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AIL: grande partecipazione per la "Fit Walking", tra attività fisica e beneficenza
La camminata collettiva ha attraversato il centro storico aquilano colorandolo di azzurro per sensibilizzare sulla lotta alle leucemie.
L'Aquila ha accolto una manifestazione che unisce salute, cultura e sociale, in una soleggiata domenica che ha accolto centinaia di sostenitori dell'associazione italiana contro le leucemie. Si chiama Fit Walking e punta a sensibilizzare la popolazione sulle attività di AIL, oltre a riscoprire le bellezze culturali e storiche della città.
«Abbiamo riportato la gestione a L'Aquila - spiega il presidente Roberto Maccarrone - tentando proprio di restituire alla città quello che i cittadini ci donano e sono sempre veramente partecipi alle nostre attività. Già abbiamo in cantiere degli interventi importanti, intanto abbiamo ristrutturato la sede, che inaugureremo a fine ottobre. Stiamo intervenendo - va avanti - sul reparto di ematologia dell'Aquila con un intervento importante e poi faremo anche Avezzano e Sulmona perché noi siamo una sezione provinciale. I malati non hanno città, sono malati ovunque per cui noi interveniamo su tutto».
Una camminata collettiva, amatoriale e votata alla beneficenza, per un'associazione che ha da poco fatto il suo ritorno in città. Centrali le principali tappe aquilane, dal ritrovo in Piazza Duomo al passaggio sotto il teatro comunale per procede verso il castello spagnolo e ancora a Piazza Palazzo.
Il tutto anche per ricordare le attività di AIL L'Aquila, che lavora incessantemente per garantire sostegno a coloro che lottano contro la leucemia e ai loro familiari.
«La priorità - va avanti Maccarrone - è quella di vedere dietro al malato la persona che è una cosa fondamentale, quindi si interviene sulle persone cercando di dargli tutta una serie di servizi. Noi stiamo attivando il supporto psicologico al malato e il supporto da un punto di vista nutrizionistico, quindi l'alimentazione che un malato deve privilegiare nei suoi momenti più difficili. Importante però anche il lato estetico con delle cure che fanno molto bene alla psiche».
Centrale anche il rapporto di collaborazione con l'amministratore comunale, che ha rinnovato l'impegno nei confronti di un'associazione particolarmente attiva e forte di un sostegno da parte della cittadinanza davvero notevole.
«Quì ci sono persone di tutte le età - spiega il consigliere comunale aquilano Livio Vittorini - c'è un'osmosi di generazioni che veramente fanno capire che siamo sulla traiettoria giusta. Noi saremo vicini ad AIL, saremo vicini a Roberto Maccarone e alla sua squadra perché è una squadra formata da volontari e questa è la cosa più bella. Vicinanza al paziente ma c'è la vicinanza ai caregiver, a quelli che sono i loro familiari e la visione di AIL è quella che l'amministrazione comunale prosegue - conclude - nel recupero totale della nostra città».
L'Aquila 27 Settembre 2026 ore 12:44
"Teatro e Spie", un volume che spazia tra Stori, controllo e libero pensiero
Il volume di Fabrizio Pompei, edito da Textus, riscopre e analizza dei documenti dell'OVRA risalenti agli anni tra il 1927 e il 1944.
Comprendere le dinamiche di controllo e repressione dell'arte e, nello specifico, del teatro da parte del regime fascista, con fonti che arrivano direttamente dell'Archivio di Stato riguardo le attività dell'OVRA, la polizia politica.
È il centro del volume presentato oggi nell'ambito del Festival culturale "L'Aquila città del Libro", che ha ospitato la presentazione di "Teatro e Spie" di Fabrizio Pompei, edito da Textus.
Un libro ricco di documenti, analisi e nomi altisonanti, al centro del controllo di un regime che, come sempre accade nella Storia, ha investito grandi risorse nell'ispezione del mondo della cultura e del libero pensiero.
«"Teatro e Spie, l'archivio segreto della polizia politica" - ci racconta l'autore - tratta degli anni 1927-1944 e all'interno troviamo anche dei profili di alcuni artisti che hanno coinvolto anche un po' la nostra regione come D'Annunzio, anche lui attenzionato, e come Tatiana Pavlova che invece ha sposato Nino D'Aroma, nativo di Rocca di Mezzo. Quindi c'è anche il rapporto con la città di questo volume edito da Textus. Fondamentale - continua - l'arma dell'ironia di questi personaggi che cercavano sempre di stare un po' limiti del lecito rispetto a quella che era l'oppressione e la repressione fascista, ma erano dei personaggi appunto da tenere sotto controllo».
