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L’Aquila è seconda in Italia per crescita del valore aggiunto: 3,69% in un anno

Teramo al 13° posto e l’Abruzzo secondo tra le regioni. L’edilizia vale il 10% dell’economia locale

La provincia dell’Aquila ha chiuso il 2025 con un valore aggiunto cresciuto del 3,69%, secondo miglior risultato in Italia dopo Rimini ( 3,92%) e davanti a Bologna ( 3,39%). Lo dice il rapporto del Centro Studi Tagliacarne e di Unioncamere, che misura la ricchezza prodotta dalle imprese su base provinciale. Teramo sale al tredicesimo posto con il 3,00%. La media nazionale si ferma al 2,30%, mentre l’Abruzzo è la seconda regione per crescita ( 2,84%), dietro la sola Emilia-Romagna ( 2,99%). Il valore aggiunto, la ricchezza che resta dopo aver sottratto ai ricavi i costi di materiali e servizi acquistati, è la base su cui si calcola il Pil. Il dato va letto però con molta cautela, perché i numeri sono a valori correnti, cioè non tolgono l’effetto dei prezzi. Una parte dell’aumento, quindi, può dipendere dall’inflazione e non da più lavoro svolto. Il motore dell'Abruzzo è l’edilizia. Nelle due province le costruzioni valgono il 10% dell’economia, la quota più alta d’Italia, contro il 5,90% della media nazionale e l’8,38% dell’Abruzzo. In pratica, un euro su dieci di ricchezza prodotta nasce nei cantieri. Il settore è cresciuto del 13,31% all’Aquila, prima in Italia, e dell’11,92% a Teramo, seconda. Gli altri settori vanno in ordine sparso. L’industria dell’Aquila avanza del 5,32%, settimo posto nazionale, mentre a Teramo si ferma allo 0,95%, sotto il 1,37% italiano. L’agricoltura cresce dell’8,01% a Teramo e del 7,87% all’Aquila, con la media nazionale al 6,00%. Per abitante, il valore aggiunto è di 30.364 euro all’Aquila, al 56° posto, due posizioni in più, e di 29.244 euro a Teramo, 63°, una in più. Le due province, insieme, producono 17,5 miliardi su 37,7 dell’intera regione, il 46%. Chieti e Pescara si dividono il resto. La presidente Antonella Ballone parla di imprese che guidano la ripresa dell’Abruzzo e del Paese. Ha aggiunto che la Camera continuerà ad affiancare le oltre 80 mila imprese delle due province con risorse mirate e incentivi all’innovazione.

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 18:25

Commissario Castelli su legge di bilancio: «ancora sostegno al cratere»

Prorogate le esenzioni e le agevolazioni già previste e confermate le risorse per il mantenimento delle strutture tecniche di Comuni e uffici speciali

Il sostegno dello Stato ai territori colpiti dal sisma del 2016 avrebbe trovato una nuova conferma nella legge di bilancio 2027. A commentarlo è il senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione, che scrive in una nota quanto questa legge contenga strumenti essenziali per garantire continuità tanto al processo di ricostruzione quanto alle tutele dei cittadini e delle imprese coinvolti.

Tra le misure maggiormente benefiche per le aree comprese tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo spiccano la proroga delle esenzioni e delle agevolazioni già previste per le famiglie residenti, la conferma del contributo per il disagio abitativo e il mantenimento delle strutture tecniche di Comuni e uffici speciali a supporto della ricostruzione. Centrale, nel testo di legge, la proroga fino al 31 dicembre 2027 delle esenzioni per utenze nelle zone rosse oltre alle agevolazioni negli immobili inagibili. Strutture che, si ricorda, continueranno a beneficiare anche dell'esenzione IMU. Non solo, perché sono state destinate risorse per sospendere le rate di mutui e finanziamenti per attività economiche o prime case inagibili anche per il triennio dal 2027 al 2029. Confermate, inoltre, le risorse dedicate al personale tecnico che compongono gli uffici speciali sia nella struttura centrale che nei Comuni. «La ricostruzione - commenta Castelli - richiede perseveranza, competenze e certezze finanziarie. In questi anni abbiamo accelerato i cantieri, affiancando alla riparazione materiale una strategia di rilancio economico e sociale, per contrastare lo spopolamento, creare lavoro e rafforzare i servizi. Il 2027 - va avanti - segnerà inoltre il passaggio dallo stato di emergenza a quello di ricostruzione, confermando le misure straordinarie a sostegno dei territori e affidando alla Struttura commissariale anche la gestione delle attività finora curate dalla Protezione civile. La struttura di missione antimafia presso il Ministero degli Interni - spiega il commissario - resta al centro della strategia di contrasto alle infiltrazioni, consolidando gli strumenti definiti dalle legge sisma, tra i quali il badge di cantiere, diventato operativo da aprile 2026 dopo una complessa concertazione con le parti sociali. Siamo di fronte - conclude Castelli - all'ennesima testimonianza dell'attenzione che il Governo Meloni ha sempre riservato ai cittadini e alle imprese del cratere».

