monitoraggio.
L'Aquila 07 Novembre 2026 ore 14:32
L'Aquila, apre la mostra del Premio Nazionale delle Arti a Santa Caterina
123 opere scelte tra oltre 400 candidate, visibili fino all'8 gennaio in quattro sedi
Aperta all'Aquila la mostra della ventesima edizione del Premio Nazionale delle Arti, il concorso del Ministero dell'Università e della Ricerca riservato agli studenti delle accademie. Il taglio del nastro è avvenuto nell'ex monastero di Santa Caterina da Siena, in via Sassa, che dal 2027 diventerà sede didattica dell'Accademia di Belle Arti. Le opere restano esposte fino all'8 gennaio 2027. I responsabili della mostra hanno praticato una severa selezione. Le opere candidate erano più di 400, quelle ammesse sono 123 e arrivano da 26 accademie. Oltre a Santa Caterina le ospitano Palazzo Benedetti, Spazio Genesi e il Muspac. Si vedono pittura, scultura, fotografia, fumetto, videoarte e restauro. Il tema, scelto dall'Accademia che per il ministero organizza la sezione arti visive, è «Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza». In parole semplici, ai ragazzi è stato chiesto di mostrare come un'opera nasce da un'idea e da una ricerca, non solo da una buona mano. La premiazione si è svolta venerdì 6 novembre, al Teatro dell'Accademia, davanti a circa 200 tra studenti e docenti arrivati da tutta Italia. L'edizione fa parte del programma dell'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e ha il sostegno del Comune. L'allestimento è stato un vero lavoro di cantiere. A fine ottobre, mentre le opere continuavano ad arrivare, l'edificio era ancora in lavorazione e alcune sculture sono state spostate con una gru. Carlo Nannicola, docente dell'Accademia, ha fotografato ogni fase per il catalogo. Racconta che quelle sale, viste vuote e piene d'eco, ora si stanno animando. Per l'istituzione è anche un ritorno perché l'Accademia rientra nel centro storico dopo 37 anni. Dal 2027, infatti, Santa Caterina ospiterà i corsi di editoria, grafica, moda e costume. Il presidente Rinaldo Tordera ha sottolineato come accogliere il premio rafforzi il ruolo dell'Aquila nel panorama culturale nazionale.
L'Aquila 07 Novembre 2026 ore 14:28
Il potere del branco. Come il gruppo influenza le nostre scelte
Una serie di incontri all’istituto Moretti di Roseto per approfondire il fenomeno
Il 38% degli adolescenti ha subito episodi di prevaricazione, bullismo o cyberbullismo; il 32% si rivolge all’intelligenza artificiale per avere consigli. Il 20%, un adolescente su cinque, ha pensato almeno una volta di farsi del male o di non voler più vivere e il 70% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni si dichiara insoddisfatto della propria vita. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile. E troppo spesso, anche per combattere questo malessere, ci si rifugia nel branco che, nell’accezione positiva può diventare un motore straordinario di crescita, protezione e cambiamento sociale ma in quella negativa, spinge molti ragazzi a commettere atti crudeli in gruppo che mai compierebbero da soli.Quando un individuo si fonde nel gruppo, infatti, rischia di perdere temporaneamente la propria identità e il proprio senso di responsabilità personale. “Il potere del branco. Come il gruppo influenza le nostre scelte, le relazioni e il senso di appartenenza” è il tema di una serie di incontri che si stanno svolgendo all’istituto Moretti di Roseto coordinati dalla psicologa Klaudia Deda. «Da un anno - spiega Deda - sto portando avanti un progetto che parla di dinamiche di gruppo perché vorrei far capire ai ragazzi quanto delle norme che sono implicite e dettate anche dal gruppo di appartenenza possono mediare il comportamento anche in maniera inconsapevole dei ragazzi. Inizialmente i ragazzi vanno un po' in difesa e sono schermati, poi creando un contesto sicuro e dinamico di confronto attivo, gli studenti si aprono e raccontano le esperienze personali ma anche qiuelle che vedono purtroppo nelle strade e a scuola. Dai loro racconti sono venute fiori diverse storie, ad esempio quella di un ragazzo pestato e ripreso con i telefonini. Mi hanno chiesto del perché magari nessuno aiuta la vittima. Quindi con teorie e esperimenti della psicologia sociale che hanno proprio studiato questo fenomeno ho fatto capire ai ragazzi quanto è importante prendere il potere in un contesto, farsi leader e poi trascinare gli altri per proteggere una vittima. I ragazzi - conclude Deda - anche se inizialmente un po' riservati, con i confronti successivi agli interventi che svolgono con gli insegnanti, si sono dimostrati molto interessati e contenti del modo in cui abbiamo parlato dell’argomento, del modo in cui entrano in relazione con i loro coetanei e delle dinamiche che si creano nel contesto giovanile e di cui non avevano proprio piena consapevolezza».
