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Abruzzo, la riforma idrica attende la delibera finale della Giunta regionale
Per Sara Marcozzi: «I sub-ambiti sono un passaggio verso un gestore pubblico e investimenti basati sui dati».
La riforma del servizio idrico abruzzese attende l’ultimo passaggio in Giunta regionale. La legge regionale 12 del 2026 consente di dividere l’ambito territoriale unico in un massimo di due sub-ambiti. L’Ersi ha proposto le aree “Gran Sasso” e “Majella-Morrone”. Il 5 agosto le commissioni consiliari hanno espresso parere favorevole, ma la delibera della Giunta non risulta ancora adottata. Per Sara Marcozzi, consigliera regionale e presidente della commissione d’inchiesta sull’emergenza idrica, i due bacini devono essere una tappa verso un gestore unico regionale. Oggi il servizio è organizzato attraverso sei enti, con differenze che rendono difficile coordinare gli investimenti e contenere i costi. L’obiettivo, afferma, è una gestione pubblica su scala regionale. Il passaggio ai sub-ambiti non basterà a produrre risparmi. Servono acquisti centralizzati, una centrale di committenza per ciascun bacino e criteri condivisi per individuare le perdite. Se le società manterranno gli assetti attuali, i confini rischieranno di restare una modifica formale. All’Ersi spetterà vigilare e accompagnare i gestori verso l’integrazione. Gli investimenti dovranno seguire parametri verificabili. Marcozzi indica la quota d’acqua dispersa, le interruzioni e l’età delle condotte per stabilire le priorità, evitando che le risorse siano distribuite in base al peso politico dei territori. Gli stessi criteri, sostiene, devono guidare i fondi del Pnrr e del ministero delle Infrastrutture. La razionalizzazione richiede di accentrare nei sub-ambiti pianificazione finanziaria, tariffe e grandi appalti, lasciando ai gestori la responsabilità operativa. I risparmi sui costi amministrativi dovrebbero finanziare la manutenzione delle reti o contenere le bollette. Senza risultati, avverte Marcozzi, il riordino rischia di cambiare l’organizzazione senza migliorare il servizio. Se entro cinque anni perdite e tempi degli investimenti non diminuiranno, la responsabilità sarà condivisa tra gestori, Ersi e politica. La delibera della Giunta resta il passaggio necessario per avviare il nuovo assetto.
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 19:31
Vertenza Aura-Stemin, accordo per 37 lavoratori e un percorso per gli altri nove
Il commissario riferirà al Tribunale il 20 ottobre anche sulle pendenze economiche con il Tecnopolo.
Un’intesa per ricollocare subito 25 dipendenti, altri 12 quando le attività saranno a regime e un percorso di esodo volontario incentivato per i restanti nove. È il risultato del confronto sulla vertenza Aura-Stemin, riunito il 13 ottobre nella sede della Regione Abruzzo con istituzioni, sindacati e proprietà. L’obiettivo resta individuare una soluzione condivisa alla crisi e dare continuità alle attività produttive. L’accordo delineato durante l’incontro rappresenta un avanzamento nella trattativa, ma la posizione dei lavoratori non è ancora definita per tutti. Per i 25 dipendenti è prevista la ricollocazione immediata. Altri 12 potranno essere inseriti con l’avvio a regime delle attività. Per nove lavoratori è stato invece individuato un percorso di uscita volontaria con incentivo. Ora si attende l’attuazione degli impegni. Un altro nodo riguarda le pendenze economiche pregresse con il Tecnopolo d’Abruzzo, considerate un ostacolo alla chiusura della vicenda. Nel corso del confronto, il commissario Della Rocca, nominato dall’autorità giudiziaria, ha riferito della possibilità di raggiungere un accordo con il Tecnopolo. Il 20 ottobre presenterà al Tribunale una relazione sugli esiti della trattativa e sulle soluzioni individuate. All’incontro ha preso parte Fabio Frullo, consigliere comunale dell’Aquila con delega al lavoro, in rappresentanza del sindaco Pierluigi Biondi. Frullo ha accolto positivamente i passi avanti, precisando che la vertenza potrà considerarsi conclusa soltanto quando tutti i dipendenti interessati avranno una prospettiva occupazionale certa e dignitosa. Ha richiamato il confronto tra le parti e il senso di responsabilità dimostrato durante la trattativa, dopo mesi di incertezza per i lavoratori e le loro famiglie. Frullo ha ringraziato la Regione per aver favorito il dialogo e ha assicurato che il Comune continuerà anche a seguire il confronto con proprietà, sindacati e Tecnopolo. La priorità, ha dichiarato, è trasformare gli impegni raggiunti in soluzioni effettive per l’occupazione e per la continuità produttiva sul territorio aquilano.
