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L’Aquila, salta il numero legale sul bilancio consolidato 2025

Si ritenta lunedì alle 9. Intanto l’opposizione fa passare 10 a 7 un atto sulle frazioni

Il Consiglio comunale dell’Aquila non ha approvato il bilancio consolidato 2025 perché in aula mancava il numero legale. La seduta è stata aggiornata a lunedì 2 novembre, alle 9, a Palazzo Margherita, in seconda convocazione. La ricostruzione dei fatti arriva dal centrosinistra, che in una nota parla di «clima da basso impero» nella maggioranza guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, reduce da una visita istituzionale negli Stati Uniti, e la descrive come incapace di tenersi insieme. Nella seconda seduta della giornata, dedicata agli ordini del giorno, diversi consiglieri di centrodestra hanno lasciato l’aula. Quelli rimasti hanno telefonato ai colleghi per farli rientrare, senza riuscirci. L’ordine del giorno di Massimo Scimia sulle frazioni è passato con dieci voti favorevoli del centrosinistra e sette contrari. Il fatto più importante, per il centrosinistra,  è che i banchi vuoti siano il segno di una crisi politica. Può esserlo, ma l’atto approvato racconta una cosa più piccola. Un ordine del giorno è un indirizzo, non una delibera, impegna sindaco e assessore a fare una ricognizione di strade, marciapiedi, sottoservizi, verde e illuminazione nelle frazioni, a coordinare i lavori con quelli sugli edifici e a coinvolgere i residenti. Onestamente, il voto pesa molto sul piano politico, ma non obbliga nessuno ad aprire un cantiere. Il bilancio consolidato è invece un atto dovuto. Mette insieme i conti del Comune e quelli degli enti e delle società che controlla, e per legge andrebbe approvato entro il 30 settembre. Per questo lunedì conta più del voto di venerdì, se la maggioranza ci sarà, resterà un incidente d’aula, se mancherà ancora la tesi dell’opposizione avrà un riscontro concreto. La convocazione ha otto punti, oltre al consolidato, ci sono il piano generale del traffico urbano con il regolamento viario, due permessi di costruire in deroga e quattro ordini del giorno, tra cui quello contro il trasferimento di funzioni Inps a Pescara. Gli atti su Alzheimer, decreti Usra-Usrc, via della Madonnella e depavimentazione, rimasti senza discussione, non figurano nell’elenco. Il centrosinistra ha voluto sottolineare la mancanza del numero legale con una frase sul sindaco: «può correre sulle scale di Rocky a Philadelphia, ma in Consiglio, a L'Aquila, la sua maggioranza è finita al tappeto.

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 20:53

Famiglia nel bosco, legale Simone Pillon: «Chiediamo il rientro dei bambini a casa»

La richiesta in una memoria autorizzata, di 36 pagine, depositata al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila

È stata depositata dalla difesa, nella mattinata di ieri, 30 ottobre, una memoria autorizzata, di 36 pagine, per chiedere il rientro immediato dei bambini della cosiddetta "famiglia nel bosco" a casa. A renderlo noto è il legale della coppia anglo-australiana Simone Pillon, dopo il deposito del documento al tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Nel fascicolo viene affrontata la situazione di salute dei minori. Nello specifico, Pillon cita «l'espressa richiesta ribadita più volte da parte del servizio di Neuropsichiatria infantile di possibili serie ripercussioni date dalla permanenza del collocamento extrafamiliare». A questa si aggiungono, sottolinea l'avvocato: «Il disagio e l'instabilità dei bambini», costretti a muoversi costantemente avanti e indietro da Palmoli a Vasto. Secondo i legali assumono particolare rilevanze anche la collaborazione mostrata dai genitori, l'assidua e proficua partecipazione dei genitori al percorso di supporto alla genitorialità, l'acquisizione da parte dei genitori della richiesta 'flessibilità mentale' e della 'capacità di riconoscimento dei bisogni dei figli' nonché 'l'accettazione del percorso scolastico. Mentre cresce l'attesa per l'udienza, fissata il prossimo martedì 3 novembre, in Corte d'Appello a L'Aquila, in cui si discuterà il ricorso presentato dagli stessi Nathan e Catherine, Pillon conclude con l'auspicio dei genitori di «Una decisione positiva in tempi brevi, nell'interesse dei loro bambini».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 17:45

Palazzo della Sanità, prosegue lo scontro tra Arpa e Provincia di Teramo

Dionisio: «Basta chiacchiere. La proprietà si accerti con un arbitrato»

