- GRAN SASSO: SI POTRÀ SCIARE ANCHE SU STRADA TRA LE FONTARI E CAMPO IMPERATORE L'AQUILA: NELLA CHIESA DI SAN PIO X ALLE 11 I FUNERALI DI STEFANO TINARI
- CAROVITA, A PESCARA VENERDÌ LA PROTESTA SOTTO AL COMUNE USB: «LA SPESA È UN LUSSO»PRATOLA (AQ): «VIA TUTTI I TELEFONI», MA UNA CLASSE PROTESTA E SE LI TIENE
- COLLABORAZIONE: DOMANI, 100 TRA IMPRESE E PROFESSIONISTI S'INCONTRANO ALLÂ’AQUILA
- ITALEXIT PESCARA: «BABY GANG, SERVE PIANO SHOCK FISCALE PER L'ABRUZZO»
- AVEZZANO: CONSIGLIO COMUNALE, SI ALL'INVESTIMENTO DA 12 MILIONI SU AGRICOLTURA
- MONTESILVANO: DISABILITÀ, 260 STUDENTI DIPLOMATI SENTINELLE DI CIVILTÀ E FELICITÀTARI 2026: NESSUN AUMENTO PER I CITTADINI DI AVEZZANO
- SI ROMPE UNA CONDOTTA IDRICA A ROSCIANO (PE): STRADA ALLAGATA E AUTO DANNEGGIATE
- PESCARA: CONCLUSI I LAVORI DI MANUTENZIONE, RIAPRE IL PONTE DEL MARE
- RIFIUTI A CHIETI, FORZA ITALIA BOCCIA LA DELIBERA SU ECOLAN
- DE CECCO CRESCE A ORTONA, POSATA LA PRIMA PIETRA DEL NUOVO STABILIMENTO
- SANTANGELO: «ABRUZZO ENTRA NELL'OSSERVATORIO NAZIONALE PER INFANZIA E ADOLESCENZA»AMMINISTRATIVE L'AQUILA 2027: RIUNITO IL COORDINAMENTO COMUNALE ALLARGATO DI FDI <
- GUIDA GAMBERO ROSSO: "REALE" DI NIKO ROMITO PREMIATO MIGLIOR RISTORANTE D'ITALIA <
- SUPPLETIVE CHIETI: INAUGURATA LA SEDE ELETTORALE DI LUCIANO DÂ’AMICO
- PREVENZIONE E SINTOMI DELL'ICTUS: LA ASL DI PESCARA INCONTRA I CITTADINI
- CHIETI: IL PROFESSOR STEFANO TRINCHESE NOMINATO CONSIGLIERE DI BANCA D'ITALIA DESERTA LA PROTESTA CONTRO IL CARO VITA CONVOCATA A VASTO
- TRASACCO: FINTO CARABINIERE RAGGIRA UNÂ’ANZIANA E LE PORTA VIA I GIOIELLI
- L'AQUILA: È MORTO STEFANO TINARI, STORICO DIRIGENTE DEL COMUNE
- OMICIDIO DI VERGIATE, IL GIP CONFERMA LÂ’ACCUSA: MARCO PANICHI RESTA IN CARCERE
- TRAVOLTO DA UN'AUTO MENTRE STA ATTRAVERSANDO LA STRADA AD ATESSA, È GRAVE
- MARSILIO: «CONTRO LO SPOPOLAMENTO L'UE INVESTA IN COLLEGAMENTI AREE INTERNE» AVEZZANO: ASSISTENZA SCOLASTICA SPECIALISTICA, VIA ALLA CREAZIONE DELL'ALBO
- GASOLIO, IN ABRUZZO IL 31% DEGLI IMPIANTI SOTTO 2,20 EURO. PESCARA LA MIGLIORE VUOI RICEVERE GRATUITAMENTE A4QUOTIDIANO? VAI SU WWW.A4QUOTIDIANO.IT
In Abruzzo, gasolio sotto i 2,20 euro solo in circa 170 distributori su 540
Pescara guida con il 38%, L’Aquila chiude al 23%. Per la benzina il dato regionale arriva al 70%
Con la fine dello sconto sulle accise il gasolio è tornato a salire e in Abruzzo meno di un distributore su tre riesce a restare sotto i 2,20 euro al litro. Le accise sono l’imposta che lo Stato applica a ogni litro venduto: quando lo sconto termina, il prezzo alla pompa sale di conseguenza. Lo dice un’analisi di Facile.it sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 25 ottobre. Su oltre 540 impianti, circa 170 (il 31%) vendono il gasolio self, cioè il pieno fai da te, a meno di quella soglia. Nel campione ci sono i distributori della rete stradale che hanno comunicato un prezzo dal 5 ottobre in poi. Le autostrade sono escluse. Per la benzina la situazione è migliore. Il limite qui è di 2 euro al litro e lo rispettano circa 380 distributori, il 70% del campione. La mappa provinciale mostra differenze nette. Sul gasolio è in vantaggio Pescara, dove il 38% degli impianti analizzati sta sotto i 2,20 euro. Segue Teramo con il 33%, poi Chieti con il 31%, in linea con la media regionale. Ultima L’Aquila, ferma al 23%: più di tre distributori su quattro vendono il gasolio a un prezzo superiore al limite. Sulla benzina Pescara è di nuovo prima, con l’83% degli impianti sotto i 2 euro in modalità self alla data della rilevazione. Teramo arriva al 71%, L’Aquila al 66%, sotto la media regionale, e Chieti chiude con il 64%. Tra la provincia migliore e la peggiore ci sono 19 punti percentuali, contro i 15 del gasolio. I prezzi medi aiutano a capire quanto sia vicina la soglia. Secondo i dati del Ministero aggiornati al 26 ottobre, la benzina self sulla rete stradale abruzzese costa in media 2,025 euro al litro, appena sopra i 2 euro. Con il 70% degli impianti sotto quel limite, la media lo supera solo perché gli altri praticano prezzi molto più alti. Il gasolio self costa in media 2,254 euro al litro, poco più di cinque centesimi sopra i 2,20.