L'Aquila 08 Novembre 2026 ore 08:30
«Tutti i reati che hanno allarmato l'opinione pubblica hanno trovato un colpevole»
Lo ha dichiarato il comandante della Compagnia dei carabinieri della provincia di Teramo Corradetti presentando il calendario 2027 dell'Arma
Il Calendario Storico 2027 dell'Arma dei Carabinieri è stato presentato ufficialmente anche nel Comando provinciale di Teramo. Giunta alla sua 94ª edizione, l'opera di quest'anno ha come tema conduttore “Gli sguardi che proteggono”. Attraverso gli scatti d'autore del fotografo Franco Cappellari, il calendario racconta la presenza rassicurante, l'empatia e la vicinanza quotidiana dei Carabinieri alle comunità locali, anziché una semplice dimostrazione di forza. Il percorso visivo dei dodici mesi è arricchito da una prefazione del comandante generale Salvatore Luongo e da testi del giornalista Aldo Cazzullo, che ripercorre mezzo secolo di storia italiana e il sacrificio dell'Arma a difesa della democrazia. Le tavole fotografiche mostrano le diverse specialità dell'Arma. Tra queste figurano i motociclisti del Nucleo Radiomobile, il GIS, i Corazzieri (giugno), le Unità Cinofile (luglio), il Servizio Aereo (agosto), i Carabinieri Forestali (settembre), i RIS e i reparti a tutela di Lavoro e Patrimonio Culturale (ottobre), i Carabinieri a Cavallo (novembre) e i Comandanti di Stazione (dicembre). La presentazione del calendario a Teramo è stata l'occasione per stilare un bilancio delle operazioni portate avanti nel corso dell'anno che va verso il termine. «È stato un anno di reazione alle istanze dei cittadini, alle richieste di sicurezza, in particolare a quelle sulla microcriminalità che affligge anche questa provincia» ha dichiarato il comandante della Compagnia carabinieri della provincia di Teramo, Massimo Corradetti. «Tutti i reati che hanno allarmato l'opinione pubblica hanno trovato un colpevole, abbiamo identificato autori di risse, di aggressioni, di rapine molto violente dove sono stati brutalizzati i cittadini che erano vittime dei rapinatori, abbiamo arrestato trafficanti di droga, abbiamo contrastato il fenomeno degli assalti ai portavalori e degli assalti ai bancomat e dei furti di autovettura, specie da parte dei gruppi criminali in trasferta. Siamo andati ad arrestare dei criminali anche fuori provincia, in particolare in provincia di Foggia, che si erano organizzati per assaltare bancomat e rubare autovetture in questo territorio. Abbiamo cercato di contrastare la violenza minorile, che è una violenza dettata da disagio, ma è sicuramente una violenza che va comunque intercettata prima che possa produrre conseguenze nefaste in primis per coloro che la commettono, essendo dei minori e ovviamente anche per i cittadini che si possono trovare a incontrare questi gruppi di facinorosi. In questa provincia siamo impegnati nel contrasto delle truffe agli anziani che continuiamo a vedere avvenire. Il fatto che il cittadino chieda ai carabinieri una verifica di quello che il presunto truffatore gli sta chiedendo è importantissimo per poter agire tempestivamente e arrestare il malvivente».