«Basta chiacchiere, promuoviamo un arbitrato per stabilire a chi appartiene il Palazzo della Sanità. Presentiamo un'istanza congiunta al Tribunale di Teramo per la nomina del presidente di un collegio arbitrale, composto anche da un rappresentante della Provincia e uno di Arpa, e affidiamo a questo organismo il compito di accertare, in tempi brevissimi, la proprietà dell’immobile». Così il direttore generale di Arpa Abruzzo, Maurizio Dionisio, in merito alla controversia sulla proprietà dell'ex Palazzo della Sanità di Teramo, in piazza Martiri Pennesi, sede del Distretto provinciale dell'Agenzia. Un invito diretto al presidente della Provincia, Camillo D'Angelo, che conferma la ferma convinzione dei vertici di Arpa circa la titolarità dell'immobile e la piena disponibilità a sottoporre la questione a un collegio arbitrale, per arrivare in tempi rapidi a una soluzione definitiva della disputa sull'edificio, al centro di un progetto di demolizione e ricostruzione post-sisma. Dionisio richiama quindi le disposizioni del Codice civile in materia di trascrizione immobiliare, respingendo le contestazioni sulla validità degli atti e ribadendo la posizione dell’Agenzia. «Il Libro VI, Titolo I del Codice Civile – evidenzia il direttore generale di Arpa Abruzzo - disciplina le modalità di trascrizione della proprietà e quindi il modo per accertare la proprietà dei beni immobili. Quindi, chi pone in dubbio che la proprietà dell'edificio di Piazza Marti Pennesi sia di Arpa – osserva - non mette in dubbio ciò che dice l'Avvocato Maurizio Dionisio, ma mette in dubbio ciò che stabilisce il Codice Civile. Mi riferiscono – aggiunge Dionisio - che il presidente della Provincia avrebbe sostenuto che quella trascrizione sia un atto unilaterale da me effettuato a mio piacimento. Se ciò fosse vero – afferma - dovremmo concludere che chiunque potrebbe intestarsi domani il Colosseo o addirittura la Basilica di San Pietro. In realtà – spiega l’avvocato Dionisio - la trascrizione avviene attraverso la supervisione del conservatore dei pubblici registri immobiliari, il quale controllo è rigorosissimo. È ora che si smetta dunque, una volta per tutte, di mettere in dubbio la proprietà di quel palazzo e, soprattutto, di rallentare un'opera pubblica di un ente che svolge la propria attività a tutela della salute dei cittadini». Il direttore generale solleva infine un interrogativo sulle eventuali responsabilità contabili della Provincia, qualora fosse effettivamente proprietaria dell'immobile senza aver mai richiesto un canone di locazione ad Arpa per i venticinque anni di utilizzo dell’edificio. «Infine – sostiene ancora Dionisio - si impone una considerazione: gli uffici di Arpa Abruzzo, compresi i laboratori e gli uffici territoriali, hanno occupato quell'immobile di piazza Martiri Pennesi negli ultimi 25 anni. Ma se la Provincia fosse stata proprietaria, non avrebbe dovuto chiedere un affitto? E se non lo ha fatto – conclude il direttore di Arpa - non bisognerebbe chiamare tutti i vertici della Provincia a rispondere dinanzi alla Corte dei conti per un elevatissimo danno erariale?».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 14:49

Dopo 10 anni dal sisma 2016 del centro Italia, a Teramo 2.000 cittadini sfollati

Sono ancora tanti i disagi legati ai trasferimenti in alloggi provvisori e alla lentezza nell'erogazione dei Cas

A dieci anni dal terremoto del Centro Italia del 2016, e che ha colpito anche la città di Teramo,  la situazione degli sfollati in città è segnata da forti ritardi nella ricostruzione e persistenti disagi.  A circa dieci anni dal sisma, a Teramo si contano ancora oltre duemila persone in attesa di una sistemazione definitiva o di rientrare nelle proprie abitazioni. Gravi criticità riguardano soprattutto il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP), come nel caso dell'edificio ATER di Villa Gesso, per il quale sono stati stanziati ulteriori fondi, aggiuntivi rispetto a quelli del 2021, per sbloccare i lavori di recupero. Altri interventi interessano decine di edifici programmati nel territorio. Famiglie e cittadini continuano a denunciare i tempi lunghi della ricostruzione pubblica, i disagi legati ai trasferimenti in alloggi provvisori o la lentezza nell'erogazione dei sussidi e dei contributi di autonoma sistemazione (CAS), a fronte di una ricostruzione privata che procede a un ritmo differente. A marcare la situazione di disagio è la portavoce degli sfollati del quartiere di Colleatterrato Anna Di Ottavio che contesta una mancanza di comunicazione durata anni, durante i quali agli sfollati sarebbero state continuamente prospettate soluzioni imminenti. Ma quei tempi brevissimi, nel frattempo, sono diventati dieci anni di vita. E c'è persino il paradosso dell'ultima notizia positiva. È stato annunciato l'abbattimento del palazzo nel quale si trova l'abitazione della stessa Di Ottavio. «Non credevo alle mie orecchie. Ho fatto fatica persino a crederci, pensavo fosse una nuova fake news. Il condominio non era stato informato e ufficialmente non sapevamo niente».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 14:38