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 21:03
All'Aquila un "Nuovo Rinascimento" per ginecologia ed ostetricia
Riapre la scuola di specializzazione, con direzione affidata ad Antonio Farina; sul fronte chirurgico, poi, arriva in città il luminare Alberto Mattei
All'Aquila riapre la scuola di specializzazione in ostetricia e ginecologia.
Un risultato importantissimo, frutto della collaborazione istituzionale messa in campo tra Università ed Azienda sanitaria locale.
A dirigere la scuola di specializzazione sarà Antonio Farina, che ha già le idee molto chiare sull'impostazione delle attività e le linee strategiche da mettere in campo.
«La mia idea - spiega Farina - è quella di avere degli specializzandi giovani e motivati, che vogliano stare sia all'Aquila, ma soprattutto andare in giro in centri di eccellenza sia italiani che stranieri: andare, prendere le esperienze e riportarle in città. Magari essendo anche attrattivi nei confronti di altre persone che hanno voglia di venire all'Aquila a trascorrere un periodo di tempo con noi».
Prosegue Antonio Farina: «Punto molto sulla ricerca, sull'attività clinica, che prevede tutto lo spettro della ginecologia che è molto ampio: ostetricia, medicina prenatale, medicina della riproduzione, chirurgia oncologica, ecografia ginecologica e pavimento pelvico».
Importantissima, per il futuro della ginecologia sul territorio della Asl provinciale aquilana, sarà la collaborazione con Alberto Mattei.
Originario di Sella di Corno, Mattei è arrivato all'Aquila da Firenze ed è pronto a mettere a disposizione il suo importantissimo bagaglio di esperienza chirurgica.
«Ho anticipato il mio distacco da Firenze proprio per questa avventura - dice Mattei - ne avevo parlato con il direttore generale della Asl aquilana, Paolo Costanzi, ed anche con il Rettore dell'università Fabio Graziosi. Verrò a fare il professore straordinario qui all'Aquila per i prossimi tre anni, col compito di sviluppare quelle che sono le mie competenze chirurgiche e dare una mano anche a tutti i colleghi, che sono veramente bravi, a re inquadrare un'attività chirurgica importante sull'Aquila, dandole anche la centralità che merita. L'Aquila è capoluogo e quindi dovrà esserlo anche sotto il profilo della chirurgia ginecologica».
«L'arrivo del professor Mattei - puntualizza il direttore generale della Asl aquilana Paolo Costanzi - consentirà di fare un progetto importantissimo sulla parte chirurgica della ginecologia: è un aspetto sul quale contiamo molto per far crescere il livello di professionalità di tutta l'azienda: non è solo L'Aquila, ma coinvolgerà sia L'Aquila sia Sulmona sia Avezzano».
E poi, dal direttore generale Costanzi, anche dei dettagli operativi su come si strutturerà la collaborazione con il professor Alberto Mattei: «Si creerà un centro di riferimento importante sul fibroma, perché c'è un trattamento particolare per questo tipo di patologia che ovviamente vogliamo mettere in campo sull'intera nostra azienda sanitaria locale. Poi, naturalmente, vogliamo anche far crescere a livello professionale e chirurgico tutti i ginecologi che ho attualmente oggi operano all'interno dei presidi dell'Aquila, di Sulmona e di Avezzano».