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 19:29
Dopo tre anni di chiusura è stata riaperta la Chiesa dei Cappuccini
L’edifico di culto ha subito un intervento di riqualificazione per oltre un milione e mezzo di euro
Il patrimonio storico e religioso di Teramo si riappropria di uno dei suoi simboli più preziosi: la Chiesa e convento dei Cappuccini, situata lungo lo storico Viale Mazzini. Dichiarato monumento nazionale fin dal 1902, il complesso si appresta a vivere una nuova stagione grazie alla conclusione di un imponente intervento di restauro finanziato con oltre 1,5 milioni di euro di fondi PNRR. Questa mattina, dopo un punto stampa presso la Prefettura, la solenne cerimonia di riapertura officiata dal vescovo della Diocesi di Teramo e Atri Lorenzo Leuzzi. Gli interventi hanno previsto il consolidamento delle murature, la ricostruzione di porzioni di copertura, il ripristino di tutte le finiture, il restauro degli apparati decorativi e l'adeguamento impiantistico. La chiesa dei Cappuccini, a seguito dei danni provocati dal sisma e della conseguente chiusura, viene così restituita alla comunità in condizioni di maggiore sicurezza, preservandone al contempo i caratteri storici, architettonici e artistici. «E' un lavoro - ha commentato il prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano - che è stato portato avanti insieme al provveditorato alle opere pubbliche, alla Soprintendenza, con la collaborazione anche dell'Amministrazione comunale e di tutti i partner progettisti e ditte che hanno eseguito i lavori. La ristrutturazione, il recupero e la messa in sicurezza di questo bene era fondamentale, occorreva però che ognuno facesse la sua parte e le risorse sono state reperite tramite il fondo edifici di culto, che è proprietario del bene, dal PNRR, per oltre un milione e mezzo di euro». Le radici di questo luogo affondano nel Medioevo, con una prima fondazione ad opera dei Padri Benedettini antecedente al 1150. Fu però nel 1573 che la struttura passò nelle mani dei Padri Cappuccini, trasformandosi in un vivace faro culturale e teologico per l'intera regione, la cui antica biblioteca ha in seguito arricchito i fondi della storica "Melchiorre Dèlfico". All'esterno, la chiesa accoglie i visitatori con una facciata in laterizio dall'austera essenzenzialità francescana, mentre l'interno custodisce un autentico capolavoro: il monumentale altare maggiore barocco in legno intagliato, realizzato nel XVII secolo da frate Giovanni Palombieri. La restituzione alla cittadinanza di questo spazio non è solo un atto di devozione, ma il recupero di un pilastro identitario della memoria teramana.