Cimitero monumentale di Teramo: nuovi loculi e tariffe modificate

Uno spazio accoglie le salme di cittadini di altre religioni. Presto un luogo per gli animali d’affezione

Riunione di coordinamento, presieduta dal Prefetto Beatrice Agata Mariano, per definire la rete delle collaborazioni, che la Prefettura sta promuovendo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’Università degli Studi di Teramo e le altre istituzioni del territorio, per il coinvolgimento dei giovani all’interno di percorsi formativi e di crescita personale, improntati alla diffusione e promozione dei valori democratici e istituzionali. Il primo protocollo prevede la formazione e partecipazione alle funzioni degli uffici elettorali: sottoscritto con il Comune di Teramo, prevede percorsi teorici e pratici sul funzionamento dei seggi e degli uffici elettorali, rivolti agli studenti universitari e dell'ultimo anno delle scuole superiori. Il secondo protocollo riguarda l’educazione alla democrazia e ai valori istituzionali. Promosso in rete con l'Ufficio Scolastico Territoriale e le scuole  è finalizzato ad avvicinare i ragazzi alle istituzioni e alla responsabilità civica. Il terzo e incentrato su sicurezza e "sana movida”. Il protocollo è sviluppato in collaborazione con i locali notturni e la Asl per la prevenzione e il divertimento sicuro tra i giovani. «Si tratta di iniziative diverse - sottolinea il prefetto Beatrice Agata Mariano - ma accomunate da un obiettivo fondamentale: avvicinare le giovani generazioni alle istituzioni e promuovere una cultura della partecipazione, della legalità e della responsabilità civica. In questa prospettiva, la collaborazione con la Prefettura, le amministrazioni locali e le istituzioni scolastiche rappresenta un investimento importante sul futuro del nostro territorio».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 14:30

Sciopero generale di Usb a Pescara: fiume di manifestanti in strada contro caro vita e riarmo

Sono circa seicento le persone che, partite da piazza Italia, hanno sfilato lungo viale Marconi, arrivando a viale Pindaro

Sono circa seicento, secondo le forze dell'ordine, le persone che questa mattina hanno preso parte al corteo indetto da Unione sindacale di base e che risponde allo sciopero generale organizzato dalla sigla sindacale a livello nazionale, in oltre 53 città d'Italia. Si manifesta contro il caro vita che piega famiglie e studenti, diritti essenziali come casa, scuola, lavoro, salari e pensioni dignitosi che garantiscano un futuro. Stop alla politica del riarmo, dunque, per destinare tutte le risorse ai cittadini. Il lungo fiume di persone è partito da piazza Italia, un discreto dispiegamento di uomini della Polizia di Stato a contenere eventuali disordini, chiuse le strade al traffico veicolare del centro, il corteo sfila lungo viale Marconi per proseguire fino a viale Pindaro, concludendo la manifestazione al parco dell'ex Caserma Di Cocco dei Vigili del Fuoco. Usb va oltre l'ordinanza del Ministro Salvini, facendosi carico delle eventuali sanzioni verso i delegati della sigla, lo sciopero era stato vietato dal Ministero dei trasporti in vista della festività dei defunti. In strada anche l'opposizione politica, gli attivisti e gli studenti, si manifesta contro le politiche del Governo Meloni. Così Teodoro Pace, responsabile Usb Abruzzo e Molise: «Lo sanno tutti: l'80% del gettito fiscale è garantito da pensionati e lavoratori dipendenti. Questo sistema diciamo di tenerci sempre in tensione e soltanto finalizzato a mantenere lo stato suo schiacciare i salari fare cassa delle pensioni e lo stiamo vendendo». La richiesta al prefetto di Pescara prevede l'istituzione di un osservatorio per il contenimento dei prezzi, poi salari e pensioni: in Abruzzo quasi il 50 percento del reddito è prodotto dalle pensioni. Invertire la politica regionale che stanzia fondi per la ex Sabino esplodenti e lo sviluppo del polo Tekne per la costruzione di armi da guerra, adottare al contrario un'idea di sviluppo industriale legata al rispetto del territorio, Quelle che sta conducendo l'Europa - dice il sindacato, sono guerre perse in partenza contro potenze come la Russia o la Cina. «Servono interventi mirati per calmierare i prezzi - prosegue Pace - abbiamo presentato una lettera al prefetto Carnevale, per attivare l’osservazione dei prezzi e ce lo meritiamo anche a Pescara. La provincia con i costi più alti con i costi dei beni di prima necessità più alti, rispetto alla provincia di Teramo, Chieti e L’Aquila, quindi bisogna operare su questo, fare un controllo. La soluzione può essere quella di dare soldi alla ex Sabino esplodenti di Casalbordino, non può essere quella di favorire lo sviluppo del polo Tekne di Ortona per fare i blindati, assolutamente no».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 14:25