L'obiettivo complessivo della Asl dell'Aquila - quindi - è fornirsi di tutte le professionalità e gli strumenti necessari per affermarsi come vero e proprio polo di riferimento per il futuro della ginecologia, tra formazione ricerca e innovazione.
«In sanità il cittadino sceglie - conclude Paolo Costanzi - e sceglie in base alla qualità che percepisce o di cui ha ovviamente contezza. Elevare il livello di qualità crea le condizioni necessarie, certamente non sufficienti ma sicuramente necessarie, per far sì che ci sia mobilità attiva».
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:31
Ex Monastero di San Giovanni, a fine 2028 la conclusione dei lavori
L’edificio in piazza Verdi continuerà ad ospitare il Conservatorio Braga. Spesa complessiva di otre 9 milioni
Sono partiti nel novembre 2025 i lavori per la messa in sicurezza strutturale e adeguamento energetico, impiantistico, funzionale e di restauro del complesso edilizio dell’ex Monastero di San Giovanni, che ospitava l’Istituto superiore di studi musicali e coreutici Gaetano Braga e la Chiesa delle Benedettine di San Giovanni nella centralissima piazza Verdi. Un intervento che va a coniugare ricostruzione e rigenerazione urbana di un’area destinata a diventare un vero e proprio polo culturale nel rapporto con il teatro romano, il mercato coperto, gli scavi archeologici di piazza Sant’Anna, l’area archeologica della Madonna delle Grazie. Un intervento più complesso del previsto anche a causa di alcuni ritrovamenti soprattutto nella parte ipogea della struttura . «Dopo il Teatro Romano, il Mercato Coperto, l'ex monastero e quindi la sede storica di un'eccellenza della città, il Conservatorio Braga, con un investimento complessivo sulle tre opere di 40 milioni, chiude una fase importante, anche se si tratta di un intervento che ha riguardato il coinvolgimento di altri enti. Il finanziamento iniziale era totalmente insufficiente, erano previsti 5 milioni, ma ovviamente non erano adeguati all'intervento che doveva essere realizzato, tant'è che il finanziamento complessivo che siamo stati capaci di ottenere grazie alla collaborazione con la struttura commissariale dell'USR è stato di 9 milioni e mezzo, fondi che riguarderanno tutto il complesso che verrà restituito alla città». Nel corso dei lavori, che hanno visto un’imponente struttura di messa insicurezza dell’edificio ma anche alla incolumità dei lavoratori, è stata scoperta una grande stanza che conserva reperti risalenti all’epoca romana. La stanza era murata, celata da un lavatoio. Anche questa scoperta ha rallentato la prosecuzione dei lavori. Ciò nonostante il cronoprogramma per la realizzazione dei lavori resta di 900 giorni come previsto dal progetto e dalla gara. Quindi la struttura storica verrà riconsegnata alla città a fine 2028.
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:20
Sequestrati 400 articoli pericolosi destinati alla festività di Halloween
Un’operazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo
Con l’approssimarsi della popolare festa di Halloween sempre più bambini utilizzano articoli ludici per mascherarsi e divertirsi. Proprio per questa ragione il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo ha intensificato le attività di prevenzione finalizzate a tutelare la sicurezza dei festeggiamenti e la repressione della illecita commercializzazione di prodotti non conformi alle normative di settore e pertanto non sicuri. Ben 400 gli articoli sequestrati. Il tutto grazie ad un’azione mirata dei militari della Tenenza di Roseto degli Abruzzi che hanno effettuato un attento monitoraggio individuando un operatore commerciale che deteneva ed esponeva in vendita vari articoli privi di qualsivoglia informazione minima prevista dalla vigente normativa in materia di sicurezza giocattoli. Riscontri puntuali sulla documentazione e sulle etichettature hanno evidenziato la mancanza di idonee prescrizioni sulla sicurezza oltre la mancanza di informazioni minime che devono contraddistinguere i prodotti destinati ad essere utilizzati dai minori. Nello specifico si tratta di giocattoli e articoli ludici in genere a tema Halloween sulla cui confezione erano totalmente assenti le previste e obbligatorie indicazioni quali «non adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi» o «non adatto a bambini di età inferiore ai tre anni» ovvero «prodotti progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere utilizzati per fini di gioco da bambini di età inferiore a 14 anni”. Significativa è risultata essere, inoltre, la totale assenza del marchio “CE” che come previsto dalla direttiva 2009/48/CE che deve essere apposta in modo visibile, leggibile e indelebile sul giocattolo o su un’etichetta affissa, o sull’imballaggio che indica la conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea. I controlli hanno portato al sequestro di 400 articoli non conformi mentre al titolare della ditta sono state comminate sanzioni per diverse migliaia di euro con conseguente segnalazione alla competente Camera di Commercio. I risultati conseguiti sottolineano l’efficienza del presidio economico-finanziario esercitato dal Corpo finalizzato alla tutela della collettività e soprattutto per la salvaguardia della salute dei bambini.