Un volume che, come ci ricorda l'autore, è assolutamente attuale nonostante riguardi documenti risalenti al periodo dal 1927 al 1944. Il controllo del potere su coloro che plasmano l'immaginario collettivo, infatti, non cessa neanche nella democrazia contemporanea.
«L'attenzione a questo mondo c'è sempre - va avanti - e l'arma del 2026 è quella delle sovvenzioni. Lo spettacolo dal vivo non può reggersi come poteva essere nell'Ottocento attraverso il costo del biglietto perché non copre più le spese quindi è chiaro che è necessario un sostegno da parte dello Stato. Rimangono, dunque, dei margini di controllo rispetto alla politica anche artistica di questi enti».
L'arte, però, sa trovare scappatoie efficaci per sfuggire a controllo e coercizione.
«L'arte - spiega Pompei - riesce sempre in qualche modo trovare dei margini di sopravvivenza e per sfuggire a quelle che sono i dettami, le regole. Il tentativo di alcuni artisti è quello di rompere appunto questa cortina dell'uniformità, della massificazione anche della comunicazione - chiude - con tutte le difficoltà del caso chiaramente».
L'Aquila 27 Settembre 2026 ore 12:43
Al GSSI dell'Aquila un pomeriggio all'insegna dell'esplorazione dell'universo
Lunedì 28 un convegno pensato per avvicinare i cittadini alle ultime frontiere della ricerca spaziale
“Esplorare i Pianeti, la Terra e lo Spazio”: è il titolo, ambizioso, dell’incontro pubblico in programma lunedì 28 settembre all’Auditorium del Rettorato del Gran Sasso Science Institute e pensato per avvicinare i cittadini alle ultime frontiere della ricerca e dell’esplorazione spaziale. L’iniziativa, organizzata da Fondazione Gran Sasso Tech, Gran Sasso Science Institute e International Research School of Planetary Sciences, si propone di essere un pomeriggio all’insegna della divulgazione delle ultime novità in ambito astronomico, partendo dalla Terra fino alle missioni su altri pianeti. Ma il percorso si spingerà anche oltre i pianeti, con il professor Ivan De Mitri che dedicherà il suo intervento alle particelle e alle radiazioni che arrivano sulla Terra dalle regioni più remote dello spazio.
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 19:02
L'Ordine dei Medici dell'Aquila guarda al futuro
Inaugurato con un convegno sulla professione medica il nuovo Auditorium a Strinella 88
Una nuova sala per formare, informare, divulgare e costruire nuove prospettive di confronto. Questo ha lo scopo del nuovo auditorium dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della provincia dell'Aquila. Uno spazio totalmente rinnovato e fornito delle più innovative tecnologie, inaugurato questa mattina all'interno del Centro Direzionale Strinella 88 nell'ex sala della Fondazione Carispac.
«Abbiamo inaugurato questa struttura che è a disposizione di tutta la città, ma non solo della città, di tutta la provincia dell'Aquila - ha spiegato il presidente dell'Ordine Alessandro Grimaldi - È un momento importante perché l'abbiamo fatta assolutamente senza fare debiti, con avanzi in bilancio, quindi ritengo che sia un'operazione bella». Per inaugurare questa nuova struttura, l'Ordine ha organizzato un convegno di respiro nazionale dedicato al futuro della professione.
In particolare con lo sguardo rivolto ai temi del lavoro, della sostenibilità e della previdenza. «Il futuro della professione medica è esercitare con intelligenza, con riferimento alle evidenze scientifiche e nella grande capacità di relazione con le persone che hanno bisogno - ha dichiarato Alberto Oliveti presidente di Enpas -Il tempo della relazione è tempo medico e tempo di cura. Questo dal punto di vista del lavoro professionale. Dobbiamo accrescerne la qualità, la motivazione professionale. Dobbiamo trovare sistemi per garantire una tutela ai colleghi e dal punto di vista previdenziale e di supporto al welfare cerchiamo di fare il possibile. Abbiamo portato dei numeri. La situazione generale è una situazione che ha delle criticità. Siamo convinti, col nostro contributo, di poter portare un miglioramento misurabile di queste criticità».
E' così che con questa nuova sala l'ordine non solo guarda al futuro, ma cerca anche di costruirlo un pezzo alla volta.