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 15:33

Servizi cimiteriali e aumento delle tariffe si accende la Commissione consiliare

Rabbuffo (Lega): «Aumenti del 16%». La TeAm tramite Carginari: «Adeguamenti necessari»

«Il nuovo disciplinare per i servizi cimiteriali voluto dal centrosinistra è una vera e propria rapina ai danni dei teramani. Con l'affidamento in house alla Team si consegna alla stessa società anche il potere di riscossione, pure coattiva, di tutte le tariffe cimiteriali». E’ sul piede di guerra l’opposizione dopo la revisione dei servizi cimiteriali che aumenterebbero del 16%. «I costi non saranno più determinati in base al reddito, ma uniformati tra cimitero urbano e cimiteri frazionali. Pagherà allo stesso modo chi ha poco e chi ha tanto attacca il consigliere Berardo Rabbuffo (Lega) - e le nuove tariffe valgono solo per i primi tre anni. Dal 2030, cioè tra tre anni, scatterà un secondo aumento su tutti servizi, valido per i sette anni successivi. Si parte già con tariffe aumentate e si approva già oggi la stangata di domani. Il nuovo disciplinare per i servizi cimiteriali voluto dal centrosinistra è una vera e propria rapina ai danni dei teramani». Ma Rabbuffo fa i conti come il “buon padre di famiglia”: «Costo di un loculo per 30 anni: da 3.438 euro, file più scomode a 3.967 euro, file centrali, a cui aggiungere 1.024 euro per i successivi 10 anni di proroga. Inumazione a terra 1.216 euro, dispersione ceneri in cimitero 254,20 euro. «E come se non bastasse, tutte le tariffe saranno aggiornate ogni anno in base all'indice Istat. E il forno crematorio? Solo fuffa». «Con queste tariffe i cittadini teramani vengono di fatto espropriati dei loro cimiteri. Mettere le tasse persino sui morti è il marchio di un'amministrazione senza vergogna». Sono solo alcune delle accuse lanciate dall’opposizione in Commissione consiliare da tutti i rappresentanti della minoranza. Replica il consigliere comunale con delega alla Teramo Ambiente Emiliano Carginari che spiega: «C'è stato un lavoro lungo per fare l’adeguamento delle tariffe cimiteriali. Era necessario perché per far partire tutta la programmazione dell'impianto di cremazione e la costruzione di nuovi loculi bisognava predisporre nuove tariffe e soprattutto preparare il nuovo contratto di gestione decennale della Termo Ambiente. Siamo usciti dalla Commissione con il risultato positivo della maggioranza. Ci sono state da parte dell'opposizione, come è normale,  piccoli screzi, ma in Consiglio comunale sicuramente quest a revisione andrà in porto ed è un passo importante per poter far partire tutta la nuova progettazione del cimitero urbano e dei 16 frazionari del Comune di Teramo».

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 14:52

Nuove specialistiche all’ospedale di Giulianova

Accanto a quella generale sono previste attività di chirurgia vascolare, urologia, maxillo-facciale, plastica e senologia