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:15
Il Consiglio provinciale approva il bilancio consolidato per l'esercizio 2025
Oltre due milioni per le strade, palestre e impianti sportivi. Recuperati i crediti dovuti dalla Regione dal 2010
Il Consiglio Provinciale di Teramo ha approvato il bilancio consolidato per l'esercizio 2025. Oltre due milioni sono destinati alle strade, alle palestre delle scuole e agli impianti sportivi. «Approviamo una variazione di bilancio tra gli altri punti dell'ordine del giorno molto importante - ha dichiarato il presidente della Provincia Camillo D’Angelo - una variazione cospicua che interessa oltre due milioni per le strade, somme che si vanno ad aggiungere, quelle che erano del bilancio di previsione originario e che interessano anche le scuole. Facciamo interventi che siano sia manutentivi che vanno a riparare dei danni che sono stati causati dal maltempo, quindi dalle infiltrazioni, e in più aggiungiamo degli importi che vanno a completare quella che è l'offerta didattica formativa, come dei piccoli campetti sportivi, dell'attrezzatura all'interno di palestre che abbiamo realizzato attraverso il PNRR, ricordo che questa provincia è stata tra le prime in Italia, negli enti, a concludere tutto l'iter del PNRR e quindi a rendicontarlo, e soprattutto andiamo a fare un'operazione che non ha precedenti, cioè quella di prevenire quelli che sono i danni dovuti al fenomeno del maltempo. Faremo una serie di interventi sulle strade che saranno della ripulitura delle cunette, dello sfalcio delle alberature, soprattutto di tutte quelle zone che possono andare a ostruire i canali per evitare che, come l'anno scorso e quest'anno, ci siano dei dissesti che causino delle interruzioni». Importante, poi, per le casse dell’Ente di via Milli, la restituzione da parte della Regione Abruzzo di somme dovute da 2010: «Questa Provincia aggiunge delle somme importanti che derivano in parte anche da quell'intervento fatto di recupero di crediti verso la Regione che mai erano stati pagati dal 2010, e portiamo questa provincia a essere tra le prime anche come indice di pagamento, perché - conclude D’Angelo - non abbiamo una tempestività nei pagamenti tra le prime in Italia, quindi una provincia che ha dato risposte sia ordinarie che straordinarie sulle strade e sulle scuole».
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:12
No all'integralismo islamico e al velo integrale in luoghi pubblici, la legge di FdI
Tra i punti fondamentali l'assenza di chiarezza sui fondi per la realizzazione di moschee e luoghi di culto
Stop al velo integrale in tutti i luoghi pubblici, punizioni severe per i matrimoni combinati, divieto di rilasciare dei certificati di verginità, controlli più stringenti sui luoghi di culto con maggiore trasparenza sui finanziamenti e chiusura temporanea "laddove si propagandino idee fondate su superiorità e odio" sono le novità normative che FdI punta a introdurre con un progetto di legge "contro il separatismo". Ad esporre il pdl a Chieti, la prima firmataria della norma, l’On. Sara Kelay: «Io voglio sapere chi dall’estero finanzia le moschee; non perché io voglio chiudere un luogo di culto o non voglio fare aprire i luoghi di culto. Io voglio evitare che l’Islam politico integralista utilizzi quei sistemi per venire ad destabilizzare le nostre democrazie. In secondo luogo -continua la Deputata-, pretendo che in nessun luogo di culto ci sia qualcuno che dica che vuole ammazzare qualcun altro». Per fermare la “diffusione dell'integralismo islamico" e del velo integrale nei luoghi pubblici, Fratelli d’Italia ha avviato la campagna "nessuna resti nascosta" dando inizio ad una raccolta firme in tutta Italia. « il nostro presidente consiglio Giorgia Meloni, tramite il Decreto Scuola, ha impedito che si possano indossare indumenti che coprano integralmente il volto anche all’interno delle scuole- aggiunge Kelany-. Coprire il volto di una donna vuol dire farle violenza; coprire il volto di una donna vuol dire mortificarne l’identità». Un tema da sempre caro al centrodestra, sul quale Fdi procederà con l'approvazione della sua proposta di legge che proseguirà il suo iter alla Camera. «È una battaglia di civiltà», incalza Kelany, definendola «Svilente». «È una battaglia di difesa dei valori dell’Occidente; una battaglia per difendere tutti coloro che hanno costruito le nostre società, rispetto alle quali noi non intendiamo abdicare in favore di un Islam politico che sta penetrando le nostre società», conclude.
