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Al GSSI dell'Aquila un pomeriggio all'insegna dell'esplorazione dell'universo
Lunedì 28 un convegno pensato per avvicinare i cittadini alle ultime frontiere della ricerca spaziale
“Esplorare i Pianeti, la Terra e lo Spazio”: è il titolo, ambizioso, dell’incontro pubblico in programma lunedì 28 settembre all’Auditorium del Rettorato del Gran Sasso Science Institute e pensato per avvicinare i cittadini alle ultime frontiere della ricerca e dell’esplorazione spaziale. L’iniziativa, organizzata da Fondazione Gran Sasso Tech, Gran Sasso Science Institute e International Research School of Planetary Sciences, si propone di essere un pomeriggio all’insegna della divulgazione delle ultime novità in ambito astronomico, partendo dalla Terra fino alle missioni su altri pianeti. Ma il percorso si spingerà anche oltre i pianeti, con il professor Ivan De Mitri che dedicherà il suo intervento alle particelle e alle radiazioni che arrivano sulla Terra dalle regioni più remote dello spazio.
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 19:02
L'Ordine dei Medici dell'Aquila guarda al futuro
Inaugurato con un convegno sulla professione medica il nuovo Auditorium a Strinella 88
Una nuova sala per formare, informare, divulgare e costruire nuove prospettive di confronto. Questo ha lo scopo del nuovo auditorium dell'Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della provincia dell'Aquila. Uno spazio totalmente rinnovato e fornito delle più innovative tecnologie, inaugurato questa mattina all'interno del Centro Direzionale Strinella 88 nell'ex sala della Fondazione Carispac.
«Abbiamo inaugurato questa struttura che è a disposizione di tutta la città, ma non solo della città, di tutta la provincia dell'Aquila - ha spiegato il presidente dell'Ordine Alessandro Grimaldi - È un momento importante perché l'abbiamo fatta assolutamente senza fare debiti, con avanzi in bilancio, quindi ritengo che sia un'operazione bella». Per inaugurare questa nuova struttura, l'Ordine ha organizzato un convegno di respiro nazionale dedicato al futuro della professione.
In particolare con lo sguardo rivolto ai temi del lavoro, della sostenibilità e della previdenza. «Il futuro della professione medica è esercitare con intelligenza, con riferimento alle evidenze scientifiche e nella grande capacità di relazione con le persone che hanno bisogno - ha dichiarato Alberto Oliveti presidente di Enpas -Il tempo della relazione è tempo medico e tempo di cura. Questo dal punto di vista del lavoro professionale. Dobbiamo accrescerne la qualità, la motivazione professionale. Dobbiamo trovare sistemi per garantire una tutela ai colleghi e dal punto di vista previdenziale e di supporto al welfare cerchiamo di fare il possibile. Abbiamo portato dei numeri. La situazione generale è una situazione che ha delle criticità. Siamo convinti, col nostro contributo, di poter portare un miglioramento misurabile di queste criticità».
E' così che con questa nuova sala l'ordine non solo guarda al futuro, ma cerca anche di costruirlo un pezzo alla volta.
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 14:56
Elisoccorso in Abruzzo, la denuncia di Pietrucci (Pd): «Nuovi mezzi non adeguati»
Il consigliere regionale di minoranza va all'attacco: «Gli aeromobili in dotazione al nuovo gestore sono inadatti per le operazioni nelle aree montane»
Allarme sulla nuova gestione del servizio di elisoccorso in Abruzzo.
A lanciarlo il consigliere regionale del PD Pierpaolo Pietrucci.
Andato in visita alla base della frazione aquilana di Preturo, il dem ha constatato come i mezzi in dotazione alla nuova società affidataria, e destinati alla nostra Regione, non sarebbero adeguati per fare interventi in aree montane con la necessaria velocità e tempestività.
«La nuova affidataria - attacca Pietrucci è una società che on ha i mezzi adeguati per fare le operazioni speciali nelle aree montane e dà dei mezzi completamente inadeguati».
«Per esempio - prosegue il dem - qui a Preturo ha portato un "109", lo stesso mezzo che porterà a Pescara, che è un mezzo che i tecnici sanno bene che non consente di fare quelle operazioni di verricello sui pazienti che vivono nelle aree di montagna».
«Persone - prosegue Pierpaolo Pietrucci - che a questo punto si trovano a stare di gran lunga sopra la rete tempo dipendente, che è un fattore fondamentale per salvare le vite delle persone».
Pietrucci va poi proprio al cuore della questione-tempi: «Per degli interventi, lo dico in maniera breve perché è una questione molto tecnica, che prima venivano fatti in tre quattro cinque minuti, adesso ci possono volere quaranta/cinquanta minuti o anche un'ora».
