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Quattro percorsi sul Gran Cammino di Celestino

Presentato nella sede del Parco Maiella a Sulmona il progetto che unisce rigenerazione urbana e montagna. Alla scoperta dei camminatori consapevoli

Quattro percorsi per un totale di 400 chilometri attraverso 42 comuni e tre parchi di cui due nazionali e uno regionale. Sono i numeri dei Cammini degli Altipiani, quattro itinerari pensati per uno sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione della mobilità lenta. Di questo si è parlato questa mattina a Sulmona, presso la sede del Parco nazionale della Maiella, uno dei partner del progetto insieme al Parco regionale Sirente Velino, al CAI sezione dell'Aquila e all'Ufficio Speciale per la ricostruzione, tutti impegnati in quella che è stata definita un'opera di rigenerazione immateriale del territorio. Una ricostruzione anche dello spirito che parte dal Cammino Grande di Celestino per proseguire lungo itinerari che conservano intatte le testimonianze di una storia millenaria.  Dal Cammino dei Vestini che da Fossa arriva ad Acciano al Cammino dei Francescani che da Fontavignone prosegue verso Rocca di Mezzo per arrivare a Collarmele. Illustrato anche il Cammino della Baronia che collega Carapelle Calvisio a Capodacqua e il Cammino di Celestino, itinerario pensato per chi cerca riflessione e contatto profondo con natura, religione e storia.  Rilevante l'apporto del CAI nel valorizzare sentieri e percorsi già esistenti per trasformarli in Cammini attrattivi al pari, se non di più, del famoso Cammino di Santiago. A chiudere la conferenza stampa l'appello rivolto ai sindaci dei Comuni coinvolti, a custodire e preservare quanto costruito in questi anni affinché i Cammini degli Altipiani non siano solo linee su una mappa ma veri percorsi di rinascita.

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 18:46

Gaza Nostra: a Sulmona tre giorni dedicati al Medio Oriente

Ieri al Pacificio la prima nazionale di Naza con ospiti Angelo Figorilli e Lucia Goracci. Domani film evento The Bibi Files in contemporanea nazionale

Il filosofo e psicoterapeuta Karl Jaspers la definiva “colpa metafisica”, quel senso opprimente, cioè, che colpisce le persone che pur non essendo partecipi e responsabili di un orrore, ne sentono il peso in quanto appartenenti al genere umano. Ed è per questo che al termine degli 80 muniti di Naza, premio speciale della giuria a Venezia, si resta in silenzio. Con sé stessi e l’umanità, a metabolizzare fino a che punto si sia arrivati. A Sulmona, al cinema Pacifico, su iniziativa della testata giornalistica Il Germe, così, ieri si è aperta Gaza Nostra, una tre giorni di proiezioni e riflessioni su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Ospite della prima nazionale, ieri, il giornalista Angelo Figorilli e Lucia Goracci, inviata Rai che dalla Cisgiordania è appena tornata e che del film Naza riconosce la straordinaria forza dirompente, anche e soprattutto perché questa volta la denuncia dell’orrore arriva da due registi israeliani. Ventiquattro soldati e vertici dell’intelligence israeliana, raccontano sui tetti di Tel Aviv metodi e modi di quelli che gli stessi intervistati definiscono un genocidio. Con l’uccisione di oltre 73mila persone negli ultimi tre anni, di cui l’80% naza, ovvero “danni collaterali”. Donne e bambini innocenti, insomma, sacrificati da un algoritmo come in un video gioco. Al botteghino c’è la fila, di pomeriggio, di sera e anche questa mattina, con gli studenti del Polo umanistico chiamati ad una lezione di educazione civica davanti al grande schermo. Anche loro in silenzio durante e dopo la visione, qualcuno con le lacrime agli occhi. Gaza Nostra si concluderà domani quando sullo schermo del Pacifico dopo Naza, sarà proiettato in contemporanea nazionale in oltre cento sale in Italia, un altro film vietato in Israele: The Bibi Files. Un documento straordinario che ripercorre le vicende giudiziarie di Benjamin Netanyahu e il suo rapporto con la guerra e il potere. Sala già quasi sold-out per un pubblico che non vuole più restare pubblico e affrancare la sua “colpa metafisica”.