Privati del futuro: studenti in strada contro caro vita e politiche scolastiche

Anche i collettivi studenteschi hanno preso parte al corteo organizzato da Unione sindacale di base a Pescara

Nelle ultime settimane gli studenti italiani hanno dato vita alla più estesa ondata di occupazioni scolastiche e universitarie, i giovani scendono in strada per rivendicare la prospettiva chiara di un futuro. Le rivendicazioni sono le stesse: al primo posto l'edilizia scolastica, con infiltrazioni, riscaldamento guasto e piani interi dichiarati inagibili. La richiesta di spostare risorse dalla spesa militare alla scuola: «Più soldi per la scuola e meno per le armi». Ovunque si contesta il decreto del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara che rende vincolante il limite del 30 percento di alunni che non parlano bene l'italiano in ogni classe, con il trasferimento degli altri in scuole vicine. Poi il carovita, la cosiddetta «scuola-caserma», cioè regolamenti disciplinari sempre più rigidi e il nuovo voto in condotta che può costare la bocciatura, lo stop ai percorsi di formazione scuola-lavoro e l'introduzione dell'educazione sessuo-affettiva in classe. Tra gli universitari, l'Unione degli Universitari ha piantato le tende davanti a una decina di atenei in tutta Italia chiedendo, tra l'altro, 4 miliardi per alloggi pubblici, in un Paese in cui mancano 236.000 posti letto per studenti. Così Azzurra Falluca, rappresentante del Collettivo studentesco di Lanciano: «Vogliamo che i giovani trovino comunque uno spazio dove potersi sentire liberi ed esprimere la loro opinione. Siamo scesi in piazza a Pescara per unirci anche con gli studenti dell'Osd e con l’Usb quindi non siamo solamente studenti, siamo soprattutto lavoratori. Quello per cui scendiamo in piazza, principalmente è la questione del carovita, la questione del riarmo che ormai ci sta stretta, non la sopportiamo più. Siamo stanchi di percepire questa tensione sociale e politica che al giorno d’oggi non possiamo più reggere, è difficile immaginare un futuro in questa società, c'è urgenza di sistemare tante cose a partire dall’istruzione nelle scuole, per le nuove generazioni».

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 14:08

Recupero del Cinema Massimo: aggiudicato il secondo lotto dei lavori

Gli interventi, da oltre 5 milioni, comprendono la progettazione esecutiva e gli interventi di consolidamento strutturale

Il Comune dell’Aquila ha aggiudicato l‘appalto integrato per il secondo lotto dei lavori per il recupero del Cinema Massimo, uno degli edifici storici del centro dell’Aquila, danneggiato dal sisma del 2009. Gli interventi, da oltre 5 milioni di euro, comprendono la progettazione esecutiva e gli interventi di consolidamento strutturale, recupero architettonico e riqualificazione degli impianti. Un passaggio decisivo per restituire alla città un luogo di grande valore storico e identitario, in un anno particolarmente significativo per L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026. L’intervento si inserisce in un quadro economico complessivo di 7 milioni di euro, finanziato attraverso le risorse delle delibere CIPE 48/2016 e 24/2018 e della delibera CIPESS 58/2024. Il progetto prevede il completamento delle opere di consolidamento strutturale, il recupero architettonico e gli interventi sugli impianti necessari alla piena funzionalità dell’edificio, compreso il restauro degli apparati decorativi. Dopo il primo lotto, concluso nel 2018 e finalizzato alla messa in sicurezza delle strutture, il secondo intervento rappresenta un passaggio fondamentale per il recupero dello storico immobile e per la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Nel corso della prima fase dei lavori si è proceduto allo smontaggio controllato di tutto il rivestimento in ondulato del foyer che è stato conservato in alcuni cassoni per essere poi rimontato. Secondo le prescrizioni imposte dalla Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, il progetto ha avuto un’impostazione il più possibile conservativa degli apparati decorativi. Come confermato dal vicesindaco Daniele già nei mesi scorsi, il Cinema Massimo diventerà un piccolo multisala in centro storico. L’edificio che ha sempre ospitato un’unica sala da 200 posti è stato modificato per accogliere altre due sale da circa 50 e 70 posti ognuna.