«Capite bene - la chiosa di Pietrucci - come a partire da oggi siamo in difficoltà, nella regione Abruzzo, qualora dovesse succedere qualcosa, un incidente, a qualcuno che si trova nelle zone di montagna».
Il nuovo servizio di elisoccorso in Abruzzo è stato affidato, in maniera diretta, dopo due gare d'appalto gestite da Areacom e che erano andate deserte.
«Mi è stato riferito che è stato fatto un affidamento diretto - dichiara Pietrucci, che peosegue - poi andremo a vedere le cause e le responsabilità di tutto quello che è accaduto. Avremo tempo per fare luce, a livello amministrativo e procedurale, su questa inefficienza della cosa pubblica».
Infine Pietrucci si rivolge direttamente al presidente della Regione, affinché trovi il modo per risolvere una situazione potenzialmente molto complessa.
«Il presidente della regione Abruzzo - chiude Pietrucci - ha il dovere di riunire tutti i vertici dirigenziali gestional, a partire da Areacom e dal direttore generale della Regione, per risolvere un problema enorme, di portata capitale».
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 14:30
L’Ateneo teramano scende per la prima volta in piazza con una bellissima cerimonia
Consegna delle pergamene a 220 dottori di ricerca nell’ambito della "Notte dei ricercatori"
In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, l’Università degli Studi di Teramo ha organizzato per la prima volta in centro storico la cerimonia pubblica di consegna delle pergamene ai Dottori di ricerca dell’Ateneo. L’evento denominato “Dove la ricerca diventa comunità” è iniziato in piazza Martiri della Libertà per poi raggiungere in corteo Largo Melatino. Sono state oltre 100 le dottoresse e i dottori di ricerca protagonisti della cerimonia, appartenenti ai cicli dei 7 Corsi di Dottorato dell’Ateneo che hanno ricevuto la pergamena a suggello del loro percorso dottorale. La manifestazione ha visto anche il conferimento dei Premi della prima edizione dei Phd Alumni Research Awards che sono andati ai 7 ricercatori che si sono distinti per qualità scientifica, innovazione e impatto della propria attività professionale e di ricerca. L’evento intende testimoniare l’impegno dell’Ateneo nel sostenere la formazione dottorale e la crescita di una nuova generazione di ricercatori. Sono 12 i milioni investiti dall’Università degli Studi di Teramo in ricerca e innovazione, 220 i dottorandi nei 7 Corsi dell’Ateneo. Il 13% dei dottorandi sono stranieri, di questi il 67% proviene da Paesi extra UE e il 33% dall’UE. L’11% dei dottorati sono stati finanziati con borse industriali; sono oltre 60 i partner industriali e il 34% dei dottorati hanno intrapreso percorsi di mobilità internazionale. «Tenere la cerimonia nel cuore del centro storico - ha commentato il Magnifico Rettore Christian Corsi - è il segno tangibile del legame profondo tra l’Università e la Città di Teramo. In questa occasione, vogliamo ribadire il valore della ricerca come bene comune, in grado di produrre valore scientifico, civile e sociale, a beneficio della collettività. La libertà di ricerca, che l’università pubblica custodisce, comporta la responsabilità di creare le condizioni affinché nuovi talenti possano formarsi ed esprimersi. Per questo l’Ateneo ha investito nella Scuola di Dottorato, un vivaio di talenti in grado di attrarre giovani da tutta Italia e dall’estero. L’apertura internazionale e il radicamento locale sono due vocazioni che continuiamo a coltivare, per rendere il nostro Ateneo e la nostra città luoghi aperti e capaci di costruire futuro».
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 13:42
Dubbi sul futuro dei parcheggi a Madonna delle Grazie
Non c’è ancora una decisione definitiva del Comune di Teramo. Un’area che disponeva di oltre 200 stalli
Anche oggi le bancarelle che solitamente si trovano nell’area della Madonna delle Grazie sono state ospitate in circonvallazione Ragusa, nel tratto compreso tra porta Melatina e ponte San Ferdinando. L’area della Madonna delle Grazie è infatti ancora interdetta ai mezzi dopo i lavori di rifacimento dell’asfalto. Il Comune, un po’ incerto su come conciliare la fruibilità del nuovo piazzale del santuario e le esigenze di espositori e automobilisti, continua a prendere tempo. «Stiamo facendo diversi incontri - spiega il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto - con la società che gestisce i parcheggi, proprio perché si sta pianificando un'attività che ci consentirà di mettere a sistema e di bilanciare gli interessi diversi: l’interesse alla tutela, alla bellezza del luogo, così come lo abbiamo valorizzato, e quello della funzionalità di un'area ad altissima densità di attività. Stiamo trovando un punto di equilibrio e lo stiamo facendo nei tempi che ci siamo dati, quindi nelle more della conclusione di tutte le attività relative al cantiere, nel corso dei prossimi giorni ci sarà la proposta definitiva. E' impensabile eliminare tutti gli stalli. Si parla di circa 220 stalli complessivi su quell’area e stiamo ragionando con l'ufficio e con la società su quelle che sono le modalità più giuste e più corrette per bilanciare i due interessi». Eventualmente ci sarà un luogo che avete già individuato dove recuperare quegli stalli che comunque andranno persi? «Rientra nell'analisi, nello studio che si sta facendo in questi giorni, c'è il tempo, perché comunque le attività del cantiere non si sono ancora da punti di vista amministrativo e formale concluse, quindi stiamo facendo tutte le valutazioni del caso» conclude D’Alberto.