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 17:43

L'ambasciatrice indiana Vani Rao a Chieti, obiettivo: rafforzare l'export abruzzese

Ad accoglierla il sindaco Legnini e l'assessore Luigi Febo: un incontro per favorire le aziende teatine

Non è un incontro di cortesia o di rito, ha detto il sindaco di Chieti Giovanni Legnini parlando della visita dell'ambasciatrice indiana Vani Rao in Italia, un incontro che segna l’avvio di un percorso che peraltro, ricorda il sindaco Legnini, ha un antecedente storico molto importante: Padre Alessandro Valignani, parti da Chieti più di 500 anni fa per una prima esplorazione in India. Dopo l’evento di febbraio, organizzato per i paesi Bricks, India, Cina ed Etiopia; oggi il tema è quello dell’export: creare rapporti per dare nuove opportunità alle imprese teatine. Una seduta operativa che prevede già un viaggio per l'India.  «E' un accordo importante quello che è stato concluso a Chieti alla presenza di numerose imprese, delle istituzioni interessate, con la visita dell'ambasciatrice che è stata molto esplicita sulle enormi possibilità che si aprono anche a seguito dell'evoluzione dei rapporti tra Italia e India e tra Unione Europea ed India, rapporti che si aprono per le aziende italiane». Così il sindaco Giovanni Legnini. «Un tavolo già operativo - ha detto l'assessore Luigi Febo - perché abbiamo fatto dei B2B specifici con dodici aziende del territorio e con l'Università d'Annunzio per rafforzare i rapporti con l'ambito accademico in India. Ci sarà poi una visita in India. Un'azienda locale sta acquisendo per aprire in India, dunque ci sono diverse opportunità che stiamo portando avanti». Durante l'incontro "India: una terra di opportunità" a palazzo De Mayo, l'ambasciatrice ha ricordato il legame tra i due Paesi. «È la prima volta che sono a Chieti e in Abruzzo, il mio ruolo è quello di sviluppare i rapporti fra i nostri due Paesi in vari settori: agricoltura, meccanica, sturt up e accademia. In Italia abbiamo già ben cinquemila studenti indiani, è nostro interesse rafforzare questa presenza soprattutto nei settori dell'ingegneria, dell'architettura e del design, quello dell'automotive è un settore dove possiamo rafforzare questa presenza per avere sviluppi nel territorio italiano».

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 16:43

Al Santo Spirito di Pescara il ricordo di Matteo Leone diventa solidarietà

L'iniziativa voluta da Adricesta ha visto la donazione di un elettrocardiografo al reparto di Oncologia

E' un ricordo ancora vivo quello legato a Matteo Leone e lo si legge negli occhi del padre Graziano Leone, luogotenente, già comandante della stazione dei Carabinieri di Pescara Colli.  Per ricordarlo, familiari, amici e volontari hanno scelto di sostenere l’Ospedale di Pescara con donazioni destinate a due reparti. A sostenere l'iniziativa l'associazione Adricesta onlus, Alla cerimonia hanno partecipato il direttore generale della Asl di Pescara dottor Vero Michitelli, i responsabili dei reparti ospedalieri, dirigenti medici e amministrativi dell’azienda sanitaria. Matteo Leone è scomparso prematuramente lo scorso gennaio, all’età di 31 anni, a ricordarlo il padre Graziano: «Matteo era un ragazzo straordinario, solare, con un sorriso che contagiava chiunque incontrasse. Era determinato, desideroso di scoprire il mondo, tant’è che finiti gli studi, a 19 anni se ne andò a Londra, però voglio ricordare di lui il fatto che non si arrendeva mai di fronte alle difficoltà, le affrontava sempre con determinazione e sempre con il suo sorriso. Io vorrei ringraziare Adricesta  che ha promosso questo progetto, perché vorrei che questo dolore, si possa trasformare in solidarietà. Sono sicuro che Matteo in questo momento, lo voglio sentire qui presente, sia orgoglioso perché questo progetto corrisponde a quelli che erano i suoi valori». Sono stati consegnati un elettrocardiografo con sistema Magellano e due Smart Tv al reparto di Oncologia, mentre una poltrona relax è stata destinata alla Sala Parto dell’ospedale di Pescara. Alla realizzazione della donazione dell'elettrocardiografo, hanno contribuito l'associazione Ioram Pescara, coordinata dal dottor Francesco Malorgio, e le famiglie Fabriani e Yuxi. «Una giornata dedicata anche ad un momento non solo di memoria - ha detto il direttore generale della Asl di Pescara Vero Michitelli -  ma anche di miglioramento della strumentazione tecnologica di un reparto importante che ha tanti utenti e tanti pazienti e con anche aspetti legati al miglioramento della qualità dell’assistenza, al miglioramento anche della condizione alberghiera dell’ospedale». Un lavoro costante quello dell’Associazione Adricesta a sostegno dei reparti ospedalieri del Santo Spirito di Pescara. «Il dolore esiste in tutti noi, perché conosciamo il luogo tenente Graziano Leone che per noi è l’amico Graziano, l’amico che ci aiuta quando organizziamo Babbo Natale Carabiniere, l’amico che ci aiuta quando allestiamo gli ambulatori e ci serve un po’ di forza e di altezza, per fare tante cose, però nel momento di dolore e di tristezza e cerchiamo sempre di reagire abbracciando chi ha bisogno di noi perché il dolore se rimane dentro senza esternarlo, si trasforma in rabbia e invece bisogna reagire e bisogna cercare di essere utili agli altri e soprattutto di amare gli altri».