L'Aquila 07 Novembre 2026 ore 11:39
«Teramo rischia anche lo scippo dell’Inps»
I consiglieri Carginari e Rapagnani attaccano: «Non possiamo subire la perdita di un servizio pubblico»
Paolo Rapagnani e Emiliano Carginari del gruppo consiliare “Più Uno” attaccano: «L'INPS non accentri a Pescara gli uffici che si occupano della gestione di pensioni, TFR e TFS. Teramo non può subire l’ennesimo scippo di un servizio pubblico. Teramo rischia di subire l’ennesimo scippo di un importante presidio pubblico, con un ulteriore impoverimento dei servizi presenti sul territorio e nuove difficoltà per i cittadini. Al centro della nostra preoccupazione c’è infatti la paventata riorganizzazione della Gestione Pubblica INPS in Abruzzo, che prevederebbe la costituzione di un Polo regionale con sede a Pescara e la chiusura degli altri uffici abruzzesi. Dalle informazioni emerse in questi giorni, anche attraverso la comunicazione relativa all’incontro del 27 ottobre tra la Direzione regionale INPS e le organizzazioni sindacali, si prospetta infatti la concentrazione presso la sede pescarese delle attività relative ai pensionati pubblici e delle lavorazioni collegate, con entrata a regime del nuovo assetto prevista per il 1° marzo 2027. Una prospettiva che desta forte preoccupazione e sulla quale è necessario intervenire prima che vengano assunte decisioni definitive, senza un adeguato confronto con i territori coinvolti. Non possiamo accettare che Teramo venga progressivamente privata di servizi e funzioni pubbliche a vantaggio solo di un fantomatico risparmio. L’INPS rappresenta infatti un presidio fondamentale per la nostra comunità e una simile riorganizzazione rischia di allontanare dai cittadini servizi essenziali. Le conseguenze sarebbero particolarmente pesanti per le persone anziane, per chi ha difficoltà negli spostamenti e per quanti non hanno dimestichezza con gli strumenti digitali. Costringere i cittadini a recarsi a Pescara per pratiche, informazioni e assistenza in materia previdenziale significherebbe introdurre ulteriori ostacoli, con costi e disagi che ricadrebbero soprattutto sulle fasce più fragili. Non possiamo dare per scontato che ogni esigenza possa essere risolta attraverso una telefonata o una procedura online. Questi uffici INPS svolgono inoltre un ruolo fondamentale nei rapporti con vari enti locali (comuni, provincie, scuole) per importanti pratiche come, per esempio, TFR e TFS, quindi delocalizzando gli uffici costringerebbero i dipendenti di questi enti a spostarsi a Pescara per ogni pratica che invece, fino ad oggi, fanno comodamente presso la sede di Teramo. La richiesta di confronto avanzata dalle organizzazioni sindacali va quindi nella direzione giusta e merita attenzione. Prima di qualsiasi decisione è indispensabile conoscere nel dettaglio il progetto, le ragioni della riorganizzazione e soprattutto le ricadute concrete sui cittadini e sui territori. La provincia di Teramo ha già pagato un prezzo elevato in termini di progressivo arretramento dei servizi pubblici e di centralizzazione delle funzioni e non ne può più. Il problema è anche, e soprattutto, politico. Con la giustificazione della razionalizzazione della spesa e dell’efficientamento amministrativo si finisce troppo spesso per imporre tagli e accorpamenti, trasferendo i costi direttamente sulle comunità locali e sulle persone che hanno maggiormente bisogno dei servizi pubblici. La razionalizzazione non può diventare sinonimo di abbandono dello Stato dai territori. Un’amministrazione efficiente non è quella che concentra tutto in poche sedi, ma quella che garantisce servizi accessibili, vicini alle persone e capaci di rispondere alle esigenze delle comunità evitando sprechi e doppioni inutili. Per queste ragioni - concludono Rapagnani e Carginari - intendiamo portare la vicenda all’attenzione del Consiglio Comunale di Teramo, presentando un’iniziativa che impegni formalmente il Sindaco ad attivarsi in tutte le sedi opportune per tutelare la città e scongiurare la perdita di questo importante presidio. Inoltre chiederemo un coinvolgimento dei nostri rappresentanti in Consiglio regionale e in Regione Abruzzo affinché facciano sentire la contrarietà della nostra provincia. Su una vicenda che riguarda il futuro dei servizi pubblici e il diritto dei cittadini ad avere istituzioni vicine non bastano le dichiarazioni di circostanza: servono iniziative concrete e una mobilitazione istituzionale trasversale a tutela di Teramo e della sua provincia».