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:07
Da Noi Moderati a Forza Italia, Marianna Scoccia ufficializza il passaggio
La vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza, nel marzo 2024 aveva ottenuto 5.282 preferenze
Se ne parlava ormai da tempo e ieri è arrivata la conferma: Marianna Scoccia fa in suo ingresso a Forza Italia. La vicepresidente del consiglio regionale ed ex esponente di Noi Moderati ha ufficializzato il suo passaggio con gli azzurri. L’unione potrebbe essere sancita anche attraverso la creazione di una federazione tra i due gruppi: «Sicuramente per me rappresenta una scelta importante, ma anche del tutto naturale. È una scelta dettata dalla voglia di voler lavorare per l’intero Abruzzo all’interno di un partito sicuramente molto più grande e molto strutturato- afferma Scoccia-. Un lavoro che voglio portare avanti con tutti gli oltre 200 amministratori che da sempre sono al mio fianco». La vicepresidente del Consiglio regionale e sindaco di Prezza ha formalizzato ieri a Pescara il passaggio. Ricordiamo che Scoccia, nelle elezioni del marzo del 2024, aveva messo insieme ben 5.282 preferenze, risultando così l’unica eletta nella Valle Peligna, nella lista di Noi Moderati, che sosteneva il candidato presidente Marco Marsilio, vittorioso con una percentuale del 53,5%. «Non ci saranno squilibri politici -aggiunge-, perché comunque in Regione rimarrà tutto come è adesso. Siamo all’interno del centrodestra, all’interno della maggioranza di centro destra e voglio rimanere in questo campo d’azione». Lavorare, crescere e far crescere il partito in Abruzzo e nella provincia dell’Aquila, sono gli obiettivi futuri di Scoccia: «Ovviamente io sono sempre a disposizione del partito che oggi rappresento, per cui gli obiettivi futuri saranno sicuramente concordati insieme al coordinatore regionale».
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:00
Sicurezza e lavoro, evento Inail all'Aquila. Calderone: «È responsabilità condivisa»
Il Ministro è intervenuto con un videomessaggio, evidenziando anche come parlare di prevenzione contribuisca a costruire comunità forti e consapevoli
«La sicurezza sul lavoro è una responsabilità condivisa, sostanziata in un vero e proprio patto sociale per la prevenzione che riguarda imprese, lavoratori, professionisti e cittadini».
Così il ministro del lavoro Marina Calderone, intervenendo con un videomessaggio all'evento conclusivo della settimana europea della salute e sicurezza sul lavoro, organizzato dall'Inail all'Auditorium del Parco del Castello dell'Aquila.
«È particolarmente significativo - ha proseguito Calderone - che questa riflessione si svolga all'Aquila nell'anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura, perché la cultura non è soltanto memoria, conoscenza e patrimonio: cultura è anche ciò che orienta i nostri comportamenti, ispira le nostre scelte e contribuisce a costruire comunità più forti e più consapevoli».
Da parte sua, il direttore dell'Inail Marcello Fiori ha spiegato come in sede di legge di bilancio l'istituto metterà sul piatto proposte per rafforzare questa unità di intenti sul tema della sicurezza sul lavoro.
«Parlare di sicurezza e prevenzione all'Aquila non è stata una scelta casuale» ha dichiarato poi il presidente dell'Inail Fabrizio D'Ascenzo. La città per anni è stata il più grande cantiere d'Europa, ed ha fatto segnare numeri assai positivi in termini di sicurezza: nessun incidente mortale nei cantieri della città, uno solo nel Cratere.
Segno che sul territorio la responsabilità condivisa ha funzionato e, anche sotto questo aspetto, il "Modello L'Aquila" può essere preso ad esempio.
Un modello fatto di controlli sì - come ha spiegato il Prefetto dell'Aquila Vito Cusumano - ma anche di tanta formazione.
E qui, significativa la presenza, nella platea all'Auditorium del Parco, di ragazzi e ragazze di tre istituti scolastici aquilani.
La cultura della sicurezza non si deve cominciare a maneggiare solo nel momento in cui si entra nel mondo del lavoro, ma già fin da quando si è sui banchi di scuola.
«Sono convinta - ha detto il ministro Marina Calderone - che la sicurezza debba essere sempre più una cultura della vita sicura, che accompagna la persona sempre in ogni momento della propria esistenza. Una cultura fatta di prevenzione, formazione, responsabilità e attenzione verso sé stessi e verso gli altri. Diffondere questa cultura significa investire nel futuro del Paese, attraverso un patto sociale per la prevenzione».
Inail naturalmente va ad incidere pure quando un incidente si verifica e c'è la necessità di garantire al lavoratore il recupero dell'autonomia.