L'Aquila 26 Settembre 2026 ore 13:42
Fabio Mauri: "Gli anni dell'Aquila", la preview al MAXXI
La mostra sarà visitabile dal 26 settembre al 24 gennaio 2027. Centrale la riflessione di Mauri su filosofia e propaganda.
Gli anni aquilani di Fabio Mauri sono al centro della nuova mostra ospitata dalle sale del MAXXI dell'Aquila, un'esposizione dedicata all'esperienza che ha visto uno degli artisti più influenti del secondo Novecento italiano insegnare nel capoluogo di regione abruzzese.
Un messaggio ironico, tagliente e altamente innovativo quello portato da Mauri, le cui opere hanno dimostrato una riflessione profonda sulla società, sulla politica e anche sui rapporti con il potere.
«Per L'Aquila è stato un personaggio fondamentale - spiega la presidente della Fondazione Maxxi Maria Emanuela Bruni - perché ha insegnato all'accademia di Belle Arti per vent'anni. La mostra è stata immaginata a due cerchi, il primo cerchio che è una parte cronologica legata a un libro che Mauri fece ancora in vita che si intitolava "Io sono un'ariano" e le stanze successive che si irradiano da questo primo cerchio sono dei focus particolari su alcune tematiche importantissime. Per esempio c'è il "Muro d'Europa" che - conclude Bruni - è un'opera di fondamentale importanza è che io mi auguro e spero resti all'Aquila».
L'esposizione, curata da nomi altisonanti del calibro di Maurizio Cattelan e Marta Papini, racconta una figura artistica rivoluzionaria grazie a opere e performance, dove regna sovrana la riflessione su concetti come la propaganda e la filosofia.
«Omaggiamo Fabio Mauri nel centenario della sua nascita - spiega la curatrice Marta Papini - e in una città che è stata di fatto la sua seconda città dopo Roma perché ha insegnato qua vent'anni. Qui ha avuto contatto con tantissimi studenti che hanno reso possibile anche la realizzazione di performance che altrimenti non avrebbe potuto probabilmente realizzare come "Che cos'è il fascismo" e "Che cos'è la filosofia" e anche "Gran serata futurista" quindi aveva una parte di aquilanità proprio nel suo lavoro. In questo caso - va avanti - io conoscevo il lavoro di Fabio Mauri forse più di quanto Maurizio Cattelan non lo conoscesse e pian piano gliel'ho fatto scoprire e abbiamo capito come articolare nello spazio di Palazzo Ardinghelli la mostra. L'abbiamo sviluppata in modo tale che fosse una mostra importante e che - conclude - tenesse in considerazione anche l'architettura del palazzo».
La mostra prende il via ufficiale il 26 settembre, e resta ad arricchire palazzo Ardinghelli fino al 24 gennaio del 2027, per portare avanti un legame stretto negli anni compresi tra il 1979 e il 1999, con la permanenza di Mauri a L'Aquila.
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 15:35
Pezzopane e Giannangeli: "Un giardino dedicato alle madri costituenti"
La proposta nasce per commemorare le 21 donne che parteciparono alla redazione della Carta costituzionale.
Rinnovare una missione di ricordo e celebrazione delle donne che hanno contribuito a scrivere la nostra Carta Costituzionale. È questa la base della proposta arrivata sul tavolo della Giunta aquilana da parte delle consigliere comunali Stefania Pezzopane e Simona Giannangeli. Una proposta che muove le sue basi dal ricordo di Maria Agamben Federici, madre costituente nata e vissuta a L'Aquila, una figura la cui celebrazione, ad oggi, non viene valorizzata adeguatamente.