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 13:04

Giovani Democratici: "Le aree interne pagano il carovita due volte"

Per il gruppo politico giovanile la legge regionale 32 del 2021 avrebbe fallito. Servirebbero maggiori servizi e una vera detassazione che incentivi a restare

Il carovita è diventato un'emergenza nazionale, ma ci sono delle zone dove questo fa emergere nuovi costi e spinge ulteriormente a manifestare. Per i Giovani Democratici si tratta della situazione delle aree interne, territori dove la popolazione paga di più per spostarsi, per curarsi e anche per lavorare e studiare. Nella nota viene citato l'ultimo report sulla situazione economica delle zone più marginali d'Abruzzo, redatto da Uil e dal centro studi di Eures, presentato qualche giorno fa. Tra il 2015 e il 2026 infatti le aree interne abruzzesi avrebbero perso circa il 20 % della popolazione, con picchi del 33 % se si guarda ai cittadini under 15. «La legge regionale 32 del 2021, che lo stesso capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia continua a indicare tra le risposte messe in campo dalla Regione contro lo spopolamento - scrivono - non ha prodotto quel cambiamento strutturale di cui l’Abruzzo aveva bisogno». Per i Giovani Democratici non si tratterebbe di una valutazione nata oggi: lo stesso monitoraggio avviato dal Comitato per la Legislazione del Consiglio regionale avrebbe imposto una seria riflessione sull’effettiva capacità della norma di incidere sulle dinamiche demografiche. «Gli incentivi individuali - continuano - possono essere uno strumento, ma non possono sostituire una politica complessiva per rendere possibile vivere, lavorare e costruire una famiglia nell’entroterra. Non si combatte lo spopolamento con qualche contributo - scrivono - se, contemporaneamente, si riducono i servizi e aumentano i costi che le persone devono sostenere ogni giorno». Il problema, per la sezione giovanile del Pd risiede proprio nel fatto che nelle aree interne il carovita si paga due volte. Dalla pompa di benzina, perché spesso non esiste un’alternativa all’automobile fino al costo degli spostamenti per raggiungere scuole, ospedali o gli stessi posti di lavoro. E ancora nella progressiva riduzione dei servizi pubblici e delle opportunità. Ci sono, poi, i temi del dimensionamento scolastico, delle difficoltà della sanità territoriale, di un trasporto pubblico insufficiente e delle accertate minori opportunità lavorative e imprenditoriali che renderebbero l’entroterra sempre meno accessibile soprattutto alle nuove generazioni.

«È anche per questo - scrivono - che oggi siamo nelle mobilitazioni e nello sciopero contro il carovita: perché l’aumento dei prezzi non colpisce tutti allo stesso modo e chi vive lontano dai grandi centri urbani parte già da una condizione di maggiore svantaggio». Per i Giovani Democratici servono politiche che rendano conveniente restare e produrre in queste aree.  Lo spopolamento non si combatte finanziando l’abbandono, ma rendendo conveniente e possibile restare. Le proposte che arrivano sono, dunque, detassazione e decontribuzione per giovani, lavoratori e imprese che scelgono di restare o insediarsi, incentivi all’imprenditorialità, sostegno all’accesso alla casa e investimenti nell’agricoltura e nelle attività produttive.

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 12:36

Vertenza Aura: Metal Master può accedere alle integrazioni salariali straordinarie

La neonata società apre alla stabilità occupazionale. Il nodo sulla permanenza al Tecnopolo d'Abruzzo, però, è ancora tutto da sciogliere.

Arrivano buone notizie per i lavoratori di Aura Materials, azienda al centro di una vertenza che non accenna a placarsi. La nuova società che ha rilevato Aura, Metal Master, potrà accedere alle integrazioni salariali straordinarie previste dal contratto di solidarietà per tutelare i lavoratori ancora in attesa del passaggio formale.