L’ospedale di Giulianova diventa nodo centrale di riferimento per la gestione degli interventi a bassa e media complessità a livello aziendale. E’ quanto emerso durante una visita dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì  per fare il punto sul progetto di riorganizzazione dell’attività chirurgica e sul ruolo che il presidio è chiamato ad assumere nella rete ospedaliera.  L’obiettivo è ottimizzare le risorse disponibili, migliorare l'efficienza delle sale operatorie e garantire percorsi omogenei e sicuri per i pazienti. L'attività chirurgica sarà organizzata attraverso tre modalità: Day Surgery, con dimissione in giornata; One Day Surgery, con una notte di osservazione; Week Surgery, con una degenza breve di alcuni giorni. Tre percorsi differenziati, in grado di rispondere alle esigenze cliniche e ai tempi di recupero dei pazienti. L'offerta chirurgica si arricchirà inoltre di nuove specialistiche. Accanto alla chirurgia generale, sono previste attività di chirurgia vascolare, urologia, chirurgia maxillo-facciale, chirurgia plastica e senologia. In un secondo step è previsto un ulteriore incremento dell’offerta. Il presidio continuerà a garantire la chirurgia ordinaria e la gestione delle emergenze e delle urgenze, senza interruzioni. La continuità assistenziale sarà assicurata secondo l'organizzazione già in essere, con un chirurgo in turno nel fine settimana e posti letto attivi all’interno del reparto stesso. L'obiettivo è dare risposta ad almeno il 70% dell'attività chirurgica complessiva, quella più frequente e richiesta dai cittadini, contribuendo anche alla riduzione delle liste di attesa. «Il mio obiettivo è portare avanti un progetto per la chirurgia a bassa complessità, nato attraverso momenti di confronto e incontri che svolgo sul territorio. È un progetto che punta a far interagire ospedali hub e spoke. Deve esserci un sistema integrato, non verticale ma orizzontale, perché questo migliora il sistema sia dal punto di vista tecnico sia organizzativo. Sono soddisfatta di questo presidio: Giulianova deve diventare un punto importante di riferimento per la nostra regione», ha dichiarato Verì. «Questo modello si inserisce in una logica di rete ospedaliera integrata, dove ogni presidio ha un ruolo definito e complementare. Ogni ospedale, sia hub che spoke, contribuisce all’offerta sanitaria complessiva. Non esiste competizione tra strutture, ma collaborazione e integrazione, con l’obiettivo comune di garantire la migliore risposta possibile ai cittadini», ha affermato il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia. «Non si tratta assolutamente di un ridimensionamento, ma di una riorganizzazione che rafforza l’ospedale e migliora la qualità complessiva dell’assistenza. L’obiettivo è garantire una gestione più efficiente e trasparente del percorso assistenziale, in tempi più rapidi e con maggiore sicurezza, nonché una maggiore soddisfazione dei pazienti».

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 14:30

Completato il trasferimento dei servizi alla Casa della comunità

Restano attivi nella sede Asl di Circonvallazione Ragusa molti altri centri dedicati ai cittadini

Si è concluso ieri il trasferimento dei principali servizi sanitari e amministrativi territoriali dalla sede di circonvallazione Ragusa alla nuova Casa della comunità di Teramo, in contrada Casalena. Nelle prime ore di apertura sono stati registrati circa 50 accessi da parte degli utenti, che hanno potuto usufruire dei servizi nella nuova struttura senza particolari disagi. Nella nuova sede trovano spazio numerosi servizi amministrativi e sanitari. Tra questi il Punto unico di accesso (PUA), che rappresenta la porta di ingresso ai servizi territoriali; il Cup/Cassa; gli sportelli per la scelta e revoca del medico di medicina generale; l'attività specialistica ambulatoriale con prestazioni di cardiologia, dermatologia, endocrinologia, scienza dell'alimentazione, fisiatria, oculistica, ortopedia, otorinolaringoiatria e neurologia.Il trasferimento delle attività e l'accoglienza dei cittadini si sono svolti nella massima regolarità, grazie all'organizzazione predisposta dalla Asl e all'impegno del personale coinvolto nelle operazioni di avvio. Non si sono registrate criticità significative neppure nel punto di erogazione di Teramo centro, in circonvallazione Ragusa, che continua a garantire alcuni servizi di prossimità per la cittadinanza. Nella sede sono infatti rimasti attivi, fra gli altri servizi, il Centro prelievi, la scelta e revoca del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, nonché alcuni ambulatori di libera professione e altro ancora. La concentrazione di queste attività nella stessa struttura consente una maggiore integrazione tra professionisti e servizi, favorendo la presa in carico multidisciplinare dei cittadini, con particolare attenzione alle persone fragili, ai pazienti cronici e a chi necessita di percorsi assistenziali complessi. La Casa della comunità hub di Teramo nasce infatti come punto di riferimento territoriale capace di garantire continuità assistenziale, orientamento ai servizi e risposte coordinate ai bisogni di salute, riducendo gli spostamenti e semplificando l'accesso alle prestazioni. Tra i servizi che restano attivi in circonvallazione Ragusa figurano gli sportelli Cup e Cassa, il servizio di scelta e revoca del medico di medicina generale il Punto prelievi così come l'attività odontoiatrica.

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 14:23

Aggressione e minacce al sindaco di Vasto Francesco Menna «Ti ammazzo di botte»

Il primo cittadino e stato bloccato contro il muro del Municipio da un 41enne; solidarietà dalla politica regionale