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 14:56
Giornate Europee del Patrimoni, l'Archivio di Stato racconta le aree interne
Il tema dell'edizione 2026 è «Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare»
Raccontare il presente attraverso le tracce lasciate dal passato. È questo il filo conduttore della mostra documentaria promossa dall’Archivio di Stato dell’Aquila a Palazzo Dragonetti, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.
«Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare» è il tema scelto quest’anno: un invito a considerare documenti e archivi non soltanto come testimonianze da conservare, ma come strumenti vivi attraverso i quali ricostruire l’identità delle comunità e immaginare il loro futuro.
Al centro dell’esposizione ci sono soprattutto i piccoli centri e le aree interne dell’Appennino, con un’attenzione particolare ai territori colpiti dal terremoto del 2016, a dieci anni dal sisma.
Un viaggio nella storia della provincia attraverso documenti, emblemi comunali e testimonianze che raccontano le comunità, le trasformazioni sociali ed economiche, le opere pubbliche, le scuole rurali e i villaggi dei pastori. Spazio anche al terremoto della Marsica del 1915, testimonianza di quanto il patrimonio e i territori siano esposti alla forza delle catastrofi naturali
Dalla Marsica all’Aquilano, dalla Valle Peligna all’Alto Sangro, l’obiettivo è ricomporre attraverso le fonti archivistiche un mosaico fatto di tante identità locali.
Non, dunque, una memoria immobile. L’Archivio di Stato punta a riportare i documenti al centro della vita delle comunità e a trasformare la ricerca storica in un’opportunità anche per la valorizzazione e la rigenerazione dei piccoli centri. Perché conoscere le proprie radici può diventare anche uno strumento per scegliere di restare e costruire, proprio nelle aree interne, il proprio futuro.
L'Aquila 27 Settembre 2026 ore 12:46
Elisoccorso in Abruzzo, la denuncia di Pietrucci (Pd): «Nuovi mezzi non adeguati»
Il consigliere regionale di minoranza va all'attacco: «Gli aeromobili in dotazione al nuovo gestore sono inadatti per le operazioni nelle aree montane»
Allarme sulla nuova gestione del servizio di elisoccorso in Abruzzo.
A lanciarlo il consigliere regionale del PD Pierpaolo Pietrucci.
Andato in visita alla base della frazione aquilana di Preturo, il dem ha constatato come i mezzi in dotazione alla nuova società affidataria, e destinati alla nostra Regione, non sarebbero adeguati per fare interventi in aree montane con la necessaria velocità e tempestività.
«La nuova affidataria - attacca Pietrucci è una società che on ha i mezzi adeguati per fare le operazioni speciali nelle aree montane e dà dei mezzi completamente inadeguati».
«Per esempio - prosegue il dem - qui a Preturo ha portato un "109", lo stesso mezzo che porterà a Pescara, che è un mezzo che i tecnici sanno bene che non consente di fare quelle operazioni di verricello sui pazienti che vivono nelle aree di montagna».
«Persone - prosegue Pierpaolo Pietrucci - che a questo punto si trovano a stare di gran lunga sopra la rete tempo dipendente, che è un fattore fondamentale per salvare le vite delle persone».
Pietrucci va poi proprio al cuore della questione-tempi: «Per degli interventi, lo dico in maniera breve perché è una questione molto tecnica, che prima venivano fatti in tre quattro cinque minuti, adesso ci possono volere quaranta/cinquanta minuti o anche un'ora».
«Capite bene - la chiosa di Pietrucci - come a partire da oggi siamo in difficoltà, nella regione Abruzzo, qualora dovesse succedere qualcosa, un incidente, a qualcuno che si trova nelle zone di montagna».
Il nuovo servizio di elisoccorso in Abruzzo è stato affidato, in maniera diretta, dopo due gare d'appalto gestite da Areacom e che erano andate deserte.
«Mi è stato riferito che è stato fatto un affidamento diretto - dichiara Pietrucci, che peosegue - poi andremo a vedere le cause e le responsabilità di tutto quello che è accaduto. Avremo tempo per fare luce, a livello amministrativo e procedurale, su questa inefficienza della cosa pubblica».
Infine Pietrucci si rivolge direttamente al presidente della Regione, affinché trovi il modo per risolvere una situazione potenzialmente molto complessa.