«É stata eletta nell'assemblea costituente del 46 e - commenta Stefania Pezzopane - ha partecipato in forma assolutamente attiva non solo all'elaborazione della Costituzione ma lei è stata proprio nel gruppo ristrettissimo che ha curato parola per parola articoli fondamentali. La città dell'Aquila ha una strada a lei dedicata ma noi vogliamo fare un salto di qualità perché a 80 anni dal primo voto politico delle donne, a 80 anni dalla Costituzione, sentiamo addosso a noi - chiude - un attacco alle libertà delle donne».
Non solo Agamben Federici, però, all'interno della proposta presentata oggi. Perché nel luogo immaginato da Pezzopane e Giannangeli trovano spazio anche altre le altre 20 madri costituenti, proprio per garantire uno spazio di riflessione e commemorazione dedicato al ruolo che le donne hanno giocato nell'impostazione dei valori su cui poggia l'Italia. Un luogo che, se la proposta dovesse essere accolta, dovrà essere inquadrato di concerto con il Consiglio comunale, ma che viene immaginato come un area verde, con un albero per ogni donna commemorata.
«Con questo ordine del giorno - commenta Simona Giannangeli - vogliamo proprio proporre al sindaco alla Giunta di impegnarsi a individuare un luogo della città importante, simbolico dal punto di vista politico dove dedicare 21 alberi con i 21 nomi delle madri costituenti. Un luogo fisico, un luogo verde è sinonimo di una propulsione alla vita e anche alla protezione di questa vita. Chiediamo - va avanti - con questo ordine del giorno proprio che vengano coinvolte tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado affinché, all'interno dei percorsi didattici di anno in anno concepiti, possa essere introdotta anche la possibilità di parlare del futuro luogo che auspichiamo venga creato. Vorremmo fare di queste 21 donne - conclude - dei punti di riferimento storico, politico e sociale per la crescita e la formazione di chi questa città la dovrà abitare».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 15:34
Prima svolta e primi indagati nell’inchiesta per la morte del 22enne di Crognaleto
Andrea Moretti lavorava per la ditta Moretti Quintilio srl. Lunedì l’autopsia
È precipitato da solo. Una fune di sicurezza avrebbe potuto salvare la vita ad Andrea Moretti, 22 anni, l’operaio rocciatore di Crognaleto morto dopo essere precipitato per 10 metri mentre stava lavorando, nella notte tra martedì e mercoledì, all’impianto delle luci del Colosseo. Ma quella fune, a quanto sembra, era slegata, come indica la perizia. Ci sono sette indagati nell’inchiesta per omicidio colposo sull’ennesima tragedia del lavoro, a Roma. Sul caso indaga la Procura di Roma e la prima svolta con i primi indagati è già arrivata. L’obiettivo è accertare eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro e le responsabilità lungo la catena degli affidamenti. Moretti amava il suo lavoro in acrobazia ed era già esperto: lavorava per la ditta Moretti Quintilio srl, un’azienda con sede a Basciano e fondata nel 1968 dal padre dell’attuale titolare, Carmine, parente del ragazzo morto sul lavoro. Quella ditta ha ottenuto, in subappalto, i lavori al Colosseo commissionati dal ministero della Cultura e finanziati dalla Tod’s di Diego Della Valle. Quei lavori per illuminare di bianco il Colosseo e dargli sfumature di altri colori, ormai erano in dirittura d’arrivo: il 9 ottobre sarebbe stato il giorno dell’inaugurazione. Gli inquirenti, guidati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, stanno analizzando tutta la documentazione relativa all’appalto e alle società incaricate di effettuare i lavori per la nuova illuminazione del Colosseo. Andrà chiarita la dinamica dell’incidente. E bisognerà capire, ad esempio, se davvero il 22enne, specializzato nei lavori in quota, non avesse l’imbracatura attaccata alla fune di sicurezza, come sembra emerso nelle prime ore delle indagini. Ieri, i pochi lavoratori impegnati in un Colosseo deserto al suo interno, hanno lavorato con una fascia nera al braccio, in segno di lutto. Lunedì l’autopsia sul corpo del giovane.