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 13:40
A Montesilvano la Riunione del Consiglio Generale nazionale della Fisascat Cisl
La federazione sindacale cislina che rappresenta i lavoratori del terziario, commercio, turismo e servizi
Rinnovi contrattuali tempestivi, piena retroattività degli aumenti salariali dalla scadenza dei contratti, contrasto al part-time involontario e al lavoro povero e disagiato, maggiori tutele per il lavoro stagionale e domestico. Sono i temi illustrati da Fisascat Cisl nel corso della giornata conclusiva del Consiglio Generale della Federazione, riunito a Montesilvano e svolta, come sottolineato dalla leader nazionale Cisl Daniela Fumarola, in un momento cruciale per la sigla: «Ci troviamo davanti ad importanti sfide che intrecciano inevitabilmente anche la prossima manovra di bilancio, nella quale noi saremo impegnati a ricercare le soluzioni migliori per utilizzare quelle, poche, risorse che sono messe oggi a disposizione». Si è trattato di un importante momento di confronto e approfondimento sulle priorità di vari settori e sulle prospettive dell'azione sindacale, in particolar modo della federazione, sviluppate a partire dall’analisi del Libro Verde per il Patto sociale della Cisl. «Sono 11 capitoli contenenti 120 proposte che abbiamo offerto al mondo istituzionale, al governo, alle parti sociali- aggiunge Fumarola-. Pensiamo che da noi, tutti quanti insieme, debba partire la necessità di individuare obiettivi e poi cercare di raggiungerli; questo percorso, ripeto, va fatto tutti insieme». Accanto alla tempestività dei rinnovi, la federazione cislina pone particolare attenzione alla qualità occupazionale e al contrasto al dumping contrattuale. « Partendo dal decreto 1 maggio, sul quale noi abbiamo molto lavorato- continua la Leader Cisl-, stiamo cercando di raggiungere questo accordo; la contrattazione dovrà essere sempre di più una contrattazione vicina alle persone. È necessario che i contratti siano rinnovati nei tempi giusti, perché purtroppo in questo tempo i salari hanno perso potere d’acquisto e i lavoratori sono molto insofferenza». Riflettori puntati anche sulla sicurezza e il possibile impiego dell’intelligenza artificiale nella formazione in tale ambito: «In tema di salute e sicurezza- conclude Fumarola-, l’intelligenza artificiale se usata bene può essere di aiuto soprattutto in quelle mansioni ripetitive. La chiave di volta si basa su due aspetti: formazione e partecipazione, perché è fondamentale che i lavoratori stessi prendano parte alla costruzione dell’azienda».
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 13:31
Eccidio di Colle Orlando: Pescara ricorda il 13 ottobre 1943
La cerimonia in ricordo di Carlo Alberto Di Berardino, Marco Di Giacomo e Giuseppe Mancini
Carlo Alberto Di Berardino, Marco Di Giacomo e Giuseppe Mancini, sono i loro i martiri di Colle Orlando, trucidati dai nazisti il 13 ottobre del 1943 davanti al cippo che li ricorda; oggi la cerimonia di commemorazione dei 3 pescaresi che hanno perso la vita in quella tragedia, per troppo, tempo rimasta silenziosa. «Furono vittime della ferocia nazista, vittime in incolpevoli- afferma il Presidente del Consiglio Comunale Marcello Antonelli-. Loro erano tre semplici cittadini innocenti, che pagarono con la vita la sfortuna di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato». Una solenne cerimonia di commemorazione svota alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, per tenere accesa la luce della memoria. «Purtroppo ancora oggi in Europa e nel resto del mondo, episodi di questo tipo si ripetono troppo frequentemente- continua Antonelli-. Noi ci auguriamo sempre che questi esempi, in qualche modo, aiutino le nuove generazioni a evitare queste tragedie, davvero inumane, che non fanno onore all’uomo». Quella notte i 3 pescaresi furono prelevati da un commando delle SS naziste per non aver consegnato armi, vecchi fucili da caccia tenuti in casa e inutilizzabili, trovati dai tedeschi dopo una perquisizione nelle loro abitazioni. Una violenza ricordata oggi come una tragica pagina della storia locale. ««Pescara, come l’Italia voleva rinascere, voleva ripartire senza pensare ai lutti che c’erano stati e quindi, esattamente come successe, in modo molto simile, per gli ebrei, queste tragedie erano vissute privatamente dalle famiglie -così Marco Di Giacomo, omonimo dello zio, una delle vittime- Non morirono, come ho detto nelle poche parole che ho pronunciato, solo tre cittadini pescaresi, morì l’idea stessa di convivenza civile, morì la giustizia, morì l’umanità».
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 13:28
L'Aquila: quale futuro per l'ex scuola della Torretta?
Presentate in Terza commissione 512 firme raccolte tra i cittadini del quartiere. Tra le proposte lavoro, sociale e cultura.
Un edificio diventato il simbolo del quartiere si appresta a vedere l'avvio dell'intervento che lo riconsegnerà alla cittadinanza, mentre quest'ultima chiede di partecipare alla concertazione per stabilirne la futura destinazione. Si tratta dell'ex scuola della Torretta, quartiere nell'immediata periferia aquilana, una struttura che oggi è stata al centro della terza Commissione consiliare nella quale sono state presentate all'amministrazione ben 512 firme di cittadini che chiedono a gran voce di veder nascere un nuovo luogo dedicato a cultura, socialità e lavoro condiviso.