«Il presidente della regione Abruzzo - chiude Pietrucci - ha il dovere di riunire tutti i vertici dirigenziali gestional, a partire da Areacom e dal direttore generale della Regione, per risolvere un problema enorme, di portata capitale».
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 14:30
Bianchi (Svimez) all'Abruzzo Economy Summit: «Pil aumentato dell'11,9%»
«È necessario investire sull'innovazione per impedire la fuga dei giovani dalla regione»
L'Associazione per lo sviluppo dell'Industria nel Mezzogiorno (Svimez), è intervenuta nel corso della sesta edizione dell'Abruzzo Economy Summit a Pescara, descrivendo una regione industriale, dinamica e che punta sulla competitività. Il direttore, Luca Bianchi, illustra un quadro più che positivo per la regione, che ha saputo sfruttare il vento favorevole degli ultimi anni. «Abbiamo assistito ad una crescita, negli ultimi quattro anni quasi dell’11%, cui si aggiunge la crescita dell’occupazione di oltre 30.000 occupati- spiega il direttore-. L’Abruzzo ha saputo approfittare di una congiuntura favorevole diciamo, sia di investimenti tramite il PNRR, sia con una buona ripresa del settore industriale dopo una lunga crisi; insomma, i fondamentali, stanno migliorando». La situazione però, non è idilliaca; restano infatti alcune contraddizioni: «La principale, la più importante, forse anche più drammatica- continua Bianchi- è questa: continua la fuga dei cervelli e in particolare di laureati. Mentre in questi anni di crescere l’occupazione, sono stati creati molti posti di lavoro, questi sono spesso di bassa qualità e soprattutto presentano livelli salariali ancora insufficienti. Ormai ogni anno sono quasi 1000 i laureati abruzzesi che lasciano questo territorio». Preoccupano anche il divario di genere e la denatalità, con conseguente spopolamento delle aree interne e rarefazione dei servizi essenziali e la frammentazione del territorio. L'esperto conclude descrivendo la "ricetta" adeguata per garantire una stabilizzazione dei risultati: «Bisogna investire sull’innovazione, introdurre innovazione all’interno dei settori, anche dei più tradizionali. Questo vuol dire alto valore aggiunto, vuol dire poter pagare salari migliori e offrire lavoro di qualità per i giovani. Proprio su questo vanno concentrate anche le risorse pubbliche, questo noi come Svimez lo diciamo da anni. Bisogna introdurre delle facilitazioni fiscali per i giovani laureati, così da aumentare la loro capacità di spesa in busta paga; non dimentichiamo l’importanza di continuare con investimenti importanti soprattutto nelle aree interne, perché accanto ad un territorio che cresce, ce n’è uno che perde».
L'Aquila 27 Settembre 2026 ore 12:45
L’Ateneo teramano scende per la prima volta in piazza con una bellissima cerimonia
Consegna delle pergamene a 220 dottori di ricerca nell’ambito della "Notte dei ricercatori"
In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, l’Università degli Studi di Teramo ha organizzato per la prima volta in centro storico la cerimonia pubblica di consegna delle pergamene ai Dottori di ricerca dell’Ateneo. L’evento denominato “Dove la ricerca diventa comunità” è iniziato in piazza Martiri della Libertà per poi raggiungere in corteo Largo Melatino. Sono state oltre 100 le dottoresse e i dottori di ricerca protagonisti della cerimonia, appartenenti ai cicli dei 7 Corsi di Dottorato dell’Ateneo che hanno ricevuto la pergamena a suggello del loro percorso dottorale. La manifestazione ha visto anche il conferimento dei Premi della prima edizione dei Phd Alumni Research Awards che sono andati ai 7 ricercatori che si sono distinti per qualità scientifica, innovazione e impatto della propria attività professionale e di ricerca. L’evento intende testimoniare l’impegno dell’Ateneo nel sostenere la formazione dottorale e la crescita di una nuova generazione di ricercatori. Sono 12 i milioni investiti dall’Università degli Studi di Teramo in ricerca e innovazione, 220 i dottorandi nei 7 Corsi dell’Ateneo. Il 13% dei dottorandi sono stranieri, di questi il 67% proviene da Paesi extra UE e il 33% dall’UE. L’11% dei dottorati sono stati finanziati con borse industriali; sono oltre 60 i partner industriali e il 34% dei dottorati hanno intrapreso percorsi di mobilità internazionale. «Tenere la cerimonia nel cuore del centro storico - ha commentato il Magnifico Rettore Christian Corsi - è il segno tangibile del legame profondo tra l’Università e la Città di Teramo. In questa occasione, vogliamo ribadire il valore della ricerca come bene comune, in grado di produrre valore scientifico, civile e sociale, a beneficio della collettività. La libertà di ricerca, che l’università pubblica custodisce, comporta la responsabilità di creare le condizioni affinché nuovi talenti possano formarsi ed esprimersi. Per questo l’Ateneo ha investito nella Scuola di Dottorato, un vivaio di talenti in grado di attrarre giovani da tutta Italia e dall’estero. L’apertura internazionale e il radicamento locale sono due vocazioni che continuiamo a coltivare, per rendere il nostro Ateneo e la nostra città luoghi aperti e capaci di costruire futuro».