L'Aquila 07 Novembre 2026 ore 11:06
Tragico incidente stradale a Sella di Corno (AQ): muore una giovane donna di 28 anni
La vita, i sogni ed i progetti di Roxana Puscaso si sono spezzati questo pomeriggio sulla SS17 al chilometro 15 100. Roxana aveva 28 anni e stava guidando la sua Ford Focusa da Sella di Corno in direzione L'Aquila quando per ragioni ancora in corso d'accertamento la sua auto all'uscita di una curva ha perso aderenza al suolo finendo sulla corsia opposta dove purtroppo ad attenderla c'era un mezzo pesante con un trasporto eccezionale che ha letteralmente sbriciolato la parte anteriore dell'autovettura e con essa la sua giovane vita. Forse alla base del tragico schianto l'asfalto reso viscido dalle piogge delle ultime ore. Sul posto in pochi minuti i sanitari del 118 con ambulanza ed elisoccorso ma purtroppo nonostante la velocità d'intervento per la giovane donna non c'è stato nulla da fare, troppo gravi le ferite riportate. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia dell'Aquila che hanno eseguito i rilievi di rito ponendo sotto sequestro entrambi i mezzi. L'arteria stradale è rimasta chiusa per diverse ore causando code e rallentamenti fino alla rimozione dei mezzi e dei detriti. Sconvolta la comunità aquilana che purtroppo deve tornare a fare i conti con la scia di sangue delle sue strade che amaramente si sta allungando sempre di più.
L'Aquila 06 Novembre 2026 ore 19:20
All'Abaq la XX edizione del Premio Nazionale delle Arti
Platea gremita per la cerimonia di premiazione
L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila è stata designata quest'anno dal Ministero dell’Università e della Ricerca quale Istituzione organizzatrice della Sezione Arti Visive della XX edizione del Premio Nazionale delle Arti. L’iniziativa riunisce giovani artisti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia, offrendo loro un’importante occasione di confronto, sperimentazione e valorizzazione della creatività contemporanea. Il tema di quest'anno è stato il “Pensiero manifesto. Pratiche artistiche come forme di conoscenza”, e propone una riflessione sull’arte come strumento di ricerca, interpretazione della realtà e costruzione del sapere. La manifestazione abbraccia un’ampia varietà di linguaggi e discipline, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla videoarte, fino alle nuove tecnologie e al restauro.Questo pomeriggio nella sede dell'Abaq la cerimonia di premiazione degli studenti che hanno preso parte, iscritti alle Istituzioni e ai corsi accreditati del sistema AFAM.
L'Aquila 06 Novembre 2026 ore 19:14
Operazione Metamorfosi: sindaco e difensore, scoppia il caso politico
Le opposizioni chiedono le dimissioni del sindaco per una presunta incompatibilità dei suoi ruoli. Oggi chiusi gli interrogatori dei 20 arrestati
Nessuno ha parlato, neanche oggi. I 4 indagati rimasti in agenda negli interrogatori di garanzia dell’operazione Metamorfosi, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Si tratta di uno dei due capi dell’organizzazione, Massimiliano Le Donne, e di tre posizioni che gli inquirenti hanno definito intermedie: Davide Pantano e Mario Del Monaco che gestivano la piazza di spaccio di via Freda e Daniele Cellini spacciatore al dettaglio, secondo gli inquirenti, che incassava i pagamenti anche tramite POS nel suo locale di via dei Sangro. In attesa degli interrogatori preventivi per gli altri 12 indagati a piede libero, che si terranno giovedì prossimo, intanto a parlare è la politica e la polemica politica. Le opposizioni in consiglio comunale hanno chiesto formalmente al sindaco questa mattina le dimissioni: incompatibile, secondo loro, la sua triplice veste di sindaco della città, presidente dell’ordine forense e, soprattutto, difensore di uno degli indagati, tra l’altro dipendente comunale. Secondo i gruppi di opposizione se non altro per opportunità l’avvocato Tirabassi avrebbe dovuto rinunciare al mandato, dato che la valanga dell’inchiesta Metamorfosi è anche e soprattutto di carattere sociale e di ordine pubblico. Insomma, secondo il centrosinistra, Tirabassi è incompatibile e deve scegliere se difendere la comunità o gli indagati, al netto del garantismo. L’appello lanciato dal vescovo ieri sulla necessità di creare un’alleanza tra la comunità educante per superare il vuoto di senso su cui si è insinuata la criminalità organizzata, d’altronde, non può fare eccezioni, perché le evidenze che vengono fuori dalle carte della procura antimafia dell’Aquila, sono inquietanti e oltre i fiumi di droga in città, raccontano di un vocabolario criminale diventato legge del taglione. Incendi di auto e di capannoni, estorsioni, usura, uso di armi e attentati dinamitardi, rapine e violenza diffusa. Tutti con l’unica matrice, quella dello spaccio della droga che a Sulmona, dicono gli inquirenti, aveva raggiunto un volume di affari da 200mila euro al mese. Un’economia, neanche troppo sommersa, del crimine.