«Noi - apre la referente del comitato, Cecilia Fasciani - vogliamo che non venga soltanto ricostruito l'edificio, ma che ci sia appunto un percorso di partecipazione che non lo renda una cattedrale nel deserto ma che anzi sia proprio un propulsore di partecipazione, per stare insieme. Abbiamo immaginato una sorta di casa di quartiere dove si può organizzare un coworking, un'aula studio, una sala eventi per cineforum e presentazioni di libri. Abbiamo dei modelli - ci racconta - che sono per esempio le case di quartiere di Bologna così come le altre grandi città in cui appunto c'è un'ampia progettazione del territorio che si apre per creare questi percorsi all'interno di un edificio che - conclude - chiaramente rimane di gestione comunale e appunto con la regia del comune si può provare a mettere in campo queste queste attività».
Il percorso della proposta, dopo la Commissione di oggi, arriverà probabilmente in Consiglio comunale, con un ordine del giorno che ha trovato sostegno dal gruppo consiliare di L'Aquila Coraggiosa.
«Seguiremo attentamente questo percorso - spiega Simona Giannangeli - perché è un grande esempio di partecipazione comunitaria e ancora una volta si ribadisce il fatto che la comunità ha molte istanze e ha bisogno di esprimerle. Quando viene chiamata decidere del proprio presente e futuro - conclude la consigliera - la città non si tira indietro».
L'amministrazione, dal canto suo, ha concesso pieno ascolto alle istanze della cittadinanza, mostrando disponibilità al confronto ma ribadendo che la struttura, ad ogni modo, la struttura dovrà prima essere riqualificata, con un intervento da oltre 2.2 mln di euro.
«Sono state avanzate delle richieste - apre il presidente della terza Commissione Fabio Frullo - ovvero di fare uno spazio di coworking o addirittura un poliambulatorio. Sicuramente l'amministrazione è sensibile alla richiesta dei cittadini e valuterà nel miglior modo possibile. Cercheremo - conclude - anche di dare delle risposte giuste alle persone che in quella zona ci abitano».
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 12:48
Aggredisce l'anziana madre che si barrica in casa e chiama il 112. Arrestato 47enne
L'aggressore non era nuovo a questo genere di reati
Era la notte del 9 ottobre scorso quando i militari del Norm dell’Aquila sono dovuti intervenire in un comune dell’altopiano di Navelli per porre fine ad una violenta aggressione domestica arrestando in flagranza un 47enne del posto con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Tutto è partito da una concitata telefonata al Numero Unico di Emergenza, nel corso della quale un’anziana donna chiedeva aiuto ai Carabinieri, riferendo di essersi chiusa in camera da letto per difendersi da un’aggressione che il figlio, in condizioni visibilmente alterate, stava mettendo in atto contro di lei. In pochi minuti i militari sono riusciti a raggiungere la donna ed immobilizzare l’aggressore, intento a danneggiare parte dell’arredamento nell’abitazione. Le indagini, accelerate dal codice rosso, hanno appurato che la donna, una pensionata 81enne, era stata vittima di diversi episodi di violenza tra le mura domestiche sempre ad opera del figlio che in quest’ultima occasione, visto lo stato in cui versava, è stato visitato in ospedale per poi essere portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 11:09
Il Comune di Avezzano avvia una nuova rottamazione per i tributi non versati
La scadenza per la presentazione delle adesioni è fissata al 30 novembre 2026
Nessuna sanzione e fino a 60 rate mensili con agevolazioni per le fasce di reddito più basse. Il Comune di Avezzano va incontro ai contribuenti non in regola con il pagamento dei tributi predisponendo una nuova rottamazione che prevede la possibilità di rateizzare gli importi dovuti. Le tasse oggetto di questa finestra sono l’Imposta municipale sugli immobili (Imu) per gli anni dal 2021 al 2023, il Canone unico patrimoniale annualità, sempre per le stesse annualità e le obbligazioni conseguenti a soccombenza in contenziosi con l’ente sia di natura tributaria che extra-tributaria fino all’anno 2023. Annualità che si aggiungono a quelle della precedente con misura agevolata. Ad annunciare l’imminente avvio della rottamazione per i contribuenti non in regola con i pagamenti è l’assessore al Bilancio Alessandro Pierleoni. La scadenza per la presentazione delle adesioni è fissata al 30 novembre 2026. Il numero delle rate varierà in base all’entità del debito in essere, con una soglia minima di 100 euro a rata. Tuttavia sono previste agevolazioni in favore delle categorie di reddito più basso con Isee inferiore o pari a 9.796 euro e per chi già risulti beneficiario del bonus sociale per i rifiuti con un massimo di 60 rate di importo non inferiore a 50 euro ciascuna. «Il Comune di Avezzano chiama nuovamente a raccolta tutti i cittadini non in regola con il pagamento dei tributi. E lo fa con l’apertura imminente di una nuova definizione agevolata priva di sanzioni e con la possibilità di rateizzare le somme dovute», ha spiegato l’assessore Pierleoni Il nuovo piano rateale vale anche per i cittadini che hanno già aderito alla precedente regolamentazione della rottamazione . A questi ultimi viene data la possibilità di rimodulare i pagamenti usufruendo delle agevolazioni introdotte da questa nuova finestra della rottamazione.