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 15:14

ASP1 di Teramo: salta il subentro della nuova cooperativa Kursana

Increduli i sindacati che attaccano: «Siamo pronti all’apertura dello stato di agitazione»

Quella che si sta consumando nelle strutture dell’ASP1 di Teramo ha ormai assunto i contorni di una situazione surreale. Arriva infatti l’ennesimo intoppo a rendere incerta la vita lavorativa dei 250 lavoratori delle case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella. Nella giornata odierna era previsto il passaggio alla nuova cooperativa Kursana, con la firma dei contratti e il conseguente subentro nella gestione delle case di riposo. Invece, ancora una volta, tutto è saltato. Secondo quanto riferito dalla stessa Kursana, nella giornata di ieri erano attesi alcuni documenti e risposte da parte dell’ASP1 che, sempre secondo quanto comunicato dalla cooperativa subentrante, non sarebbero arrivati. Di conseguenza, il cambio di gestione è stato rinviato a una data che, al momento, non è nemmeno stata indicata. «Una situazione che genera ulteriore confusione e preoccupazione tra i lavoratori, gli ospiti e le loro famiglie - dichiarano Mauro Pettinaro per la Cgil, Massimiliano Bravo per la Uil e Samuele Esposito della Cisl - La carenza di personale è ormai evidente e, a quanto ci viene riferito, alcuni infermieri e operatori sociosanitari starebbero valutando di lasciare le strutture». «Non è un caso che anche alcuni familiari degli ospiti abbiano iniziato a manifestare la propria preoccupazione - spiega Pettinaro - Nel frattempo, sul fronte salariale, la situazione resta gravissima: ai lavoratori manca ancora il 50% dello stipendio di luglio (da parte della cooperativa Sanitalia), oltre allo stipendio di agosto e alla quattordicesima». «Adesso basta con questo stancheggio - attacca Bravo - non è più tollerabile che lavoratori, ospiti e famiglie debbano vivere nell'incertezza per responsabilità e ritardi che non dipendono da loro. Chiediamo all’ASP1 e a tutti i soggetti coinvolti di fornire immediatamente risposte chiare, certe e verificabili sul cambio di gestione e di garantire il pagamento di tutte le spettanze arretrate ai lavoratori. «In assenza di risposte concrete e in tempi brevissimi - chiosa Esposito -  procederemo con l’apertura dello stato di agitazione, chiedendo l’intervento della Prefettura di Teramo. A questo punto le risposte non possono più essere rinviate. I lavoratori hanno già aspettato abbastanza».

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 14:41

Una proposta di legge per il contrasto all'emergenza dovuta alla Cocciniglia

L'iniziativa è stata promossa dai consiglieri regionali Dino Pepe e Antonio Blasioli

Depositato in Consiglio regionale il progetto di legge per contrastare e debellare la cocciniglia tartaruga dei pini. La proposta è stata promossa dai consiglieri regionali Dino Pepe e Antonio Blasioli insieme ai colleghi dell’opposizione. L’obiettivo è affrontare l’emergenza fitosanitaria che sta colpendo i pini soprattutto lungo le coste e nei centri urbani abruzzesi. Il parassita provoca il deperimento delle piante, la perdita degli aghi e la formazione di fumaggine, fino a comprometterne la sopravvivenza. A lanciare l’allarme è l’ex assessore regionale Dino Pepe, che parla di una minaccia ecologica, paesaggistica ed economica per il territorio. Secondo i promotori, la situazione può avere conseguenze anche sulla sicurezza pubblica, in particolare nelle aree urbane. Il progetto di legge prevede l’istituzione di un apposito “Fondo per il contrasto alla Cocciniglia tartaruga dei pini”. Lo stanziamento complessivo previsto ammonta a 1 milione di euro, con 200.000 euro nel 2026 e 800.000 euro nel 2027. Le risorse saranno destinate a sostenere le spese affrontate dai Comuni e dagli enti gestori di SIC e Riserve Naturali. Il provvedimento affida inoltre al Servizio Fitosanitario Regionale il compito di monitorare costantemente la diffusione del parassita. Previsti anche la perimetrazione delle aree infestate e il supporto tecnico agli enti locali impegnati nelle attività di contrasto. I promotori chiedono così interventi tempestivi per salvaguardare un patrimonio arboreo considerato simbolo delle coste e delle pinete abruzzesi. Pepe e Blasioli sottolineano la necessità di mettere a disposizione dei Comuni e degli Enti Parco strumenti finanziari e tecnici adeguati. La proposta punta in particolare a favorire trattamenti mirati ed efficaci nelle zone maggiormente colpite dall’infestazione.