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 13:42
Dubbi sul futuro dei parcheggi a Madonna delle Grazie
Non c’è ancora una decisione definitiva del Comune di Teramo. Un’area che disponeva di oltre 200 stalli
Anche oggi le bancarelle che solitamente si trovano nell’area della Madonna delle Grazie sono state ospitate in circonvallazione Ragusa, nel tratto compreso tra porta Melatina e ponte San Ferdinando. L’area della Madonna delle Grazie è infatti ancora interdetta ai mezzi dopo i lavori di rifacimento dell’asfalto. Il Comune, un po’ incerto su come conciliare la fruibilità del nuovo piazzale del santuario e le esigenze di espositori e automobilisti, continua a prendere tempo. «Stiamo facendo diversi incontri - spiega il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto - con la società che gestisce i parcheggi, proprio perché si sta pianificando un'attività che ci consentirà di mettere a sistema e di bilanciare gli interessi diversi: l’interesse alla tutela, alla bellezza del luogo, così come lo abbiamo valorizzato, e quello della funzionalità di un'area ad altissima densità di attività. Stiamo trovando un punto di equilibrio e lo stiamo facendo nei tempi che ci siamo dati, quindi nelle more della conclusione di tutte le attività relative al cantiere, nel corso dei prossimi giorni ci sarà la proposta definitiva. E' impensabile eliminare tutti gli stalli. Si parla di circa 220 stalli complessivi su quell’area e stiamo ragionando con l'ufficio e con la società su quelle che sono le modalità più giuste e più corrette per bilanciare i due interessi». Eventualmente ci sarà un luogo che avete già individuato dove recuperare quegli stalli che comunque andranno persi? «Rientra nell'analisi, nello studio che si sta facendo in questi giorni, c'è il tempo, perché comunque le attività del cantiere non si sono ancora da punti di vista amministrativo e formale concluse, quindi stiamo facendo tutte le valutazioni del caso» conclude D’Alberto.
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 13:42
In provincia di Teramo la Festa dell’Unità è itinerante
Sette appuntamenti in altrettanti comuni fino al 24 ottobre
"Di piazza in piazza": così il Partito democratico teramano ha pensato di descrivere la Festa dell'Unità provinciale che ha preso il 26 settembre. Sette appuntamenti in sette piazze diverse, fino al 24 ottobre. Dopo la Festa provinciale 2025, tornata lo scorso anno a Roseto degli Abruzzi a 12 anni di distanza, il PD Teramo ha scelto di accompagnare e sostenere i territori nella ripartenza delle feste locali, alcune delle quali non si organizzavano da diverso tempo. Un percorso che toccherà temi al centro del dibattito pubblico: pace, lavoro, sanità, sicurezza, aree interne, turismo, intelligenza artificiale e diritti delle donne. Il tour ha avuto inizio nel fine settimana con due giornate intense a Isola del Gran Sasso e Pineto.?Il 3 ottobre, ad Atri, Piazza Martella, dalle ore 17:00 si parlerà della situazione finanziaria e del futuro del Comune, tra prospettive di fusione tra Comuni. Il 10 ottobre, a Mosciano Sant’Angelo, in Piazza IV Novembre, sempre dalle 17 il tema sarà Mezzo secolo di amministrazioni di centrosinistra” e a seguire ci si concentrerà sull'intelligenza artificiale, a cura dei Giovani Democratici. L’11 ottobre sarà la volta di Martinsicuro dove in Piazza Cavour, dalle 16:00, si parler di sicurezza, del futuro della Val Vibrata e di "80 anni di voto alle donne", a cura di Donne Democratiche Teramo. Il 18 ottobre, a Castellalto, in Piazza Progresso di località Petriccione, il lavoro e crisi del comparto automotive nella Valle del Tubo saranno al cento del dibattito dalle ore 16. Roseto degli Abruzzi, nel Villaggio Lido d'Abruzzo, ospiterà il 24 ottobre la giornata conclusiva. Dalle 16 l’attenzione sarà puntata sul turismo e sulle prossime elezioni amministrative 2027. Agli appuntamenti prenderanno parte diversi ospiti nazionali, accanto a tutti i rappresentanti abruzzesi. Tra questi, alcuni hanno già confermato la loro presenza: il senatore Alessandro Alfieri; Noemi Marziani, responsabile nazionale del Forum Politiche Industriali del PD (a Martinsicuro); Stefano Caliandro, responsabile nazionale del Forum Lavoro del PD (ad Atri); e l’On. Paola De Micheli. Saranno inoltre presenti gli amministratori locali, il segretario regionale, i parlamentari abruzzesi del PD, i consiglieri regionali e il presidente della Provincia di Teramo.