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 08:25
Presentato il progetto “Arte e Musica in Abruzzo”
Dedicato ai giovani tra i 14 e i 35 anni, è un’opportunità di espressione, incontro e crescita personale
Arte Musica Abruzzo Giovani è un progetto triennale dedicato ai giovani tra i 14 e i 35 anni, con l’obiettivo di prevenire e contrastare disagio sociale, isolamento e fragilità emotiva attraverso l’arte e la creatività. Con questo progetto la Regione vuole rafforzare il benessere psicosociale dei ragazzi, offrendo loro opportunità di espressione, incontro e crescita personale. L’arte e la musica diventano strumenti di inclusione, dialogo e cittadinanza attiva. Il progetto, presentato in conferenza stampa nell'ateneo teramano, coinvolgerà oltre 600 giovani in laboratori creativi, performance artistiche, progetti di street art e attività culturali su tutto il territorio regionale. Con un budget di ben 1,5 milioni di euro, sostenuto dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili e da un cofinanziamento della Regione Abruzzo, A.M.A. rappresenta una novità assoluta per la Regione, rispetto ai precedenti riparti di fondi destinati ai giovani. «In un'epoca come la nostra - precisa l’assessore regionale alla Politiche Sociali Roberto Santangelo - i giovani si trovano ad affrontare sfide senza precedenti, come l'aumento dell'isolamento sociale e la precarietà lavorativa. I progetti dedicati a loro rappresentano lo strumento principale per trasformare queste vulnerabilità in opportunità. Ho voluto fortemente questa iniziativa per la realizzazione di progetti artistici, culturali e sociali di alta rilevanza volti a valorizzare il protagonismo giovanile ma anche per la promozione di iniziative che consentano ai giovani di vivere esperienze significative finalizzate a sviluppare un maggiore senso civico, una più consapevole percezione dei valori democratici e il rafforzamento delle proprie competenze. La nostra azione politica e amministrativa è volta alla riscoperta della socialità reale: le attività di gruppo (sport, teatro, volontariato) portano ad esempio a sviluppare una vera empatia, sono volte, oltretutto, alla prevenzione del disagio psicologico visto che esiste una forte correlazione tra l'uso prolungato dei social e l'aumento di ansia, depressione e insicurezza legata al confronto sociale continuo» L’Avviso finanzia ben 12 progetti rivolti ai giovani tra i 14 e i 35 anni della Regione Abruzzo, che al 2023 rappresentano circa il 20% della popolazione regionale, pari a circa 250.000 persone su 1.300.000 abitanti, con una distribuzione territoriale differenziata tra aree interne montane e zone costiere. «Vogliamo sostenere progetti artistici, musicali, culturali e sociali che rendano accessibili laboratori, esperienze culturali e percorsi di volontariato ai giovani delle diverse fasce d’età, valorizzandone gli interessi (dallo svago e intrattenimento, alle attività culturali e di cittadinanza attiva) e riducendo le barriere economiche e territoriali alla partecipazione. In particolare - aggiunge Santangelo - vogliamo valorizzare il protagonismo giovanile e il coinvolgimento civico, favorendo la piena partecipazione dei giovani, con attenzione ai più fragili, alla vita culturale, sociale e politica delle comunità. L’intento è utilizzare arte, musica e creatività come leve per prevenire e contrastare isolamento, disagio emotivo e forme di fragilità, offrendo spazi strutturati di espressione, confronto e costruzione di legami significativi con la comunità ma l’intento è anche rafforzare competenze trasversali e sostenere percorsi di crescita personale che contribuiscano alla resilienza e all’autostima dei giovani. Solo così si favorire l’inclusione sociale attraverso attività artistiche e culturali che mettano in relazione giovani provenienti da contesti diversi, anche in continuità con i risultati e i monitoraggi delle precedenti edizioni di “Abruzzo Giovani”». L’invio della candidatura progettuale deve essere inoltrata dalle ore 9 del 16 novembre fino alla mezzanotte del 22 novembre 2026.