A comunicarlo è stato il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nello specifico dalla direzione generale dei Rapporti di lavoro e delle Relazioni industriali. Un passaggio che, è stato messo in luce, risulta fondamentale per garantire continuità agli strumenti di sostegno al reddito mentre va avanti il percorso di ricerca di adeguate soluzioni occupazionali per tutti i dipendenti. Il rilancio industriale, primo obiettivo della subentrata Metal Master e del Comune aquilano, passa necessariamente per l'ingresso di Stemin, che è riuscita ad ottenere il ramo d'azienda di Aura grazie alla pronuncia positiva del Tribunale dell'Aquila. Il provvedimento, infatti, ha reso possibile puntare sulla continuità della produzione, piuttosto che sull'ipotesi di una liquidazione che, nei fatti, avrebbe reso ancora più complessa la realizzazione di una vera stabilità occupazionale. Nella cronistoria del passaggio si inserisce anche la creazione di Metal Master, partecipata da Stemin e dal gruppo aquilano Circi. Sarà questa nuova esperienza societaria a dover gestire la ripartenza produttiva e il rilancio occupazionale. Se sul tema lavorativo sembra prendere sempre più piede l'ipotesi della ricollocazione immediata di 25 lavoratori, più 12 ad attività iniziate, non sembrano arrivare novità in merito ai rapporti con il Tecnopolo, casa produttiva di Aura. Tra pendenze economiche pregresse e l'indisponibilità a sostenere il corposo canone di locazione già manifestata da Stemin, il principale nodo della questione sembra non essere ancora stato sciolto.

Nel frattempo, il prossimo 5 novembre, l'assessorato alle attività produttive ospiterà un nuovo incontro sul tema.

L'Aquila 30 Ottobre 2026 ore 12:35

L'Aquila: il "cantiere per l'alternativa" del centrosinistra

Partecipatissimo evento al Teatro San Filippo. Al centro le istanze comuni tra i partiti, fondamentali per la scelta di un candidato sindaco credibile

L'evento politico della giornata è andato in scena nel Teatro San Filippo dell'Aquila, con il centrosinistra unito alla cittadinanza per una fase di concertazione che apre al percorso che porterà alle elezioni amministrative del 2027. Dopo quasi 10 anni di amministrazione Biondi il terreno sul quale costruire l'alternativa è oltremodo scivoloso, e la prima fondamentale domanda alla quale rispondere riguarda proprio le caratteristiche essenziali del candidato federatore sul quale puntare. 

«Immaginiamo - apre Nello Avellani, segretario del PD cittadino - una figura civica di altissimo profilo che possa appunto dare riscontro alle legittime priorità programmatiche di ogni forza politica ma che sia in grado di parlare alla città oltre noi e che sia in grado appunto di costruire una coalizione ancora più larga di quella che sta sera è qui presente. Noi - spiega - siamo la base da cui ricostruire ma non siamo sufficienti, siamo aperti a costruire insieme un cammino che inizia stasera ma che dovrà evolversi nei prossimi mesi. Fondamentale sarà la scelta di una figura che dovrà guidarci e che dovrà da un lato rappresentare tutte le anime di questa coalizione e - conclude - dall'altro garantire appunto l'apertura alla società civile».

Un evento che ha dato modo ai cittadini di esprimere le proprie proposte e perplessità, anche analizzando le pecche dimostrate dal centrosinistra negli ultimi anni.

«C'è la volontà di andare uniti e forse - spiega il consigliere regionale Americo Di Benedetto - per la prima volta. Neanche nel 2017, nonostante il percorso che ci fu poi di una candidatura su un'unica coalizione, c'era realmente la sostanza dell'unità. Oggi l'unità è dirimente non è sufficiente ma - conclude - c'è anche tanta tanta tanta energia e voglia di misurarsi se noi decliniamo la proposta in maniera giusta».

Ospiti d'onore dell'evento sono stati il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessore alla smart city della città di Firenze Laura Sparavigna e il sindaco di Gagliano Aterno Luca Santilli. Presenze che hanno contribuito a delineare  i fattori essenziali alla coesione di un progetto politico che sà di dover accelerare i tempi per arrivare a una proposta credibile e competitiva.

Ancora più centrale, però, il contributo degli aquilani. L'evento infatti ha puntato sulla partecipazione dei giovani, che hanno dimostrato particolare lungimiranza nell'analisi dell'Aquila di domani.

«Bisogna dialogare - commenta dalle fila di L'Aquila Coraggiosa Emanuele Amadio - con quelli che sono i protagonisti che portano avanti queste esigenze sul territorio, quindi in primo luogo le studentesse e gli studenti che vivono i disagi. A partire dalle scuole superiori in strutture inadeguate che hanno bisogno di miglioramenti, magari anche portare al centro della discussione l'idea di far tornare le scuole nel centro storico. Una discussione seria sul trasporto pubblico locale perché appunto lo vivono sulla loro pelle ogni giorno studentesse e studenti universitarie e delle scuole superiori. Quindi - chiude - andare ad ascoltare quelle che sono le esigenze e renderli partecipi di un processo».

L'Aquila 29 Ottobre 2026 ore 19:40

L'Aquila: bilancio consolidato 2025, utile oltre i 14,4 mln

Bene GSA e ASM. AMA registra perdite per 153 mila euro. Vittorini: «Bilancio strumento fondamentale per valutare gestione complessiva»

La prima Commissione aquilana, dedicata al bilancio, si è riunita questa mattina per discutere i principali dati del bilancio consolidato 2025 del Gruppo Amministrazione pubblica del Comune.