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 14:13
Intitolati i giardini di via Tosti a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Il Comune di Teramo ha accolto una richiesta arrivata dal Sindacato Autonomo di Polizia SAP
Con una solenne cerimonia, questa mattina, il Comune di Teramo ha intitolato i giardini di via Francesco Paolo Tosti, nel quartiere di Fonte Baiano, a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e al personale delle loro scorte, accogliendo una richiesta arrivata dal Sindacato Autonomo di Polizia SAP. Alla cerimonia, ha partecipato anche il segretario generale SAP, Stefano Paoloni e naturalmente le istituzioni del territorio. Con questa iniziativa, l’Amministrazione e il SAP hanno voluto non solo omaggiare la memoria di quegli uomini delle istituzioni che hanno sacrificato la propria vita per difendere i valori della legalità e della giustizia, ma soprattutto trasmetterne il testimone alle nuove generazioni. «Abbiamo accolto da subito, con grande convinzione, la proposta del SAP di intitolare i giardini di via Tosti ai giudici Falcone e Borsellino e alle loro scorte – sottolineano il primo cittadino l’Assessore Ciammariconi - consegnando al presente e al futuro il messaggio straordinario che tutti coloro che hanno sacrificato la loro vita per la lotta alla mafia ci hanno consegnato: quello dell’impegno civile e morale verso la giustizia e contro la sopraffazione. Un impegno che dobbiamo portare avanti ogni giorno nella consapevolezza che la mafia non è solo quella delle stragi e del pizzo. La mafia è una cultura: quella di chi distoglie lo sguardo davanti a un reato, quella di chi giustifica le scorciatoie, quella dell’omertà e del condizionamento. Una cultura che dobbiamo combattere a partire dalle famiglie e dalla scuola, ricordando sempre lo straordinario sorriso di Falcone e Borsellino, il loro coraggio e quello delle loro scorte. Coraggio che, come abbiamo avuto modo di sottolineare in più occasioni, non era assenza di paura ma il simbolo di una sfida più grande che tutti gli uomini e le donne rappresentanti delle istituzioni sane hanno lanciato e lanciano alla mafia».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 14:10
Casa di riposo De Benedictisdi Teramo: al via i lavori di efficientamento energetico
Un impegno di spesa di 5 milioni di euro e un risparmio di 7 in 5 anni. Presto l’accreditamento per 35 nuovi posti nella struttura
Una giornata di festa, questa mattina, nella sede della Casa di Riposo "De Benedictis” i Teramo, per l'avvio dei lavori di efficientamento energetico. L'intervento è realizzato nell'ambito delle opere finanziate con incentivi GSE (Il Gestore dei Servizi Energetici) per un importo di 5 milioni di euro, con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità ambientale e il confort degli ospiti e rappresenta un passo fondamentale per la modernizzazione e la sostenibilità della struttura. Si apre così una nuova stagione per la casa di riposo “G. De Benedictis”. «Il cantiere che parte oggi – ha detto l’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo – può contare su una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro finanziati in parte con un avviso pubblico del Gse, società a capitale pubblico che si occupa della transizione energetica, che porterà nei prossimi 10 anni un risparmio di 6 - 7 milioni di euro, ma soprattutto permetterà alla struttura di non avere alcun vincolo energetico con indiscutibili vantaggi economici anche sul fronte del valore immobiliare». Se da un lato l’avvio dei lavori di efficientamento energetico apre una nuova fase per il rilancio della casa di riposo “De Benedictis”, dall’altro rimangono in piedi i problemi economici e finanziari della Asp 1 di Teramo dalla quale la casa di riposo dipende. «Anche su questo fronte – ha detto l’assessore Santangelo – la nostra attenzione rimane alta. Abbiamo pagato, tra mille difficoltà, gli stipendi di luglio e nei prossimi giorni faremo stesso anche per la mensilità di agosto. È vero c’è un disallineamento nel pagamento dei salari, ma è anche vero che siamo in attesa della sentenza del Tribunale a seguito della quale saremo chiamati a mettere giù una strategia di intervento in grado di incidere positivamente sulla Asp 1». La presentazione dei lavori sull’efficientamento energetico ha dato l’opportunità all’assessore Santangelo di fare il punto anche sullo stato della richiesta di accreditamento dei posti alla casa di riposo. «Nei prossimi giorni la mia collega Nicoletta Verì porterà a compimento la procedura di accreditamento autorizzando 35 nuovi posti per la casa di riposo, anche alla luce del via libera della Asl e del Suap di Teramo. E proprio in questo senso e con tutte le misure che stiamo mettendo in campo sono certo – conclude l’assessore – che il futuro della Asp 1 sarà cupo di quello che ora appare».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 14:09
Il sindaco di Casalincontrada dice "No" all'impianto agrivoltaico su Colle Petrano
Il Primo cittadino: «Si tratta di vigilare per la tutela del territorio e della comunità»