L'Aquila 13 Ottobre 2026 ore 13:17
Agricoltura: al via bando per diversificare le attività abruzzesi
Centrale il ricorso a fattorie didattiche e strutture ricettive. Il budget ammonta a oltre 2 mln. Termine fissato per il 23 novembre.
L'Abruzzo punta sulle attività agricole e sulla possibilità, per gli imprenditori del territorio, di trovare nuove e variegate fonti di reddito. E' stato dato il via, infatti, alla presentazione delle domande di sostegno relative al bando SRD03 - Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole. Il bando può contare su un budget di oltre 2 milioni di euro, con i quali la Regione mette a disposizione delle attività produttive nuove opportunità per la creazione di fonti di reddito che diversifichino gli ingressi economici.
Centrale, nel bando, il ruolo degli agriturismi ma non solo. Perché sono ammesse al sostegno anche altre forme di diversificazione che consentono di unire produzione agricola, ospitalità, servizi e valorizzazione territoriale. Nello specifico lo strumento approvato dalla Regione Abruzzo, nell'ambito del Complemento di Sviluppo Rurale Abruzzo 2023-2027, si struttura grazie a una dotazione finanziaria di oltre 2.096.000 euro e sostiene investimenti compresi tra 20.000 e 250.000 euro per azienda. Più nello specifico, l'intervento incentiva la creazione e lo sviluppo di attività connesse all'impresa agricola che puntino sulla ricezione turistica, sul sociale o sull'accoglienza rurale. A rientrare in queste attività sono tanto gli agriturismi quanto nuove esperienze di agricoltura sociale, e ancora le fattorie didattiche o le attività turistico-ricreative legate alle tradizioni del territorio.
Il focus sull'attività rurale e sulla valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico garantisce ricadute positive non solo per le singole imprese, ma anche per i comprensori di riferimento. Sono previsti, inoltre, investimenti per la trasformazione e la vendita di specifici prodotti aziendali e per le ulteriori attività ammesse dal bando.
«Un agriturismo, una fattoria didattica o un'attività di agricoltura sociale - commenta l'assessore regionale all'agricoltura Emanuele Imprudente - possono far conoscere le nostre produzioni, avvicinare le persone alla cultura agricola e rispondere ai bisogni delle comunità. È questo il valore della multifunzionalità: offrire alle famiglie agricole maggiori opportunità economiche e contribuire a rendere i territori luoghi in cui lavorare, vivere e costruire il proprio futuro. Vogliamo accompagnare le imprese nella crescita - conclude Imprudente - e rafforzare il loro contributo all'economia e alla vitalità delle nostre aree rurali».
La presentazione delle domande, si ricorda, arriverà a scadenza il 23 novembre 2026.