L'Aquila 27 Settembre 2026 ore 12:44
Fabio Mauri: "Gli anni dell'Aquila", la preview al MAXXI
La mostra sarà visitabile dal 26 settembre al 24 gennaio 2027. Centrale la riflessione di Mauri su filosofia e propaganda.
Gli anni aquilani di Fabio Mauri sono al centro della nuova mostra ospitata dalle sale del MAXXI dell'Aquila, un'esposizione dedicata all'esperienza che ha visto uno degli artisti più influenti del secondo Novecento italiano insegnare nel capoluogo di regione abruzzese.
Un messaggio ironico, tagliente e altamente innovativo quello portato da Mauri, le cui opere hanno dimostrato una riflessione profonda sulla società, sulla politica e anche sui rapporti con il potere.
«Per L'Aquila è stato un personaggio fondamentale - spiega la presidente della Fondazione Maxxi Maria Emanuela Bruni - perché ha insegnato all'accademia di Belle Arti per vent'anni. La mostra è stata immaginata a due cerchi, il primo cerchio che è una parte cronologica legata a un libro che Mauri fece ancora in vita che si intitolava "Io sono un'ariano" e le stanze successive che si irradiano da questo primo cerchio sono dei focus particolari su alcune tematiche importantissime. Per esempio c'è il "Muro d'Europa" che - conclude Bruni - è un'opera di fondamentale importanza è che io mi auguro e spero resti all'Aquila».
L'esposizione, curata da nomi altisonanti del calibro di Maurizio Cattelan e Marta Papini, racconta una figura artistica rivoluzionaria grazie a opere e performance, dove regna sovrana la riflessione su concetti come la propaganda e la filosofia.
«Omaggiamo Fabio Mauri nel centenario della sua nascita - spiega la curatrice Marta Papini - e in una città che è stata di fatto la sua seconda città dopo Roma perché ha insegnato qua vent'anni. Qui ha avuto contatto con tantissimi studenti che hanno reso possibile anche la realizzazione di performance che altrimenti non avrebbe potuto probabilmente realizzare come "Che cos'è il fascismo" e "Che cos'è la filosofia" e anche "Gran serata futurista" quindi aveva una parte di aquilanità proprio nel suo lavoro. In questo caso - va avanti - io conoscevo il lavoro di Fabio Mauri forse più di quanto Maurizio Cattelan non lo conoscesse e pian piano gliel'ho fatto scoprire e abbiamo capito come articolare nello spazio di Palazzo Ardinghelli la mostra. L'abbiamo sviluppata in modo tale che fosse una mostra importante e che - conclude - tenesse in considerazione anche l'architettura del palazzo».
La mostra prende il via ufficiale il 26 settembre, e resta ad arricchire palazzo Ardinghelli fino al 24 gennaio del 2027, per portare avanti un legame stretto negli anni compresi tra il 1979 e il 1999, con la permanenza di Mauri a L'Aquila.
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 15:35
Pezzopane e Giannangeli: "Un giardino dedicato alle madri costituenti"
La proposta nasce per commemorare le 21 donne che parteciparono alla redazione della Carta costituzionale.
Rinnovare una missione di ricordo e celebrazione delle donne che hanno contribuito a scrivere la nostra Carta Costituzionale. È questa la base della proposta arrivata sul tavolo della Giunta aquilana da parte delle consigliere comunali Stefania Pezzopane e Simona Giannangeli. Una proposta che muove le sue basi dal ricordo di Maria Agamben Federici, madre costituente nata e vissuta a L'Aquila, una figura la cui celebrazione, ad oggi, non viene valorizzata adeguatamente.