Sull'impianto agrivoltaico che dovrebbe sorgere in contrada Colle Petrano di Casalincontrada, il sindaco Vincenzo Mammarella è chiaro. L'obiettivo dell'Amministrazione è quello di vigilare a tutela del territorio e della comunità. Si parla di un impianto agri voltaico da 21.859 megawatt, proposto dalla società Blusolar srl, opera che prevede la copertura di 24 ettari di storiche colline coltivate da agricoltori onesti, dice il sindaco. Il progetto sfida le più elementari norme che regolano la realizzazione di impianti agrivoltaici, non ultima la legge n. 4 del 15 gennaio 2026, la quale prevede che la quantità dei prodotti agricoli vendibili, dopo la realizzazione dell'impianto, non debba scendere al di sotto dell'ottanta per cento di quelli ante investimento. Nel progetto è previsto un numero di capi ovini al di sotto di una credibile previsione. Di qui la richiesta del sindaco Mammarella di visionare la procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA), è un atto legittimo - dice il sindaco - di tutela del territorio. L'impianto proposto non comporta alcun vantaggio per i cittadini di Casalincontrada e dei territori limitrofi. Tuttavia, nel rispetto delle norme democratiche - conclude il Primo cittadino - mi opporrò in tutti i modi e luoghi. Per questo il Comune si costituirà nelle sedi opportune per esprimere il proprio dissenso a quest'opera. «Abbiamo avuto notizie qualche tempo fa, circa un mese fa, della realizzazione di un impianto fotovoltaico di un’entità molto grande e molto impattante su quel territorio. Non siamo contrari alla realizzazione di questi progetti, perché vanno verso un'energia, cosiddetta pulita, però dobbiamo considerare il nostro territorio. Vanno salvaguardate le aree vocate all’agricoltura da tantissimi anni; cittadini che sono venuti da paesi limitrofi hanno investito nella realizzazione della loro abitazione, con sacrifici e adesso si vedranno svalutati i loro investimenti, non solo le abitazioni, anche il loro vivere in questi territori. Noi ci siamo già attivati per delle osservazioni puntuali e rigorose. Non siano favorevole a questo impianto. Continueremo con tutte le attività e con tutti i mezzi, per evitare la realizzazione di questo impianto».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 13:04
Tutto pronto per la Festa dell'Unità in piazza Santa Caterina da Siena a Pescara
Un ricco cartellone di eventi che spazia sui tanti temi caldi della politica cittadina
Si terrà in Piazza Santa Caterina da Siena, la Festa dell’Unità cittadina di Pescara, promossa dall’Unione comunale del Partito Democratico, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre. La Festa si aprirà sabato 26 settembre alle ore 10:00 con l’assemblea cittadina del PD “La città del Sole”, con i saluti istituzionali del sindaco Carlo Masci, della segretaria provinciale Carmen Ranalli, degli alleati del Campo progressista. Alle ore 13:00 il pranzo sociale di autofinanziamento “Bentornata Festa dell’Unità”. Nel pomeriggio, alle 16:30, l’iniziativa dei Giovani Democratici “Oltre il risultato – Lo sport per includere tutti e ripensare il territorio”. Alle 17:00 l’incontro delle Donne Democratiche “Chi apre le porte di una scuola chiude una prigione – La scuola come prima sicurezza”. Mentre alle 18:00 il confronto “Quale futuro per l’Area di Risulta”, con Luciano D’Amico, Angelo Filograsso, Francesco Pagnanelli e Simona Barba, moderato da Alessandro Capodicasa. Uno dei momenti centrali della giornata sarà alle 19:00 con “Nuova Pescara: se, quando, come e perché”, confronto tra i deputati Luciano D’Alfonso e Guerino Testa. Alle 20:30 spazio alla musica con il concerto di Daniele Mammarella, seguito dal DJ set di LOR3NZO fino alla chiusura. «Torniamo con la festa dell’unità a Pescara e lo facciamo in un luogo particolare che abbiamo scelto proprio perché riassume tutte le problematiche sulla tematica della sicurezza, presente nelle grandi città: piazza Santa Caterina da Siena. Vogliamo dimostrare che la sicurezza non è solo repressione e forze dell’ordine, posto che le forze dell’ordine sono importantissime, anzi ce ne vorrebbero ancora di più, ma è soprattutto socialità, vita, musica, feste e collettività delle persone». Così Claudio Mastrangelo, segretario cittadino del Pd. La giornata di domenica 27 settembre inizierà alle 10:00 con l’Assemblea di quartiere per una nuova Piazza Santa Caterina da Siena, mentre alle 10:30 si terrà l’Assemblea regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo. Alle 11:30 “Spazio ai Circoli”, con tavoli di lavoro dei circoli cittadini dedicati a urbanistica, sicurezza, sanità e altre questioni cittadine, con la partecipazione del consigliere regionale Antonio Blasioli; alle 12:30 l’assemblea di restituzione dei tavoli con il senatore Michele Fina. Alle 13:00 il pranzo di sostegno alla missione “Tutti gli Occhi sul Mediterraneo”, promosso con Arci e dedicato al tema “Il Mediterraneo ci riguarda”, con Greta Barbolini di ARCI nazionale. Il programma riprenderà alle 15:00 con la presentazione del libro “Obiettivo 52%”. Alle 16:00 l’incontro “Città a prova di clima – Spazi urbani per affrontare la crisi”. Alle 17:30 sarà la volta di “Una casa a casa – Dal diritto all’abitazione al diritto di abitare”, con Marta Logli, Virginia Libero, Antonio Di Marco, Elisa Caruso, Valerio Antonio Tiberio e Geppino Oleandro, moderati dalla vicesegretaria cittadina del PD Daniela Rucci. Alle 19:00 il comizio conclusivo, con la partecipazione del segretario regionale del PD Daniele Marinelli, della portavoce regionale delle Donne Democratiche Roberta Tomasi, del segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno, del segretario cittadino Claudio Mastrangelo e degli ospiti nazionali della Festa, tra cui la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero. A chiudere la due giorni, dalle 20:30, il concerto di Comete, seguito dal Dj set indie di Completamente fino alla chiusura. «L’idea della città del sole, il titolo della nostra festa, per due giorni Pescara durante la nostra festa dell'Unità, sarà questa tutti i giorni, quando torneremo a governare la città».