In questo solco, un momento importante è l'inaugurazione del nuovo centro protesico dell'Aquila.
«In questo modo - ha concluso Calderone - si rafforza ulteriormente questa capacità di essere vicini alle persone e alle loro famiglie. Una presenza concreta che garantisce la presa in carico della persona lungo tutto il percorso di recupero, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo. Il recupero dell'autonomia è il risultato più importante che possiamo perseguire».
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 14:05
Svelato il murale della scuola primaria Mariele Ventre dell'Aquila
Un omaggio alla cultura e ai più piccoli
Un murales che non ha solo l'obiettivo si abbellire una parete di cemento che altrimenti sarebbe rimasta grigia e senza un'anima, ma che vuole raccontare la curiosità e la bellezza di essere bambini. Questa mattina nella scuola primaria "Mariele Ventre" nel quartiere di Pettino a L'Aquila svelata l'opera a cura dell'artista Maurizio Longhi che andrà ad arricchire di bellezza il plesso scolastico del popoloso quartiere.
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 13:38
Ampliamento del Centro di Controllo Galileo: accordo tra Telespazio e Euspa
Saranno realizzati due nuovi edifici che ospiteranno sale per apparecchiature e di controllo
Telespazio e l’Agenzia dell’Unione Europea per il programma spaziale (EUSPA) hanno firmato un accordo a sostegno dell’ampliamento del Centro di Controllo Galileo (GCC-I) presso il Centro spaziale del Fucino, in Abruzzo. Attraverso questo accordo, EUSPA, per conto della Commissione Europea, contribuirà all’ampliamento del Centro di Controllo Galileo con l’obiettivo di aumentarne le capacità affinché possa fornire i servizi Galileo della seconda generazione del sistema europeo di navigazione e localizzazione satellitare, in via di sviluppo. Nell’area dell’attuale Centro di controllo Galileo - una infrastruttura di 6mila mq realizzata nel 2010 e successivamente ampliata nel 2021 che dispone oggi di 30 sale controllo e 40 sale apparati - saranno realizzati due nuovi edifici che ospiteranno sale per apparecchiature e sale di controllo conformi ai più elevati livelli di classificazione di sicurezza. Telespazio sarà responsabile dell’intero progetto, dalla progettazione alla verifica finale e al collaudo, compresi i lavori di ingegneria civile. La proprietà dell’intera infrastruttura sarà infine assegnata alle autorità italiane. «Siamo orgogliosi che l'evoluzione del programma Galileo verso la sua seconda generazione ci affidi ancora una volta lo sviluppo del Centro di Controllo del Fucino, cuore pulsante del segmento di terra insieme al suo omologo tedesco - ha detto l’Amministratore delegato di Telespazio, Gabriele Pieralli - . Questo ampliamento rafforzerà l'affidabilità e la sicurezza del sistema, al servizio di centinaia di milioni di cittadini europei e di una comunità di utenti che continua a crescere in tutto il mondo. È un successo che conferma il Centro spaziale del Fucino di Telespazio, parte del Gruppo Leonardo, come hub imprescindibile per i grandi programmi spaziali europei».
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 13:37
Prendono il via le giornate della prevenzione coi Rotary club e l'ordine dei medici
I comuni interessati saranno quelli di Scoppito, Navelli e Capestrano
Al via le giornate della prevenzione con il camper organizzato da Rotary Club L'Aquila, Rotary club Gran Sasso, l'ordine dei medici della provincia dell'Aquila e i tre comuni inizialmente interessati, Navelli, Capestrano e Scoppito. L'obiettivo è raggiungere i piccoli centri dell'Abruzzo interno con giornate dedicate alla prevenzione. Si parte il 31 ottobre ed il 1 novembre a Capestrano per poi proseguire il 7 e 8 novembre a Navelli e concludere il 13 dello stesso mese a Scoppito. «Abbiamo concertato insieme questa iniziativa – hanno dichiarato i presidenti dei due club Rotary cittadini, Simonetta De Felicis e Giorgio Paravano – per due ragioni fondamentali. La prima è offrire un servizio concreto di prevenzione ai cittadini che abitano in zone lontane dai presidi sanitari. La seconda è dimostrare che l’unione delle forze e delle competenze dei singoli rappresenta un valore aggiunto, capace di consentire il raggiungimento di risultati più efficaci e di più alto profilo su temi decisivi per la nostra salute». Sull’importanza della collaborazione sono intervenuti anche il dottor Alessandro Grimaldi, presidente dell’Ordine dei Medici dell’Aquila e il dott. GiuseppeCalvisi: «L’Ordine non ha avuto un solo attimo di incertezza nell’aderire al progetto del camper sanitario. Siamo in una fase storica in cui la sanità pubblica fatica a raggiungere tutti i cittadini, anche e soprattutto attraverso un’attività di prevenzione, fondamentale per evitare l’insorgenza o l’aggravamento di problemi di salute. Per questo non possiamo che ringraziare i club Rotary e i medici volontari per la concreta sensibilità dimostrata verso le persone più fragili». Al ringraziamento di Grimaldi e Calvisi si è associato Paolo Federico, storico sindaco di Navelli, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per il territorio: «Non è la prima volta che la prevenzione arriva nel nostro Comune. È uno strumento indispensabile al servizio dei cittadini. Un segno di vicinanza concreta».