«Ti ammazzo di botte», questa la minaccia ricevuta dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, da un uomo che nella giornata di lunedì 2 novembre lo ha aggredito verbalmente e fisicamente sotto il Municipio. Secondo le prime ricostruzioni l'uomo, classe 1985, avrebbe bloccato il primo cittadino contro il muro dell'edificio comunale bloccandolo fisicamente e rivolgendogli pesanti minacce. Per riportare la situazione alla calma, si è reso necessario l'intervento di un dipendente comunale e successivamente di un membro della segreteria del primo cittadino; i due sono riusciti a riportare la calma e a liberare Menna, piuttosto scosso. La vicenda ha avuto seguito anche nella mattinata di ieri, 3 novembre, quando l'uomo, come annunciato, si è presentato nuovamente davanti all'ufficio del sindaco Menna. Questa volta però, ad attenderlo ha trovato i Carabinieri, che lo hanno immediatamente identificato e allontanato. L'uomo era già stato denunciato dal primo cittadino lunedì pomeriggio, ma la denuncia, evidentemente, non è bastata a fermare il 41enne. Dai primi accertamenti, sarebbe inoltre emerso che, nei giorni precedenti, l'uomo avrebbe occupato abusivamente un immobile confiscato alla criminalità organizzata, ora di proprietà del Comune di Vasto. Messaggi di profonda solidarietà al sindaco, per quanto accaduto, sono arrivati dalla politica regionale. «Esprimo la più ferma condanna e la totale solidarietà, mia personale e di tutta la comunità del Partito Democratico abruzzese, a Francesco Menna, sindaco di Vasto, presidente della Provincia di Chieti e responsabile delle amministratrici e degli amministratori locali della nostra segreteria regionale, per l'aggressione e le minacce ricevute in queste ore», così il segretario regionale del PD Abruzzo, Daniele Marinelli. A queste parole si è aggiunta la dichiarazione di Luciano D'Amico: «La legalità non è materia di discussione o mediazione, ma il presupposto indispensabile di ogni convivenza civile e di ogni confronto democratico». Anche il senatore vastese di Fratelli d'Italia Etelwardo Sigismondi, ha espresso la sua vicinanza al primo cittadino: «Si tratta di un episodio di estrema gravità, che condanno con assoluta fermezza. Nessuna ragione può mai giustificare il ricorso alla violenza, alle minacce o a qualsiasi forma di intimidazione. Desidero, inoltre, esprimere il mio apprezzamento per il tempestivo intervento dei Carabinieri che hanno provveduto a identificare e allontanare l'uomo».

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 13:44

Fla 2026, quattro giorni tra letteratura, giornalismo, teatro, cinema e musica

Il festival, giunto alla XXIV edizione, torna a Pescara da giovedì 5 a domenica 8 ottobre

Torna a a Pescara, dal 5 all’8 novembre, il Fla, festival di libri e altre cose, che giunto alla XXIV edizione, si conferma un punto di riferimento della scena culturale pescarese. «La città di Pescara, in questi quattro giorni, cambia la sua geografia; le persone si incontrano, entrano in posti dove probabilmente non sono mai state, ascoltano persone, idee e pensieri», spiega il direttore del Fla, Vincenzo D’Aquino. Saranno oltre 250 gli appuntamenti che vedranno protagonisti appassionati di letteratura, giornalismo, teatro, cinema e musica provenienti da ogni parte d’Italia. «Quest’anno torna a una felice collaborazione con gli amici del “Post”, con cui abbiamo percorso tanta strada negli anni passati -continua D’Aquino-, segno di un’attenzione particolare, in questa edizione, alla contemporaneità. Saranno presenti tantissimi giornalisti e tantissime firme importanti: Enrico Mentana, Annalisa Cuzzocrea, Francesca Mannocchi, con cui chiuderemo questa edizione del Fla domenica sera, sono solo alcuni». Il festival abiterà, anche quest’anno, luoghi diversi della città: dal museo delle genti d’Abruzzo al Cinema Teatro Massimo, oltre allo spazio Mic Hub e il Museo Cascella. Giocherà un ruolo importante anche la letteratura del territorio: «C’è una sezione del Fla intitolata “Abruzzo L.O.C. - Letteratura di Origine Controllata” -aggiunge il direttore D’Aquino-. È sicuramente una delle più amate, infatti quest’anno abbiamo ricevuto oltre 300 candidature, tra case editrici e singoli autori, a partecipare». Un evento reso possibile grazie al contributo di oltre 200 volontari, impegnati nell’accoglienza del pubblico, degli ospiti e nell’organizzazione degli appuntamenti. Fondamentale anche il supporto del Comune di Pescara, da anni promotore dell’iniziativa: «Il festival sta molto a cuore alla città di Pescara -commenta l’assessore alla Cultura, Maria Rita Carota-. Nonostante sia focalizzato principalmente nell’area del centro storico, ha avuto, negli anni, la capacità di estendersi su tutto il territorio, coinvolgendo le scuole e ambienti cittadini in cui si svolgono attività diverse periodicamente». «Venite, siate curiosi e cercate sempre qualcosa che non conoscete», conclude D’Aquino.