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 13:01
Abruzzo economy Summit, Meloni esalta lo sforzo regionale: il Pil cresciuto all'11,9%
Il video messaggio della Premier durante la due giorni all'Aurum di Pescara
La seconda giornata della sesta edizione dell'Abruzzo Economy Summit, in corso di svolgimento all'Aurum di Pescara, si è aperta con il videomessaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Nel messaggio indirizzato al Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ed ai partecipanti, la Premier ha sottolineato il valore dell'iniziativa nel creare connessioni strategiche tra il tessuto economico locale e gli investitori nazionali e internazionali, mettendo a disposizione le migliori pratiche del territorio. Nel tracciare il quadro dello sviluppo regionale, il Capo del Governo ha evidenziato come l'Abruzzo abbia ritrovato negli ultimi anni un ruolo trainante per la produzione di ricchezza e occupazione a livello nazionale. Tra il 2021 e il 2025, il Prodotto Interno Lordo regionale è cresciuto dell'11,9%, superando di quasi cinque punti la media nazionale, mentre l'indice di disoccupazione è sceso al di sotto della media italiana, un risultato che non si verificava da oltre un trentennio. I risultati raggiunti sono stati attribuiti al dinamismo delle imprese e dei lavoratori abruzzesi, oltre alla presenza di distretti industriali di eccellenza. Un ruolo fondamentale è stato riconosciuto al cluster farmaceutico, che ha guidato l'export regionale nel 2025 con ritmi di crescita superiori al doppio della media nazionale, al settore strategico dell'aerospazio, al comparto della sicurezza legato a realtà come Leonardo, e ai centri di ricerca avanzata che rappresentano un'eccellenza unica nel panorama nazionale. La Premier Meloni ha ribadito l'intenzione di proseguire nel sostegno allo sviluppo strutturale della regione, concentrando l'attenzione sulle infrastrutture snodo come la ferrovia Pescara-Roma, la Fondovalle Sangro e il potenziamento dell'Aeroporto d'Abruzzo, prossimo al traguardo del milione e mezzo di passeggeri. Tra le misure a supporto della crescita industriale è stata ricordata l'efficacia della Zes Unica per il Mezzogiorno, che ha velocizzato i tempi di insediamento di nuove realtà produttive. Ampio spazio è stato dedicato anche alla valorizzazione del capitale umano, ricordando che l'Abruzzo detiene il primato nazionale per rapporto tra studenti universitari e popolazione residente, una risorsa strategica da trattenere sul territorio. In conclusione, è stato assicurato l'impegno del Governo a fare tesoro delle proposte emerse durante i lavori del Summit, ritenendo il confronto con chi opera sul territorio fondamentale per l'elaborazione di politiche economiche efficaci su scala locale, nazionale e internazionale.