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 13:36
Orti di Santa Chiara: da piazza di spaccio a parco dei sogni
Evento ieri a Sulmona nei giardini degradati di Santa Chiara, la comunità si riprende gli spazi e i beni comuni: assente ingiustificata la politica
Si sono dovuti accontentare di una stretta di mano delle consigliere di maggioranza e dell’ennesima promessa, perché il Patto di collaborazione che avevano preparato e concordato sindaco e giunta non si sono presentati a firmarlo. E anzi a quelli della Comunità dei lettori, che hanno organizzato ieri l’evento, il Comune ha chiesto, nonostante il patrocinio, il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. Imbarazzante, per un’iniziativa che ha messo al centro un bene comune, come gli orti di Santa Chiara, per trasformarlo da piazza di spaccio a parco dei sogni. Il mercatino dei produttori locali, la campagna dei luoghi del cuore del Fai, i giochi della lancia e della cuccagna, il teatro, i bambini, il pranzo del Borgo, la challange delle famiglie, le chiacchiere e i sorrisi, con gli anziani della casa di riposo che scendono a vedere e toccare quel che succede sotto le loro finestre e una comunità risvegliata in un luogo che non sapeva neanche di avere. La metamorfosi degli orti di Santa Chiara è una metafora, soprattutto, di una città che, nonostante tutto, ha voglia e crede di farcela. Ora gli occhi dovrà aprirli la politica, assente a destra e a sinistra ieri, lontana da una comunità piena di bisogni e di sogni. A partire da quello di una metamorfosi.
L'Aquila 26 Ottobre 2026 ore 13:32
Al Ridotto dell'Aquila la prima nazione di “Frammenti di Donne"
Lo spettacolo nasce dal pluripremiato testo dell’autrice e attrice romana Emanuela Mari, con la regia di Lorenzo Lenzi
Il teatro incontra la storia e dà voce alle donne che hanno lasciato un segno nel tempo. Nell’ambito delle manifestazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, ieri sera il Teatro Ridotto del capoluogo abruzzese ha ospitato la prima nazionale di “Frammenti di Donne – scorci del passato per la donna del futuro”. Lo spettacolo nasce dal pluripremiato testo dell’autrice e attrice romana Emanuela Mari, con la regia di Lorenzo Lenzi. In scena Livia Bertè, Noemi Giangrande ed Emanuela Mari, insieme a Domenico Surace nel ruolo del Saggio. Ad arricchire la rappresentazione, la partecipazione del soprano Daniela Barbara, accompagnata al pianoforte da Maurizio Angelozzi. Le musiche, tra arie classiche e canzoni moderne, sono state selezionate dal soprano Susanna Rigacci, voce storicamente legata alle colonne sonore di Ennio Morricone. Al centro della rappresentazione, un viaggio nel mondo femminile attraverso epoche, culture e personalità diverse. A prendere vita sul palcoscenico sono stati Saffo, Cleopatra, Teodora di Bisanzio, Greta Garbo e Maria Cristina di Svezia: poetesse, regine, imperatrici e dive del cinema, donne anticonformiste che, con le loro scelte e le loro esperienze, hanno sfidato convenzioni e limiti del proprio tempo. Le loro storie si sono intrecciate in un racconto che supera i confini della ricostruzione storica, diventando occasione di riflessione sulla psicologia femminile, sulle conquiste raggiunte e sulle questioni ancora attuali. A tenere insieme i diversi quadri narrativi è la figura del vecchio Saggio, interpretato da Domenico Surace, a cui sono state affidate le conclusioni e il finale dello spettacolo. Un filo conduttore che unisce passato e presente, lasciando spazio a una riflessione sul futuro della donna. Con teatro, musica e racconto storico, “Frammenti di Donne” si inserisce nel calendario culturale dell’Aquila con una proposta che mette al centro le voci femminili e il loro contributo alla storia, alla società e alla cultura.