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 14:38

L’artista teramano Monaco alla XIV edizione del Festival del Giornalismo Culturale

Ad Urbino il prestigioso appuntamento nazionale dedicato al rapporto fra giornalismo, cultura e società

A Urbino, dal 2 all’11 ottobre, presenterà “Residui”, un progetto a cura di Umberto Palestini nel quale la ricerca sul paesaggio si concentra sulle trame, sui margini e su quegli spazi apparentemente residuali nei quali lo sguardo dell’artista scopre nuove forme e nuove possibilità di lettura. L’artista teramano Pino Monaco è stato invitato a partecipare alla XIV edizione del Festival del Giornalismo Culturale, prestigioso appuntamento nazionale dedicato al rapporto fra giornalismo, cultura e società. Le sue opere saranno esposte nella Chiesa di San Girolamo. Una ricerca nata in Abruzzo che approda così a Urbino, città patrimonio mondiale Unesco e luogo simbolo della cultura italiana, all’interno di un Festival che quest’anno dA Urbino, dal 2 all’11 ottobre, presenterà “Residui”, un progetto a cura di Umberto Palestini nel quale la ricerca sul paesaggio si concentra sulle trame, sui margini e su quegli spazi apparentemente residuali nei quali lo sguardo dell’artista scopre nuove forme e nuove possibilità di lettura. L’artista teramano Pino Monaco è stato invitato a partecipare alla XIV edizione del Festival del Giornalismo Culturale, prestigioso appuntamento nazionale dedicato al rapporto fra giornalismo, cultura e società. Le sue opere saranno esposte nella Chiesa di San Girolamo. Una ricerca nata in Abruzzo che approda così a Urbino, città patrimonio mondiale Unesco e luogo simbolo della cultura italiana, all’interno di un Festival che quest’anno dedica la propria riflessione al tema dei confini e del loro superamento: geografici, culturali, scientifici ed etici. E non è un caso che uno degli artisti scelti dalla Direzione del Festival sia Pino Monaco considerato che la sua ultima mostra e il suo art-book si intitolano, appunto, “Soglie". Pino Monaco ha partecipato ad una significativa serie di mostre personali e collettive, tra le quali si ricordano: Gallerie E (Tarbes, Francia), Il Diaframma (Milano), Dia Night (Losanna, Svizzera), Fuori Uso (Pescara), Galleria Marconi (Cupra Marittima, AP), L'ARCA Laboratorio per le arti contemporanee (Teramo). L'ultima personale, Soglie, nel 2026 presso Palazzo De Thermes a Civitella del Tronto, (Teramo). Le sue opere sono presenti in collezioni private e spazi pubblici in Italia e all'estero.edica la propria riflessione al tema dei confini e del loro superamento: geografici, culturali, scientifici ed etici. E non è un caso che uno degli artisti scelti dalla Direzione del Festival sia Pino Monaco considerato che la sua ultima mostra e il suo art-book si intitolano, appunto, “Soglie". Pino Monaco ha partecipato ad una significativa serie di mostre personali e collettive, tra le quali si ricordano: Gallerie E (Tarbes, Francia), Il Diaframma (Milano), Dia Night (Losanna, Svizzera), Fuori Uso (Pescara), Galleria Marconi (Cupra Marittima, AP), L'ARCA Laboratorio per le arti contemporanee (Teramo). L'ultima personale, Soglie, nel 2026 presso Palazzo De Thermes a Civitella del Tronto, (Teramo). Le sue opere sono presenti in collezioni private e spazi pubblici in Italia e all'estero.

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 14:36

Sport: l'inclusione sociale di "Abruzzo Paralimpico" 2026

L'evento si svolgerà il 7 ottobre e punterà sull'inclusione sociale e sulla riflessione in merito alla disabilità nello sport.

La sala Scarsella di Palazzo Silone a L'Aquila ha visto questa mattina la presentazione del progetto "Abruzzo Paralimpico 2026: Sport, inclusione e territorio". Si tratta di un vero e proprio circuito itinerante di iniziative dedicate all'inclusione sociale attraverso lo sport, che passano sia per momenti di inclusione di atleti con disabilità, sia per il coinvolgimento di oltre 300 studenti aquilani in discipline sportive paralimpiche.

«Saranno coinvolte le scuole - ci racconta il presidente di CSI L'Aquila Luca Tarquini - per una giornata all'insegna dello sport ma anche dell'inclusione e dell'associazione. I ragazzi parteciperanno a ben sei discipline paralimpiche e parallelamente, in un altro impianto, si svolgerà il trofeo paralimpico di calcio a 5 con ben tre società sportive da Civitanova Marche, da Pescara e - conclude - gli onori di casa li farà l'Atletica L'Aquila».

Si presenta così l'evento, suddiviso in sessioni parallele che partono con il Trofeo Promozionale di Calcio a 5 Paralimpico negli Impianti Sportivi Centi Colella ma che puntano tanto anche sulla sensibilizzazione dei giovani aquilani, che si troveranno a contatto con la disabilità sportiva, analizzandola e sviluppando una nuova sensibilità sul tema.