«É stata eletta nell'assemblea costituente del 46 e - commenta Stefania Pezzopane - ha partecipato in forma assolutamente attiva non solo all'elaborazione della Costituzione ma lei è stata proprio nel gruppo ristrettissimo che ha curato parola per parola articoli fondamentali. La città dell'Aquila ha una strada a lei dedicata ma noi vogliamo fare un salto di qualità perché a 80 anni dal primo voto politico delle donne, a 80 anni dalla Costituzione, sentiamo addosso a noi - chiude - un attacco alle libertà delle donne».
Non solo Agamben Federici, però, all'interno della proposta presentata oggi. Perché nel luogo immaginato da Pezzopane e Giannangeli trovano spazio anche altre le altre 20 madri costituenti, proprio per garantire uno spazio di riflessione e commemorazione dedicato al ruolo che le donne hanno giocato nell'impostazione dei valori su cui poggia l'Italia. Un luogo che, se la proposta dovesse essere accolta, dovrà essere inquadrato di concerto con il Consiglio comunale, ma che viene immaginato come un area verde, con un albero per ogni donna commemorata.
«Con questo ordine del giorno - commenta Simona Giannangeli - vogliamo proprio proporre al sindaco alla Giunta di impegnarsi a individuare un luogo della città importante, simbolico dal punto di vista politico dove dedicare 21 alberi con i 21 nomi delle madri costituenti. Un luogo fisico, un luogo verde è sinonimo di una propulsione alla vita e anche alla protezione di questa vita. Chiediamo - va avanti - con questo ordine del giorno proprio che vengano coinvolte tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado affinché, all'interno dei percorsi didattici di anno in anno concepiti, possa essere introdotta anche la possibilità di parlare del futuro luogo che auspichiamo venga creato. Vorremmo fare di queste 21 donne - conclude - dei punti di riferimento storico, politico e sociale per la crescita e la formazione di chi questa città la dovrà abitare».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 15:34
Prima svolta e primi indagati nell’inchiesta per la morte del 22enne di Crognaleto
Andrea Moretti lavorava per la ditta Moretti Quintilio srl. Lunedì l’autopsia
È precipitato da solo. Una fune di sicurezza avrebbe potuto salvare la vita ad Andrea Moretti, 22 anni, l’operaio rocciatore di Crognaleto morto dopo essere precipitato per 10 metri mentre stava lavorando, nella notte tra martedì e mercoledì, all’impianto delle luci del Colosseo. Ma quella fune, a quanto sembra, era slegata, come indica la perizia. Ci sono sette indagati nell’inchiesta per omicidio colposo sull’ennesima tragedia del lavoro, a Roma. Sul caso indaga la Procura di Roma e la prima svolta con i primi indagati è già arrivata. L’obiettivo è accertare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro e le responsabilità lungo la catena degli affidamenti. Moretti amava il suo lavoro in acrobazia ed era già esperto: lavorava per la ditta Moretti Quintilio srl, un’azienda con sede a Basciano e fondata nel 1968 dal padre dell’attuale titolare, Carmine, parente del ragazzo morto sul lavoro. Quella ditta ha ottenuto, in subappalto, i lavori al Colosseo commissionati dal ministero della Cultura e finanziati dalla Tod’s di Diego Della Valle. Quei lavori per illuminare di bianco il Colosseo e dargli sfumature di altri colori, ormai erano in dirittura d’arrivo: il 9 ottobre sarebbe stato il giorno dell’inaugurazione. Gli inquirenti, guidati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, stanno analizzando tutta la documentazione relativa all’appalto e alle società incaricate di effettuare i lavori per la nuova illuminazione del Colosseo. Andrà chiarita la dinamica dell’incidente. E bisognerà capire, ad esempio, se davvero il 22enne, specializzato nei lavori in quota, non avesse l’imbracatura attaccata alla fune di sicurezza, come sembra emerso nelle prime ore delle indagini. Ieri, i pochi lavoratori impegnati in un Colosseo deserto al suo interno, hanno lavorato con una fascia nera al braccio, in segno di lutto. Lunedì l’autopsia sul corpo del giovane.