Al centro il risultato economico positivo di oltre 14,4 milioni di euro, il patrimonio netto consolidato di 1 miliardo e 465 milioni e un attivo complessivo superiore a 4,17 miliardi, oltre a dati specifici che arrivano riguardo le principali società partecipate del Comune. Si parte dalla situazione di Gran Sasso Acqua S.p.A., ente gestore del servizio idrico, che chiude il 2025 con un utile di oltre due milioni e 130 mila euro. La società ha fatto registrare una crescita dei ricavi superiore a 2,5 milioni di euro e un margine operativo lordo vicino agli 8 milioni. Poi il tema degli investimenti realizzati nell’anno, che ammontano a oltre 17 milioni di euro, circa 5 milioni in più rispetto al 2024. Un risultato migliorato già nel 2026 perchè nel primo semestre gli investimenti hanno già superato i 10 milioni di euro.

Segnali positivi arrivano anche da ASM S.p.A., che torna all’utile con circa 144 mila euro dopo la perdita dell’esercizio precedente. Notevoli, inoltre, i progressi sul fronte finanziario registrati nel 2026, con una riduzione del 16,3% dei debiti verso i fornitori e il completo azzeramento dell’indebitamento bancario. Bene anche altre società partecipate, come AFM S.p.A., l’Azienda Farmaceutica Municipalizzata, che chiude il 2025 con un utile di oltre 378 mila euro. C'è poi SED S.p.A., impegnata nei servizi informatici e nel supporto alla digitalizzazione dell’Ente, che registra un utile di più di 39 mila euro.

Il Centro Turistico Gran Sasso chiude l’esercizio, il cui bilancio è stato regolarmente approvato, con un utile di 37.168 euro e un fatturato record. Un risultato - commenta il presidente della Commissione Livio Vittorini - significativo per una società strategica per il turismo e lo sviluppo economico del territorio.

Diversa la situazione di AMA S.p.A., che vede il bilancio 2025 registrare una perdita di 153 mila euro, ripianata attraverso l’utilizzo delle riserve disponibili. Nel 2026 - si ricorda - è stato avviato un percorso di riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale, lo scorso 5 ottobre, del nuovo piano sperimentale di riassetto. «Come Commissione Bilancio - commenta Vittorini -continueremo a seguire con attenzione l’andamento economico e finanziario delle società partecipate, nella consapevolezza che il controllo dei conti e il miglioramento dei servizi ai cittadini devono procedere insieme. Il bilancio consolidato non è soltanto un adempimento contabile, - conclude il presidente - ma uno strumento fondamentale per valutare la gestione complessiva del patrimonio e dei servizi pubblici della città».

L'Aquila 29 Ottobre 2026 ore 17:01

Tre protocolli per la formazione degli studenti ai valori democratici

Il prefetto Mariano: «Occorre tessere con i ragazzi la preziosa trama della democrazia»

Riunione di coordinamento, presieduta dal Prefetto Beatrice Agata Mariano, per definire la rete delle collaborazioni, che la Prefettura sta promuovendo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Territoriale e l’Università degli Studi di Teramo e le altre istituzioni del territorio, per il coinvolgimento dei giovani all’interno di percorsi formativi e di crescita personale, improntati alla diffusione e promozione dei valori democratici e istituzionali. Il primo protocollo prevede la formazione e partecipazione alle funzioni degli uffici elettorali: sottoscritto con il Comune di Teramo, prevede percorsi teorici e pratici sul funzionamento dei seggi e degli uffici elettorali, rivolti agli studenti universitari e dell'ultimo anno delle scuole superiori. Il secondo protocollo riguarda l’educazione alla democrazia e ai valori istituzionali. Promosso in rete con l'Ufficio Scolastico Territoriale e le scuole  è finalizzato ad avvicinare i ragazzi alle istituzioni e alla responsabilità civica. Il terzo e incentrato su sicurezza e "sana movida”. Il protocollo è sviluppato in collaborazione con i locali notturni e la Asl per la prevenzione e il divertimento sicuro tra i giovani. «Si tratta di iniziative diverse - sottolinea il prefetto Beatrice Agata Mariano - ma accomunate da un obiettivo fondamentale: avvicinare le giovani generazioni alle istituzioni e promuovere una cultura della partecipazione, della legalità e della responsabilità civica. In questa prospettiva, la collaborazione con la Prefettura, le amministrazioni locali e le istituzioni scolastiche rappresenta un investimento importante sul futuro del nostro territorio».