«Siamo sempre più convinti - apre il presidente del CIP Abruzzo, Mauro Sciulli - e questo lo dicono i numeri statisticamente, che nel mondo scuola primaria eventuali talenti atleti e non solo perché lo sport non è fatto solo di altissimo livello di agonismo ma bensì è quello strumento per migliorare anche il sistema sociale nazionale. Siamo convinti che, attraverso queste giornate che replicheremo con format anche itineranti, porteremo la cultura paralimpica su tutto il territorio regionale così come già facciamo con tante altre attività».

Fondamentale il sostegno a CSI e CIP da parte della Regione Abruzzo, che si conferma attenta al tema dell'inclusione sociale anche e soprattutto attraverso lo sport.

«Un programma, quello del paralimpico, - commenta l'assessore allo sport della Regione Abruzzo Mario Quaglieri - che stiamo abbracciando da un po'. Quest'anno abbiamo avuto una tappa del ciclismo paralimpico a Montesilvano, una cosa di grandissimo valore. Soprattutto - chiude - abbiamo avviato una collaborazione col presidente Sciulli per avviare un programma continuativo attraverso uno stanziamento di fondi».

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 13:23

Cardiologia: un "viaggio virtuale" per la prevenzione cardiovascolare

L'evento al San Salvatore apre un programma di buone pratiche, screening e riflessione sulle patologie del cuore.

Un viaggio virtuale all'interno del cuore umano, per capirne il funzionamento e sensibilizzare sulla prevenzione cardiovascolare. È stato il centro dell'evento di informazione aperto al pubblico organizzato dall'unità operativa complessa di Cardiologia dell'ospedale San Salvatore in occasione della giornata mondiale del cuore, che si celebra proprio il 29 settembre.

«Per accedere alla prevenzione - spiega il direttore Livio Giuliani - non potevamo prescindere nel parlare un linguaggio che ormai è il linguaggio non solo dei giovani ma della popolazione in generale. Oggi - va avanti - la tecnologia è entrata in modo fermo nel nostro sistema dialettico e sociale e quindi pensavamo di trattare un messaggio così importante attraverso uno strumento, un canale moderno e sicuramente fruibile per tutti».

Dalle attività con i visori per la realtà aumentata a specifici percorsi di prevenzione e diagnosi precoce, passando per l'anticipazione di un programma dedicato alla salute del cuore che si svilupperà concretamente nel corso del 2027.

«Questo - ci spiega Giuliani - è il primo di una serie di eventi che si concluderanno, almeno per il momento, ad aprile 2027, con un congresso scientifico nazionale che si terrà qui a L'Aquila. A traghettarci verso questa data saranno una serie di eventi atti proprio a sensibilizzare l'opinione pubblica su quanto sia importante la prevenzione cardiovascolare e su quanto sia indispensabile prevenire le malattie del cuore».

Al centro, però, rimangono le buone pratiche di controllo che passano da un'alimentazione corretta ed equilibrata alla mai troppo citata attività fisica, da svolgere continuativamente e in modo misurato, sempre rispettando i limiti del proprio corpo.

«Attività fisica, evitare i fattori di rischio modificabili come per esempio il fumo di sigaretta, cercare di monitorare la pressione arteriosa, il colesterolo e le patologie diabetiche. Prevenire questi principali fattori di rischio - conclude il direttore della UOC di cardiologia del San Salvatore - costituisce il cardine principale della prevenzione cardiovascolare globale».

Una giornata, quella odierna, che ha mirato anche alla costruzione di un percorso che vede il servizio sanitario avvicinarsi al cittadino, aprendo le porte per contribuire all'informazione su tematiche di vitale importanza.

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 13:25

All'Emiclo la mostra «Dompé a L’Aquila. Dall’Italia al mondo»

50 testimonianze, tra fotografie e documenti provenienti dall’Archivio Storico della Fondazione

Al via a Palazzo dell'Emiciclo la mostra “Dompé a L’Aquila. Dall’Italia al mondo”, promossa dalla Fondazione Dompé con il patrocinio del Comune dell’Aquila e del Consiglio regionale dell’Abruzzo che si potrà visitare fino al prossimo 2 ottobre. Il percorso espositivo, che si inserisce nelle iniziative promosse in occasione di L'Aquila Capitale Italiana della cultura 2026, riunisce oltre 50 testimonianze, tra fotografie e documenti provenienti dall’Archivio Storico della Fondazione Dompé, arricchite da contenuti multimediali che ampliano il racconto e accompagnano il visitatore in un’esperienza di fruizione contemporanea. Il racconto parte dalla Farmacia Centrale Dompé di piazza della Scala, aperta a Milano alla fine dell'Ottocento, e giunge fino ai giorni nostri, soffermandosi sul legame dell’azienda con il territorio aquilano, avviato nel 1993 con l’apertura dello stabilimento di Campo di Pile. Il polo Dompé a L’Aquila rappresenta oggi uno dei poli industriali e scientifici più avanzati d’Europa. Con più di 300 dipendenti, ha una capacità produttiva di 700 milioni di dosi e 45 milioni di confezioni l’anno, che raggiungono oltre 40 Paesi.