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 14:13
Intitolati i giardini di via Tosti a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Il Comune di Teramo ha accolto una richiesta arrivata dal Sindacato Autonomo di Polizia SAP
Con una solenne cerimonia, questa mattina, il Comune di Teramo ha intitolato i giardini di via Francesco Paolo Tosti, nel quartiere di Fonte Baiano, a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e al personale delle loro scorte, accogliendo una richiesta arrivata dal Sindacato Autonomo di Polizia SAP. Alla cerimonia, ha partecipato anche il segretario generale SAP, Stefano Paoloni e naturalmente le istituzioni del territorio. Con questa iniziativa, l’Amministrazione e il SAP hanno voluto non solo omaggiare la memoria di quegli uomini delle istituzioni che hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori della legalità e della giustizia, ma soprattutto trasmetterne il testimone alle nuove generazioni. «Abbiamo accolto da subito, con grande convinzione, la proposta del SAP di intitolare i giardini di via Tosti ai giudici Falcone e Borsellino e alle loro scorte – sottolineano il primo cittadino l’Assessore Ciammariconi - consegnando al presente e al futuro il messaggio straordinario che tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la lotta alla mafia ci hanno consegnato: quello dell’impegno civile e morale verso la giustizia e contro la sopraffazione. Un impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno nella consapevolezza che la mafia non è solo quella delle stragi e del pizzo. La mafia è una cultura: quella di chi distoglie lo sguardo davanti a un reato, quella di chi giustifica le scorciatoie, quella dell’omertà e del condizionamento. Una cultura che dobbiamo combattere a partire dalle famiglie e dalla scuola, ricordando sempre lo straordinario sorriso di Falcone e Borsellino, il loro coraggio e quello delle loro scorte. Coraggio che, come abbiamo avuto modo di sottolineare in più occasioni, non era assenza di paura ma il simbolo di una sfida più grande che tutti gli uomini e le donne rappresentanti delle istituzioni sane hanno lanciato e lanciano alla mafia».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 14:10
Casa di riposo De Benedictisdi Teramo: al via i lavori di efficientamento energetico
Un impegno di spesa di 5 milioni di euro e un risparmio di 7 in 5 anni. Presto l’accreditamento per 35 nuovi posti nella struttura
Una giornata di festa, questa mattina, nella sede della Casa di Riposo "De Benedictis” i Teramo, per l'avvio dei lavori di efficientamento energetico. L'intervento è realizzato nell'ambito delle opere finanziate con incentivi GSE (Il Gestore dei Servizi Energetici) per un importo di 5 milioni di euro, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità ambientale e il confort degli ospiti e rappresenta un passo fondamentale per la modernizzazione e la sostenibilità della struttura. Si apre così una nuova stagione per la casa di riposo “G. De Benedictis”. «Il cantiere che parte oggi – ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo – può contare su una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro finanziati in parte con un avviso pubblico del Gse, società a capitale pubblico che si occupa della transizione energetica, che porterà nei prossimi 10 anni un risparmio di 6 - 7 milioni di euro, ma soprattutto permetterà alla struttura di non avere alcun vincolo energetico con indiscutibili vantaggi economici anche sul fronte del valore immobiliare». Se da un lato l’avvio dei lavori di efficientamento energetico apre una nuova fase per il rilancio della casa di riposo “De Benedictis”, dall’altro rimangono in piedi i problemi economici e finanziari della Asp 1 di Teramo dalla quale la casa di riposo dipende. «Anche su questo fronte – ha detto l’assessore Santangelo – la nostra attenzione rimane alta. Abbiamo pagato, tra mille difficoltà, gli stipendi di luglio e nei prossimi giorni faremo stesso anche per la mensilità di agosto. È vero c’è un disallineamento nel pagamento dei salari, ma è anche vero che siamo in attesa della sentenza del Tribunale a seguito della quale saremo chiamati a mettere giù una strategia di intervento in grado di incidere positivamente sulla Asp 1». La presentazione dei lavori sull’efficientamento energetico ha dato l’opportunità all’assessore Santangelo di fare il punto anche sullo stato della richiesta di accreditamento dei posti alla casa di riposo. «Nei prossimi giorni la mia collega Nicoletta Verì porterà a compimento la procedura di accreditamento autorizzando 35 nuovi posti per la casa di riposo, anche alla luce del via libera della Asl e del Suap di Teramo. E proprio in questo senso e con tutte le misure che stiamo mettendo in campo sono certo – conclude l’assessore – che il futuro della Asp 1 sarà cupo di quello che ora appare».