L'Aquila 25 Ottobre 2026 ore 09:08
Rientra l'allarme a Pescara, nessuna manifestazione violenta
A presidiare la città Polizia e ultras pescaresi ma dei "maranza" nemmeno l'ombra
Sarà stata la pioggia ma dei maranza a Pescara nemmeno l'ombra. "Piove, Governo ladro". Un discreto dispiegamento di forze dell'ordine a bloccare gli eventuali episodi di violenza, e con i militari scende in strada anche la tifoseria pescarese a presidio della città che secondo le notizie circolate doveva essere preda di devastazioni. Città blindate per il sabato dei cortei. L'autunno del 2026 è uno dei periodi più caldi degli ultimi anni, milioni di studenti stanno scendendo in piazza per manifestare contro una situazione economica e sociale insostenibile. Quella di Pescara a piazza Salotto doveva essere una manifestazione pacifica, al contrario nelle ultime ore la circolazione di messaggi violenti, all'interno delle chat di Telegram e WhatsApp, deve aver fatto desistere i giovani manifestanti. Nelle città le proteste tengono sotto scacco la società, al centro: la scuola, la casa, il carovita, la disoccupazione. Gli ultimi eventi con le devastazioni nel centro di Milano sembrano inquinato le vere ragioni di una protesta nata da problemi reali, i maranza hanno conquistato la scena mediatica, di qui la corsa a titoli allarmanti, quasi come una nuova e moderna strategia della tensione. Instillare la paura in chi di ragioni ne avrebbe da vendere, creando disorientamento nell'opinione pubblica. Sono diverse le notizie circolate in merito al Movimento "17 ottobre", la piattaforma Gen Z, nata all'indomani degli scontri di Milano. «I violenti siete voi che ci avete negato il futuro» si legge nella prima pubblicazione del gruppo, come a voler smorzare gli allarmismi che si sono creati attorno al movimento. Non solo la violenza, quanto anche la paura è stata strumentalizzata. Al corteo avrebbe dovuto prendere parte anche Lorenzo, è lui che ci racconta le vere intenzioni del pomeriggio a piazza Salotto. «Ho riflettuto un po’ negli ultimi giorni riguardo a quello che sta succedendo, doveva trattarsi di proteste pacifiche come quella che doveva essere messa in atto oggi. Ho riflettuto su queste manifestazioni, non solo a Milano ma in tutte le città d’Italia, in Europa e nel mondo e la base è sempre la stessa: essere ascoltati dai governi, avere anche noi un po’ di spazio e un futuro, soprattutto. La risposta mi sembra essere stata da parte di una sfera mediatica e governativa, "Siete violenti, non vi ascoltiamo" quando in realtà una parte piccola di noi è stata violenta, una parte da cui noi ci discostiamo, la maggior parte, il 95% di manifestanti si discosta da quel 5% di gente violenta. La violenza è da condannare ma non da strumentalizzare come metodo per dire "No" alle proteste. Noi vogliamo parlare e dire la nostra e a questo punto, posso dire che anche la paura è stata strumentalizzata come modo per bloccare le manifestazioni in partenza».
L'Aquila 24 Ottobre 2026 ore 18:44
Rifiuti, trenta osservazioni contro l'ampliamento della discarica di Sulmona
Il Comitato Morrone ha illustrato questa mattina le criticità della relazione Via del Cogesa. Una raccolta fondi per eventuali azioni egali
Trenta osservazioni sulla Valutazione di impatto ambientale presentata da Cogesa per l'ampliamento di 100 mila metri cubi dell'attuale discarica di Noce Mattei. Sono quelle redatte dal Comitato Morrone Sulmona Valle Peligna riunitosi questa mattina per illustrare punto per punto ciò che non convince di un progetto destinato ad avere un profondo impatto sul futuro del territorio. Come hanno spiegato i membri del Comitato contestando le ragioni di Cogesa; dalla VIA che fa riferimento solo all'ultimo ampliamento senza tener conto dei precedenti all'indagine ambientale limitata a uno spazio ben più ristretto di quello previsto dalla normativa, dall'inquinamento dell'aria a quello delle falde acquifere senza dimenticare gli effetti sulla fauna selvatica e sul paesaggio. Una discarica "illegale" a detta del Comitato in procinto di inviare le osservazioni alla Regione Abruzzo con l'obiettivo di impedire che l'attuale discarica passi da 350 mila a 650 mila metri cubi, un aumento di oltre il 70%. A suscitare particolare sdegno l'affermazione della partecipata secondo cui non esistono alternative all'ampliamento perche' comprometterebbero altri siti. Come dire il danno e' fatto. A Sulmona. Le osservaziini saranno depositate a partire dal 7 novembre dal Clmitato pronto, se non ascoltato, a ricorrere alle vie legali. Illegale o meno comunque nociva, a sentire i numeri.