L'Aquila 29 Settembre 2026 ore 12:54

GSSI: "Esplorare i pianeti, la Terra e lo spazio"

Al centro del convegno pubblico diverse sessioni dedicate allo spazio, da quello prossimo alla Terra a quello profondo, ben oltre la nostra galassia.

L'auditorium del Gran Sasso Science Institute è stato il teatro di un pomeriggio dedicato alla divulgazione scientifica sulla ricerca spaziale, un modo per avvicinare addetti ai lavori ma anche cittadini comuni alle attività svolte dall'istituto di ricerca.

Al centro delle varie sessioni si è imposto il tema dello spazio, da quello prossimo al pianeta Terra a quello profondo, lontano abbastanza da renderne impossibile anche l'immaginazione.

«Il tema è quello dello spazio - apre il docente del GSSI Ivan De Mitri - per cui siamo partiti da interventi dedicati all'osservazione della Terra, quindi lo spazio veramente vicino, per poi andare a parlare dell'esplorazione lunare e anche di tematiche riguardanti l'esplorazione del sistema solare i suoi confini. Nell'ultimo intervento - va avanti - saranno centrali le esplorazioni dello spazio profondo della nostra galassia ma anche molto oltre e tutti questi interventi cercheremo di affrontare in maniera appunto accessibile a tutti sia gli aspetti tecnologici, che sono fondamentali per raggiungere questi risultati, ma soprattutto anche gli aspetti di scienza di base. Molto spesso - spiega De Mitri - sono quelli che spingono ad affrontare queste missioni e percorsi anche professionali che durano anche vent'anni dalla progettazione dell'idea fino alla realizzazione».

Obiettivo principale quello di far entrare la cittadinanza negli studi che il GSSI porta avanti, anche in collaborazione con istituti internazionali, avendo cura però di parlare una lingua comprensibile a tutti, almeno a coloro che si fanno guidare dalla curiosità, che rimane la caratteristica fondamentale per avvicinarsi a tematiche del genere.

«Per approcciare ai temi trattati - ci racconta - bisogna essere curiosi e avere la passione per il giallo, per i misteri da risolvere. Serve anche non spaventarsi della matematica e avere tanta voglia di raggiungere un risultato. Un po' - chiude - come negli sport più impegnativi».

L'Aquila 28 Settembre 2026 ore 19:45

A L'Aquila torna la compartecipazione ai servizi sociali

La compartecipazione massima rimane al 30 % del costo del servizio per i cittadini con ISEE superiore a 36mila euro.

Il Consiglio comunale aquilano ha bocciato nella seduta odierna un ordine del giorno presentato dall'opposizione che proponeva l'eliminazione della compartecipazione privata ai servizi sociali offerti dal Comune.

La proposta, a prima firma del consigliere Enrico Verini, mirava a garantire servizi come l'assistenza domiciliare in maniera completamente gratuita a tutta la platea dei cittadini, senza alcuna distinzione economica come, ad esempio, quella che prevede la compartecipazione massima al 30 % del costo del servizio per ISEE superiori a 36mila euro.

«Da novembre - apre il promoter della proposta - i cittadini aquilani pagheranno una quota di compartecipazione per ricevere assistenza domiciliare sanitaria in casa ossia stiamo parlando di quelle persone, di quelle famiglie, che hanno a casa una situazione grave di invalidità di un congiunto o di un familiare. Fino a ieri questo servizio, seppur minimale, che certamente non andava a coprire tutte le esigenze era comunque quantomeno gratuito per tutti quanti. Da domani - spiega - hanno deciso di far pagare».

L'obiettivo della proposta sarebbe stato quello di garantire la gratuità del diritto alla salute, per tutelare una classe media alle prese con rincari praticamente generalizzati.

«Non possiamo trattare la salute - va avanti Verini - come uno degli altri servizi, come mense o trasporti, in cui è giustificabili che ha di più possa in qualche maniera anche pagarsi quel tipo di servizio. La salute è un diritto essenziale, cioè se cominciamo anche a far passare il principio che il paziente non è un paziente ma è un consumatore non solo è finito lo Stato sociale - conclude - ma è finito proprio lo Stato, è finito il senso di una nazione».

Non è d'accordo l'assessore competente Manuela Tursini, che ha rimarcato come la direzione da seguire sia quella di una compartecipazione equilibrata che garantisca la gratuità del servizio solo a chi non potrebbe fare altrimenti.