L'Aquila 25 Settembre 2026 ore 12:58
Il patrimonio storico e artistico della città tra passato e futuro
L'ISSR dell'Aquila ha ospitato il sesto incontro del ciclo "Le pietre raccontano"
L’Aquila Capitale italiana della Cultura come l’inizio di un percorso più ampio. È stata questa la riflessione cardine da cui si è scelto di partire nel sesto incontro del ciclo “Le pietre raccontano”, promosso nell’ambito delle iniziative diocesane per il 2026 e ospitato dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio”. Se i precedenti incontri si erano concentrati su singoli edifici sacri tornati alla città dopo i restauri post-sisma, l’incontro di questo pomeriggio si è concentrato sul significato che i beni culturali assumono nella costruzione e ricostruzione dell’identità cittadina, mettendo in dialogo la tutela, fondata sulla conoscenza dei beni e sulla responsabilità della loro conservazione, e quella della vita pubblica cittadina, chiamata a misurarsi con l’accessibilità dei luoghi, la qualità degli spazi condivisi e le opportunità aperte dalla programmazione culturale. «Questo incontro si focalizza sui tre tempi – ha dichiarato l’arcivescovo metropolita dell’Aquila Antonio D’Angelo -: il passato come scoperta e memoria storica fondamentale per riscoprire le proprie radici, il presente affinché quelle radici possano aiutarci a interpretare bene anche questo presente storico e dargli un senso e c’è poi il futuro, la costruzione di un futuro nuovo e migliore». «Questa è una di quelle occasioni proprio per cercare di ragionare su come dare continuità alle tante cose che sono state fatte in questi anni e, soprattutto, alle tante attività culturali che sono state promosse quest’anno – ha spiegato anche il Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo Massimo Sericola -. L’anno di Capitale italiana della Cultura come punto di partenza, e non come punto di arrivo di un percorso per dare nuove strade al patrimonio culturale, ma soprattutto al ruolo dei beni culturali nella città e per la comunità». E a proposito di edifici religiosi e culturali restituiti o prossimi alla restituzione alla città, procedono speditamente i lavori all’interno del Duomo dell’Aquila che, come confermato dal Soprintendente Sericola, sarà restituito alla fine di quest’anno. «Il cantiere sta andando avanti molto rapidamente, siamo in chiusura con tutte le attività – ha detto il Soprintendente -. Ad oggi, quindi, possiamo ancora confermare quello che è stato già detto in occasione della festa di San Massimo e cioè che l’obiettivo è giungere alla riapertura entro la fine dell’anno».
L'Aquila 24 Settembre 2026 ore 20:48
Guido Crosetto a Pescara: il Ministro della Difesa all'Abruzzo Economy Summit
Smentito il possibile attacco di droni dalla Russia, al centro del confronto l'impatto dell'Ai
«La Difesa deve saper leggere in anticipo gli scenari. La competizione di domani sarà anche tecnologica, industriale ed economica, e da come la affronteremo dipenderanno benessere, democrazia e libertà», ad affermarlo è il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha concluso il primo ciclo di interventi nel corso dell’Abruzzo Economy Summit a Pescara. Il ministro ha poi detto la sua in merito all'indiscrezione, riportata dal quotidiano spagnolo 'El Mundo', di un rapporto della Cia su un possibile attacco con droni da parte della Russia: «A noi non risulta- sostiene- Sul fronte est arrivano tutti i giorni delle provocazioni, per cui suggerisco di essere calmi. A noi spetta da una parte proteggerci da qualunque tipo di rischio, questo la Difesa lo fa indipendentemente dalle le minacce, è un suo obbligo, dall’altra parte, dobbiamo fare in modo che le tensioni si abbassino e non aumenti il nervosismo». Crosetto si è espresso sulla visita di Stato di tre giorni del presidente cinese Xi Jinping negli Stati Uniti, che, si augura, potrebbe porre fine anche a quello da lui definito un “conflitto tecnologico”:«C’è un confronto quotidiano delle aziende cinesi e quelle degli Stati Uniti dal punto di vista della tecnologia. La Cina ha risposto liberando l’intelligenza artificiale, cosa che ha messo in crisi le più grandi aziende americane con grandissimi investimenti. Qualora Cina e Stati Uniti parlassero, sarebbe sicuramente positivo per il mondo». L’Italia resta sotto la procedura di infrazione, ma questo, rassicura Crosetto, non influirà in alcun modo sulla difesa. Sviluppi e rischi dell’Ai sono stati oggetto di discussione nel corso del Consiglio di sicurezza dell’Onu; in questo contesto dirigenti di tre delle più importanti compagnie del settore a livello globale - Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Clément Delangue di Hugging Face - hanno affrontato i probabili rischi causati dall’avvento dell’intelligenza artificiale, garante un rallentamento e uno studio approfondito affinché questo “nuovo protagonista” della storia sia sicuro. A tal proposito il Ministro conclude: «Non è un fattore da sottovalutare. Sulla mia scrivania da un mese circa è presente la proposta di un dossier in merito al fatto di dover, in qualche modo, ingabbiare gli agenti l’intelligenza artificiale per tenerli sotto controllo; è necessario far sì che non sfuggano al controllo umano. Si tratta di un tema che si proporrà sempre di più in futuro».