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 13:16

Violenza contro le donne: a L'Aquila proposta una CPO

L'iniziativa arriva dalle consigliere Pezzopane e Giannangeli, che chiedono anche il consueto Consiglio comunale straordinario per il 25 novembre

Si avvicina la data del 25 novembre, giornata internazionale dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, in occasione della quale sono state proposte due iniziative per fare in modo che a L'Aquila l'argomento sia trattato con l'attenzione che merita. Proprio ieri mattina, infatti, si è svolta la conferenza delle consigliere Simona Giannangeli e Stefania Pezzopane, che propongono la costituzione, anche nel capoluogo di regione, di una Commissione pari opportunità. L'obiettivo è duplice, perché se da un lato l'attenzione alle dinamiche di potere tra i generi sarà rafforzata, dall'altro si fa seguito a un importante percorso che, ormai, vede le Cpo sempre più presenti in gran parte dei Comuni e delle Province abruzzesi ma non solo.

«Vogliamo che anche il Comune dell'Aquila - apre Stefania Pezzopane - si doti della CPO ossia della Commissione pari opportunità come luogo permanente di protagonismo delle donne. Non solo le consigliere comunali ma anche chi, al di fuori del Consiglio comunale, dentro le associazioni, nei luoghi di mobilitazione delle coscienze e dell'attivismo femminile e femminista promuovono le paro opportunità. Quindi un luogo composito per il quale abbiamo previsto e proposto un regolamento, per l'istituzione di questo spazio vitale e che aiuta a dare forza alle politiche di pari opportunità che non possono essere pensate dentro le segrete stanze, ma devono essere condivise con chi quotidianamente è impegnato sul territorio per cambiare le condizioni delle donne. Il punto di partenza - va avanti Pezzopane - è che oggi nonostante le tante iniziative, le tante leggi, c'è ancora una profonda disparità. Quest'ultima riguarda le giovani generazioni che meritano, invece, un mondo, una città e un Paese in cui esse siano non ospiti sopportate ma - conclude - protagoniste».

Come di consueto per la giornata del 25 novembre la seconda proposta riguarda un'assise civica straordinaria volta a sensibilizzare sulle figure femminili nella politica comunale. La richiesta, che arriva da Pezzopane e Giannangeli, è di un'ampia partecipazione, unico mezzo a disposizione per conferire ancora più importanza a una giornata ricca di significato per tutta la popolazione.

«Per il quarto anno consecutivo da quando siamo in Consiglio comunale - spiega Simona Giannangeli - chiederemo anche quest'anno un consiglio comunale e straordinario aperto il 25 novembre che è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza maschile. Facciamo questo perché riteniamo fondamentale riportare al centro del dibattito politico locale il tema della violenza maschile. Voglio ricordare - va avanti - che in questa città opera da 18 anni un centro antiviolenza. I numeri di afflusso al centro antiviolenza sono molto gravi, significativi e soprattutto costanti e quindi noi riteniamo che anche il Consiglio debba assumersi la responsabilità di tentare un cambiamento. Un cambiamento nelle politiche di genere, un cambiamento nelle politiche dell'educazione sessuo-affettiva delle bambine e dei bambini, perché la violenza maschile contro di noi non diminuisce ma si mantiene costante indicando un dato strutturale di società, un dato culturale che non viene meno. Riteniamo - conclude - attraverso questa iniziative, ancora una volta, di non rendere residuale il tema della violenza».

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 13:08

Associazione per delinquere di stampo mafioso: Venti arresti a Sulmona

I reati contestati vanno dall'estorsione, al traffico di droga fino al riciclaggio