«Dare tutto a tutti - commenta - è un principio che và contro l'equità sociale. Significherebbe proprio che, in vigenza di una legge che dice di differenziare, io devo dare le stesse ore di servizio a tutti e questo, insomma, non è possibile. Questo perché - va avanti - si avvantaggerebbero le classi più abbienti a svantaggio delle classi meno abbienti».

Centrale, nella risposta di Tursini, la tutela della fascia più fragile non solo al giorno d'oggi, ma anche in momenti storici dove le risorse potrebbero essere più limitate, seguendo gli esempi di modelli regionali virtuosi.

«Il regolamento - spiega Tursini - toglie potere alla politica. Oggi possiamo avere tante risorse, come viene detto, ed inserirle nella disabilità e nei servizi sociali a domanda individuale ma è un tema che non regge, infatti le regioni del nord da tanto tempo applicano le compartecipazioni. Sinceramente la peculiarità è che una legge di equità sociale che è proprio voluta dal Governo di centro-sinistra e che va a vantaggio delle fasce più deboli - conclude - oggi venga rinnegata dall'opposizione».

L'Aquila 28 Settembre 2026 ore 19:44

Saline di Montesilvano, distrutto il "Canneto delle rondini": il provvedimento

Il Comitato V.i.a. ha richiesto alla Regione che si proceda con un progetto di ripristino

I lavori effettuati alla foce del fiume Saline hanno portato alla completa distruzione di un canneto di rilevante importanza naturalistica. Una questione attenzionata dalla Commissione per la valutazione di impatto ambientale di Regione Abruzzo che ha ordinato al Commissario Straordinario per il Rischio Idrogeologico di depositare entro due mesi un progetto di recupero dell'oasi. Nel verbale del 24 settembre scorso, la Commissione, invita espressamente a presentare un progetto volto a recuperare le funzioni ecologiche perdute, della porzione di Oasi distrutta, che preveda, in particolare: la rinaturalizzazione e la successiva ricostituzione del canneto su una superficie equivalente o superiore di habitat, nelle vicinanze e comunque all’interno dell’Oasi, attraverso il trapianto o impianto di cannuccia di palude (Phragmites australis) proveniente da popolazioni locali, per accelerare il recupero della vegetazione; la protezione dell'area fino al ripristino delle funzioni ecologiche. Tutto nasce, come ricordato nel verbale, da un esposto di Forum H2o di alcune settimane fa in cui si evidenziava la distruzione del prezioso habitat di canneto situato all'interno di una storica Oasi di Protezione per la fauna perimetrata da oltre venti anni dalla provincia di Pescara e successivamente riconosciuta come meritevole di tutela anche nel Piano Faunistico della stessa regione. Quella in questione, evidenzia Augusto De Sanctis, è un'area da sempre oggetto di discussione. «Ora il Comitato V.I.A. torna sui suoi passi cercando di porre rimedio ad un'evidente sottovalutazione». 

L'Aquila 28 Settembre 2026 ore 19:36

Quaranta candidata sindaco di Roseto, scia di polemiche

Lega, Udc e Forza Italia attaccano: «Scelta incomprensibile e inaccettabile»