L'Aquila 29 Ottobre 2026 ore 15:17

Ricostruzione, per Colleatterrato una gara da 7,5 milioni

Nuovi cantieri in partenza e alloggi pronti per essere restituiti alle famiglie

Pubblicata la gara per la demolizione e ricostruzione dell’edificio ERP n. 503 di via Giovanni XXIII, a Colleatterrato, per un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro. L’intervento, che vede l’U?cio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo nel ruolo di soggetto attuatore, rappresenta un nuovo importante passo avanti nella ricostruzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica della provincia di Teramo. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio completamente nuovo, con elevati standard di sicurezza sismica ed e?cienza energetica.  Saranno inoltre installati ascensori, assenti nel precedente fabbricato, migliorando sensibilmente l’accessibilità e contribuendo all’abbattimento delle barriere architettoniche. La nuova progettazione consentirà anche di aumentare il numero degli alloggi di proprietà dell’Ater rispetto ai 14 precedenti, ampliando il patrimonio abitativo pubblico e contribuendo a rispondere alla crescente domanda di case popolari nella città di Teramo. L’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione dell’appalto all’inizio del 2027. «È un intervento particolarmente significativo, non soltanto per l’entità delle risorse impegnate, ma anche per il luogo in cui si realizzerà», dichiara il presidente dell’Ater Teramo, Alfredo Grotta. «Colleatterrato è uno dei quartieri maggiormente colpiti dal terremoto del 2016, con numerosi edifici danneggiati e famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Nell’ultimo anno abbiamo già demolito quattro palazzine, mentre altre demolizioni sonoprogrammate, diversi lavori sono stati avviati e ulteriori cantieri partiranno a breve». «La nostra priorità è riportare a casa chi ha dovuto lasciare la propria abitazione dopo il terremoto», aggiunge Grotta. «Ma abbiamo anche voluto cogliere l’occasione della ricostruzione per realizzare edifici più sicuri, e?cienti e accessibili, aumentando al tempo stesso il patrimonio abitativo pubblico a disposizione della città». La ricostruzione avanza anche negli altri comuni della provincia. Proprio questa settimana, presso la sede dell’ATER Teramo, si è svolto un incontro con gli assegnatari di un edificio di Montorio al Vomano, durante il quale sono stati illustrati gli interventi di prossima apertura e le successive fasi dei lavori. A Civitella del Tronto, invece, i lavori di ricostruzione di un altro edificio sono già conclusi e nel mese di novembre è prevista la riconsegna delle chiavi agli assegnatari.

L'Aquila 29 Ottobre 2026 ore 15:14

Sunia Abruzzo denuncia l’emergenza abitativa in regione

Seimila sfratti dal 2021 a oggi, il 95% per morosità incolpevole

Canoni di locazione impennati del 20%, aumento della morosità incolpevole e un’emergenza abitativa sempre più diffusa che mette a rischio la coesione sociale. Questo è il bilancio tracciato dal Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) della Cgil di Teramo, presentato durante l'insediamento del nuovo segretario provinciale, Silvio Amicucci. Il panorama locale e regionale è segnato da un forte paradosso: mentre nei centri principali si registra una carenza di alloggi per l'elevata domanda, le aree interne soffrono dello spopolamento con abitazioni che restano vuote. Inoltre, dal 2021 a oggi si registrano circa 6.000 sfratti in Abruzzo. Il 95% è dovuto a morosità incolpevole, con nuclei familiari costretti a scegliere tra i beni di prima necessità e il pagamento del canone. Le criticità principali guardano incari e scarsità di appartamenti. Gli affitti sono in forte aumento e mancano alloggi a canone agevolato. Le case popolari sono insufficienti e in condizioni di degrado. A Teramo, informa il Sindacato, il 20% dei residenti vive in affitto (il 5% in alloggi d'edilizia residenziale pubblica). Il sindacato segnala forti disagi e scarsa manutenzione a causa della mancanza di risorse e capacità gestionali delle Ater e dal 2021 a oggi si registrano circa 6.000 sfratti in Abruzzo. Il 95% è dovuto a morosità incolpevole, con nuclei familiari costretti a scegliere tra i beni di prima necessità e il pagamento del canone. Il neo-segretario Silvio Amicucci e i vertici del sindacato chiedono una riforma strutturale delle politiche abitative attraverso interventi specifici tra i quali la riforma delle Ater attraverso Istituzione di un'unica azienda territoriale regionale per ottimizzare la gestione, interventi di recupero del patrimonio di edilizia pubblica esistente e l’ampliamento dei contratti a canone concordato e agevolazioni per i proprietari che affittano.

L'Aquila 29 Ottobre 2026 ore 15:11