Un condannato per reato di associazione di stampo mafioso, scontata la pena, avrebbe dato vita ad un nuovo gruppo criminale a Sulmona dove di fatto era recluso. Droga, estorsioni, incendi e armi: così il sodalizio avrebbe conquistato un territorio tradizionalmente considerato estraneo alle dinamiche mafiose. Questa mattina la Polizia di Stato ha eseguito 20 misure cautelari nelle province di L'Aquila, Teramo, Bologna, Foggia e Napoli. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, danneggiamento seguito da incendio, detenzione di armi ed esplosivi, riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, con l'aggravante del metodo mafioso.  L'inchiesta, avviata nel 2024 e condotta dalla Sezione investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di L'Aquila, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese. Secondo l’ipotesi accusatoria, un condannato per reato di associazione di stampo mafioso appartenente a Cosa nostra, si sarebbe stabilito a Sulmona alleandosi con un gruppo locale che da anni gestiva lo spaccio in Valle Peligna, dando vita a un sodalizio autonomo che riprodurrebbe i metodi mafiosi nel territorio. Il sodalizio avrebbe conquistato il monopolio della cocaina a Sulmona e nei comuni peligni, con un volume d’affari stimato in almeno 180-200 mila euro al mese. Decisivi sarebbero stati gli accordi con un narcotrafficante albanese e con un esponente del clan camorristico egemone nello spaccio a Secondigliano. «Il risultato è stato importante perché in un territorio come quello abruzzese, dove effettivamente non non si è abituati a parlare di 416 bis, di aggravante del metodo mafioso o dell’agevolazione mafiosa, si assiste negli ultimi tempi invece al proliferare di indagini che abbracciano anche questo ambito di materia», ha sottolineato in conferenza stampa la dottoressa Roberta D’Avolio, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dell’Aquila che ha coordinato l’attività investigativa. «Accanto allo spessore criminale – ha spiegato ancora la dottoressa D’Avolio – emerge anche il fatto che clan criminali fuori regione avevano interesse a venire in Abruzzo e nel territorio peligno, avevano necessità di rapportarsi a loro come referenti per poter avere credito e accesso nel territorio abruzzese. Quindi, una fama criminale che si era estesa anche al di fuori della Valle Peligna e del territorio abruzzese. E in questo senso, infatti, sono stati accertati diversi collegamenti con gruppi criminali di fuori regione che hanno effettivamente dovuto, in qualche modo, coordinarsi necessariamente con il sodalizio da noi investigato al fine di poter operare nel territorio abruzzese e di poter avere in qualche modo credito». Il gruppo, secondo gli investigatori, era organizzato come un’impresa, con ruoli definiti per custodia e distribuzione della droga, gestione delle piazze e ripartizione dei profitti. Il controllo del territorio sarebbe stato imposto con la violenza: aggressioni, minacce armate ed estorsioni ai danni di pusher e clienti morosi, ed attentati incendiari rivolti anche contro esponenti di spicco dei gruppi rivali nello spaccio di cocaina. Le indagini hanno inoltre documentato la disponibilità di armi ed esplosivi, reperiti anche attraverso la criminalità organizzata napoletana e destinati, secondo l’accusa, ad un attentato dinamitardo.

L'Aquila 03 Novembre 2026 ore 12:09

Maltempo a Chieti: infiltrazioni d'acqua al Santissima Annunziata

La Medicina nucleare è il servizio più colpito, in Radioterapia rinviate le sedute pomeridiane

Il maltempo abbattutosi sulla provincia di Chieti ha causato disagi anche alle strutture sanitarie della zona, in particolare all'ospedale "SS. Annunziata" dove l'acqua è penetrata dall'ingresso dal quale si accede per il cambio della biancheria, al VI livello, e attraverso le scale è scesa nel lato della Medicina nucleare, risultata il servizio più colpito. Un allagamento parziale, invece, ha interessato la Radioterapia, dove sono stati comunque effettuati tutti i trattamenti programmati nella mattinata prima che l'acqua si propagasse; per ragioni di sicurezza, poi, sono state rinviate le sedute pomeridiane, e i pazienti interessati già ricollocati in altre date. Sono proseguite regolarmente invece le attività di pianificazione dei trattamenti e le prime visite, e da domani si riprende a pieno regime. Sul posto si è portato il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri, per una verifica sulle aree interessate dagli allagamenti e per disporre le azioni immediate per il ripristino del regolare svolgimento delle attività.

L'Aquila 02 Novembre 2026 ore 17:18

Emiciclo, domani in commissione il bilancio consolidato e la legge sul demanio

Dalle 12 audizione del dirigente delle partecipate. PL 133 con sette firmatari ed emendamenti

La settimana politica in Consiglio regionale si apre domani, martedì 3 novembre, alle 12 con la Prima Commissione, competente su bilancio e affari istituzionali. Si parte dal bilancio consolidato 2025 della Regione, cioè i conti dell’ente sommati a quelli delle società e degli enti che controlla, con l’audizione del dirigente del servizio partecipate. Poi due progetti di legge. Il primo riconosce un debito fuori bilancio: la quota 2025 dovuta all’Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni d’Europa, una spesa sostenuta fuori dalle previsioni e da regolarizzare. Il secondo, il PL 133/2026, riguarda i beni del demanio marittimo usati per il turismo. Lo firmano Gianpaolo Lugini, Emiliano Di Matteo, Lorenzo Sospiri, Carla Mannetti, Daniele D’Amario, Vincenzo D’Incecco e Maria Assunta Rossi, e sono previsti gli emendamenti. Il punto politico è un altro. La questione da smontare è che una legge regionale basti a cambiare le regole sulle spiagge. Non basta perché le concessioni balneari dipendono dalla direttiva europea sui servizi e dalla legge dello Stato, e in più sentenze la Corte costituzionale ha annullato norme regionali che prorogavano le concessioni, perché la concorrenza è materia statale. La Commissione, discutendo il contenuto degli articoli, dovrà dire quanto margine il PL 133 lasci alla Regione. In parole semplici, la Regione Abruzzo può decidere come si usano le spiagge, mentre chi le ottiene e per quanto tempo è stabilito da norme statali ed europee. Alle 14.30 i capigruppo e i presidenti di commissione fissano il calendario della Sessione europea 2026. Dalle 15 la Quinta Commissione esamina tre progetti: medicina integrata (PL 166/2026), tradizione confettiera di Sulmona (PL 129/2026) e diritto allo studio (PL 39/2024), con le audizioni di Unione degli Studenti, Cisl Scuola e Uil Scuola. Alle 16.30 il Comitato per la Legislazione sente l’assessore Roberto Santangelo e l’Uncem Abruzzo sulla legge quadro per l’Appennino, poi dà il parere sul PL 158/2026 sullo sport e chiude con le comunicazioni sul PL 166, già in esame alla Quinta.