Vanessa Quaranta è ufficialmente candidata a sindaco a Roseto degli Abruzzi appoggiata da Fratelli d’Italia, SiAMO Roseto, Noi Moderati, Forza Roseto e Nuova Meta). Ma a poche ore dall’annuncio, Lega e Udctuonano.  «Quanto accaduto a Roseto degli Abruzzi è un fatto politico di una gravità inaudita, che come Lega non possiamo e non intendiamo sottacere. Due partiti del centrodestra, Fratelli d'Italia e Noi Moderati, senza alcun confronto preventivo e senza neppure avvisare gli alleati della convocazione di una conferenza stampa, in modo del tutto autonomo e unilaterale, hanno annunciato di voler sostenere quale candidato Sindaco Vanessa Quaranta». E’ quanto dichiarano Berardo Rabbuffo (commissario provinciale Lega Teramo), Giuseppe Bellachioma (Capogruppo Lega Comune Roseto) e Anthony Romany (Commissario cittadino Lega Roseto).  «Una scelta incomprensibile e inaccettabile, sia nel metodo che nel merito -  attacca Rabbuffo -. Nel metodo, perché si consuma una rottura unilaterale e immotivata dell'unità del centrodestra, con l'esclusione di partiti fondamentali della coalizione come Lega, Forza Italia e UDC. Un comportamento irrispettoso verso gli alleati e, soprattutto, verso il nostro elettorato. Nel merito, perché si è deciso di sostenere una candidatura di chiara provenienza dal centrosinistra, legata a un accordo con Ginoble, che nulla ha a che vedere con la storia, i valori e le battaglie del centrodestra». La scelta ricaduta su Quaranta rappresenta, secondo l’Udc, una “fuitina politica”. «La fuitina - ironizza Dante D’Elpidio, aveva una caratteristica: prima si compiva il fatto e poi si mettevano le famiglie davanti alla situazione ormai determinata. Quella scelta è libera e legittima, altrettanto libera e legittima deve essere la posizione di Udc, Lega e Forza Italia, che quella candidatura non l’hanno mai condivisa e che non possono essere messi davanti al fatto compiuto per poi sentirsi spiegare che la porta sarebbe comunque rimasta aperta. Perché una porta può certamente restare aperta. Ma se per mesi si chiude ogni volta che qualcuno propone una soluzione diversa da quella già individuata, diventa difficile aspettarsi che, una volta celebrata la “fuitina”, gli altri arrivino ordinatamente a bussare». Anche Forza Italia si fa sentire tramite la coordinatrice locale Maristella Urbini: «Il centrodestra avrebbe dovuto rafforzare la propria identità, la propria autonomia e la propria capacità di proposta; una parte di esso ha invece scelto di entrare in un progetto costruito fuori dal percorso unitario della coalizione. Se fosse stata una questione personale, Forza Italia avrebbe scelto la strada più semplice: adeguarsi. Non lo abbiamo fatto. E non accettiamo la ricostruzione secondo cui sarebbero stati Forza Italia, Lega e UDC a dividere il centrodestra. Non divide chi chiede di decidere insieme. Divide chi sostituisce il confronto con il fatto compiuto. L’unità si costruisce prima della scelta, non si pretende dopo, chiedendo agli altri di aderire ad una decisione già presa». Polemiche a parte, lo scenario che si profila vedrebbe ben 4 candidati sindaci in campo: l’attuale sindaco Mario Nugnes sostenuto da una coalizione solida che potrebbe contare sul Pd, Alessandro Recchiuti che avrebbe il sostegno di Progetto Roseto, Azione Politica e forse, a questo punto, anche di Forza Italia, Udc e Lega; Rosaria Ciancaione per la sinistra progressista e Vanessa Quaranta con SiAmo Roseto, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, e Forza Roseto.

L'Aquila 28 Settembre 2026 ore 14:47

A Montorio l’opposizione attacca «C’è un disavanzo record di 723 mila euro»

Nori: «Ora sindaco e assessori rinuncino alle indennità per salvare il Comune dal dissesto»

«Da sei anni denunciamo lo stato dei conti pubblici. Lo avevamo sottolineato nella prima amministrazione Altitonante insieme a Adele Ricci, Andrea Guizzetti ed Eleonora Magno, lo gridiamo ancora più forte oggi. Oggi la delibera ufficiale della Corte dei Conti spazza via la propaganda e ci dà pienamente ragione: la gestione finanziaria della maggioranza sta portando il Comune al collasso». Questa l’accusa del gruppo consiliare di opposizione Visione Comune che commenta l'ultimo pronunciamento della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti sul bilancio del Comune di Montorio al Vomano. I magistrati contabili  - spiega la capogruppo Alessia Nori - hanno certificato il fallimento del piano di rientro dell'ente, registrando un disavanzo di bilancio schizzato al record negativo di -723.450 euro nel 2025, in netto peggioramento rispetto ai -499 mila euro dell'anno precedente. La Corte ha richiamato formalmente l'Ente per l'approvazione sistematica dei bilanci fuori tempo massimo, una pratica che prosegue dal 2020. Le aste per la vendita di appartamenti e quote della Farmacia Comunale (valutate 850 mila euro), con cui la maggioranza sperava di risanare il debito, sono andate deserte. Sono emersi oltre 165.000 euro di debiti fuori bilancio per sentenze e condanne, a cui si aggiungono 430.000 euro bloccati nel Fondo Contenzioso. La Corte ha inoltre segnalato la mancanza di trasparenza sul sito web del Comune in merito ai dati obbligatori sui debiti. Nel 2024 la Farmacia Comunale ha chiuso in perdita (-15 mila euro) e la società Montagne Teramane è sprofondata a -466.000 euro, con evidenti disallineamenti nei conti con il Comune. Il tempo stringe. La Corte dei Conti ha imposto al Comune l'obbligo di ripianare l'intero disavanzo entro il 31 dicembre 2026. Il mancato rispetto di questa scadenza o l'adozione di misure fittizie comporterebbero conseguenze pesantissime per la comunità: il blocco automatico delle assunzioni, tagli drastici alle spese non obbligatorie, sanzioni erariali e, nei casi più gravi, l'avvio delle procedure per lo scioglimento del Consiglio comunale o l'affiancamento di un commissario prefettizio. «Per evitare che il nostro Comune rischi il commissariamento e per riparare agli errori di questa amministrazione - conclude Nori - proponiamo formalmente che il sindaco e gli assessori rinuncino da subito alle proprie indennità di funzione».

L'Aquila 28 Settembre 2026 ore 14:43