 
L'Aquila 02 Novembre 2026 ore 16:32

Maltempo: raffica di incidenti sul tratto autostradale della A24

Il 1° novembre dieci interventi in poco più di un'ora da parte della Polstrada. altri nove ieri

Le condizioni meteorologiche avverse che hanno interessato il versante aquilano, caratterizzate da isolate e forti precipitazioni, con episodi di grandine e temperature particolarmente basse, hanno provocato numerose criticità alla circolazione. Solo ieri mattina le pattuglie sono state impegnate in ben dieci interventi per incidenti stradali, tutti concentrati in poco più di un'ora. Gli agenti sono intervenuti tempestivamente per prestare assistenza agli automobilisti coinvolti, supportare le operazioni di soccorso assieme al 118 intervenuto per curare i feriti e procedere ai necessari rilievi per ricostruire la dinamica dei sinistri. Questa mattina, a causa del perseverare delle avverse condizioni meteo, si è ripetuta la medesima situazione con le analoghe circostanze, tanto che le pattuglie della Sottosezione Polizia Stradale di L'Aquila sono intervenute per altri nove incidenti che si sono verificati in poco meno di due ore, sul tratto della A24 l'Aquila-Colledara (Te). Una situazione che richiama ancora una volta l'attenzione sull'importanza della prudenza alla guida, soprattutto quando le condizioni della strada e del meteo cambiano rapidamente. Con le prime nevicate già comparse sulle vette montuose, diventa pertanto indispensabile verificare l'efficienza degli pneumatici e dotarsi delle necessarie attrezzature invernali, nel rispetto degli obblighi previsti ovvero entro il 15 di questo mese data entro la quale si potrà circolare su A24 solo con gomme termiche o catene a bordo.

L'Aquila 02 Novembre 2026 ore 15:02

Riparto del Fondo Sanitario: Bertolaso contro la proposta di Marsilio

Nel mirino, in particolare, l’ipotesi di modificare i criteri di distribuzione del fondo indistinto a esercizio finanziario ormai quasi concluso

É scontro aperto tra l'assessore al welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Al centro del contendere la proposta avanzata da Marsilio per quanto riguarda la ripartizione del Fondo sanitario nazionale di rimodulare le risorse tra le regioni. Proposta accolta positivamente da 10 regioni nel corso del Festival delle Regioni di Firenze. Proposta che adesso vede come primo oppositore proprio l'ex capo dipartimento della Protezione civile Bertolaso.    Nel mirino, in particolare, l’ipotesi di modificare i criteri di distribuzione del fondo indistinto a esercizio finanziario ormai quasi concluso. «Stiamo fronteggiando - ha detto Bertolaso, intervenendo durante un evento a Palazzo Lombardia - un assalto alla diligenza assolutamente inaccettabile da parte di alcune Regioni che si sono inventate, alla fine dell’ottobre di quest’anno, quindi a due mesi dalla conclusione dell’esercizio finanziario 2026, un’ipotesi di rimodulazione del fondo indistinto del Fondo sanitario nazionale» Secondo l’assessore al welfare, la modifica penalizzerebbe soprattutto Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, con una riduzione complessiva delle risorse superiore al mezzo miliardo di euro. «Se prendiamo il Fondo sanitario nazionale e lo ripartiamo pro capite - ha aggiunto Bertolaso -, vediamo che la Lombardia è una delle Regioni più penalizzate», L’assessore lombardo ha quindi rivendicato la gestione delle risorse da parte della propria Regione, sottolineando gli impegni già assunti con il privato convenzionato per ridurre le liste d’attesa, con il sistema sanitario regionale per il completamento del Cup e con il personale sanitario, in particolare quello impegnato nei pronto soccorso e nelle reti tempo-dipendenti. «L'ho detto a tutti i governatori del Sud - ha aggiunto -. Per evitare la mobilità sanitaria verso il Nord dovete chiudere le frontiere, le autostrade e gli aeroporti. Non potete pretendere che siano le Regioni del nord a impedire ai cittadini di andarsi a curare dove trovano risposta». Poi la chiosa finale: «Non accade da nessuna parte al mondo che alla fine del mese di ottobre qualcuno si inventa un taglio e ci chieda di lasciare sul tavolo circa 230 milioni, esclusa la quota premiale, per quelle che sono le esigenze di altre Regioni. Una cosa è ragionare, una cosa invece è trovarci di fronte ad un ipotetico ricatto che ci mette davvero in difficoltà, non abbiamo alcuna intenzione di cedere a questa situazione e vedremo alla fine dell'anno che cosa succederà». 

L'Aquila 02 Novembre 2026 ore 13:59

I cinghiali assediano Teramo: i dissuasori olfattivi non bastano

I residenti scrivono al prefetto Beatrice Agata Mariano per chiedere un intervento urgente

A Teramo non si fermano i disagi legati alla presenza dei cinghiali nei centri abitati, nonostante il piano di allontanamento avviato dal Comune. Da alcune settimane, il vigile ecologico Vincenzo Calvarese, in collaborazione con l’associazione Tai (Tutela animali invisibili), sta posizionando dei dissuasori olfattivi nelle aree più colpite. Si tratta di sostanze ecologiche e del tutto innocue per la salute, ma dall'odore sgradevole per gli ungulati, pensato appositamente per tenerli lontani. Almeno in teoria. Ad oggi, infatti, gli effetti del trattamento non si vedono: la terapia richiede tempo per diventare efficace e le recenti piogge stanno vanificando gli sforzi. Di conseguenza, branchi composti anche da 15 esemplari di ogni età continuano a muoversi indisturbati a qualsiasi ora del giorno e della notte tra case, parchi e giardini. I problemi maggiori si registrano nei quartieri di Villa Mosca, Coste Sant’Agostino e, soprattutto, Colleparco. Qui gli avvistamenti sono ormai sistematici e coinvolgono automobilisti, sportivi e cittadini a passeggio. In particolare, le zone intorno all’hotel Michelangelo, via Melarangelo, via Montauti e via Averardi sono diventate teatro di incursioni libere lungo le carreggiate e nelle aree verdi. Stanchi di una situazione che si trascina da tempo, i residenti di Colleparco hanno preso l'iniziativa inviando una PEC al prefetto Beatrice Agata Mariano. Nella lettera hanno descritto nel dettaglio i rischi quotidiani per la sicurezza di pedoni, automobilisti e motociclisti, evidenziando come gli animali si spingano in strada persino nelle ore centrali della giornata, oltre ai continui danni subiti da orti e giardini privati. I cittadini hanno quindi chiesto un intervento urgente della Prefettura, auspicando un'azione coordinata tra le istituzioni per trovare una soluzione definitiva.

L'Aquila 02 Novembre 2026 ore 13:50

Inps Abruzzo: Usb si oppone alla creazione di un Polo unico regionale

La sigla sindacale evidenzia i disagi che potrebbero scaturire dall'accentramento dei servizi nella sola sede di Pescara

Unione sindacale di base interviene in merito alla possibilità di costituire un Polo Regionale della Gestione Pubblica (pensioni, Tfr, Tfs e lavorazioni connesse) nella Sede Inps di Pescara. Un'ipotesi suffragata dall'annuncio del Direttore Regionale, Antonello Crudo, e che secondo la sigla sindacale va pesantemente ad incidere sull'attuale organizzazione che prevede un presidio omogeneo in tutte le Sedi INPS Provinciali della regione. Una scelta simile inoltre, evidenzia usb, sarebbe in contraddizione con i temi trattati dal direttore regionale Crudo, trattati durante il suo insediamento una maggiore presenza sul territorio, prossimità e vicinanza per consentire a tutti i cittadini di accedere alle tutele previste. L'ipotesi della creazione di un unico Polo a Pescara andrà a discapito di lavoratori e utenti, sostiene la sigla sindacale, ritardi e disfunzioni del servizio, disagio per i lavoratori pubblici ed i pensionati che saranno costretti a raggiungere Pescara dalle varie zone dell'Abruzzo per avere chiarimenti e notizie sulla loro situazione pensionistica in un contesto dove anche la mobilità regionale risulta alquanto carente. Questo l'affondo di Usb che invita le Amministrazioni Comunali delle principali città abruzzesi ad intervenire su questo argomento poiché il trasferimento a Pescara di tutte le pratiche dei dipendenti pubblici abruzzesi porterà inesorabilmente ad un indebolimento dei presidi provinciali ed al venir meno di funzioni essenziali per la cittadinanza locale.

L'Aquila 02 Novembre 2026 ore 13:49