L'Aquila 12 Ottobre 2026 ore 17:13
Consiglio regionale, tre sedute in agenda tra commercio, sanità e infrastrutture
Martedì 13 ottobre, si valutano artigianato e produzioni contadine, giovedì 15 audizioni sulle assunzioni nelle Asl
La settimana politica all’Emiciclo dell'Aquila si apre domani, martedì 13 ottobre, con la Commissione Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive, convocata alle 11. Sul tavolo ci sono modifiche al testo unico sul commercio, nuove regole per le piccole produzioni agroalimentari contadine e interventi sulla raccolta e vendita dei funghi spontanei. I consiglieri esamineranno anche le norme sulla panificazione, il lavoro artigianale e la valorizzazione della DOCG Casauria, oltre al Piano strategico regionale del turismo 2026-2028. La seduta prevede audizioni dell’assessore regionale Tiziana Magnacca e del direttore del Dipartimento Lavoro e Attività produttive sui provvedimenti relativi al commercio e all’artigianato. Per le disposizioni sulle piccole produzioni locali saranno ascoltate le organizzazioni agricole abruzzesi, come Coldiretti, Confagricoltura e Cia. Alle 15 si riunirà la Commissione Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro. In programma la relazione 2025 del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, una proposta sulla medicina integrata e sulle medicine complementari e due progetti legati alle tradizioni di Sulmona: la tutela della produzione dei confetti e il riconoscimento della Giostra Cavalleresca come manifestazione storica di interesse regionale. È prevista inoltre l’audizione del presidente di Co.E.S. Abruzzo sulla richiesta di riconoscimento professionale dell’autista di ambulanza. Giovedì 15 ottobre, alle 10, la Commissione di Vigilanza esaminerà le assunzioni di operatori socio-sanitari alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, annullate per un errore nello scorrimento della graduatoria della Asl di Pescara. Sono convocati l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì e i direttori generali delle due aziende, Mauro Palmieri e Vero Michitelli. La commissione discuterà anche di presunte condotte discriminatorie della Asl di Pescara, alla luce di ordinanze dei tribunali di Avezzano e Pescara in controversie di lavoro, e dello stato dei lavori sul ponte di Piano d’Orta lungo la Tiburtina Valeria e la SS539 di Manoppello.
L'Aquila 12 Ottobre 2026 ore 16:37
L'Aquila, 8.061 reati nel 2025: la provincia scende al 76° posto nazionale
Il Viminale registra 184 denunce in più rispetto all'anno precedente nell'intero territorio aquilano
I reati segnalati alle forze dell'ordine nella provincia dell'Aquila sono stati 8.061 nel corso del 2025. Il dato corrisponde a un'incidenza di 2.811 denunce ogni 100mila residenti. La nuova edizione dell'Indice della criminalità redatto dal Sole 24 Ore insieme al Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno colloca il territorio aquilano al 76° posto della graduatoria italiana, composta da 106 province. Si registra un peggioramento di dieci posizioni rispetto all'anno precedente, quando L'Aquila si trovava all'86° posto. L'aumento complessivo delle denunce riscontrato nell'aquilano equivale a 184 episodi in più rispetto ai 7.877 delitti conteggiati nel 2024, con una crescita percentuale pari al 2,3 per cento. Questo incremento va in direzione opposta rispetto alla curva italiana. Sul piano nazionale le denunce sono diminuite dell'1,8 per cento, scendendo a 2,36 milioni di casi totali con 42.242 episodi in meno. In Abruzzo la provincia dell'Aquila resta la seconda area con il minor numero di reati in rapporto alla popolazione. Soltanto Chieti presenta numeri più bassi e si posiziona al 79° posto nazionale con 10.173 denunce. Teramo occupa invece la posizione numero 65 con 9.096 episodi segnalati. Pescara registra l'incidenza più alta della regione e si ferma al 43° posto con 10.715 delitti messi a verbale dalle forze dell'ordine. Tra le violazioni più gravi accertate nell'aquilano figura un omicidio volontario registrato nell'arco dei dodici mesi del 2025. Tale episodio assegna alla provincia la posizione numero 56 nella classifica italiana legata a questo specifico delitto, pari a un valore stimato di 0,35 casi ogni 100mila abitanti. A livello nazionale il calo dei reati è spinto principalmente dalla flessione dei furti, scesi del 5,9 per cento a quota 992.660 casi totali. Salgono invece le truffe e le frodi informatiche, arrivate a circa 299mila episodi con un aumento del 4,4 per cento. Le forze dell'ordine hanno infine segnalato 39.600 minorenni denunciati o arrestati in tutta Italia. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza precisa nella sua nota ufficiale che le tabelle pubblicate misurano esclusivamente i fatti formalmente denunciati dai cittadini o scoperti dagli uffici di polizia.
L'Aquila 12 Ottobre 2026 ore 16:35
Mercato coperto di piazza Verdi, termine dei lavori a fine 2027
Ritrovamenti archeologici e modifiche del progetto hanno rallentato la riqualificazione
Sono partititi nel 2024 i lavori di riqualificazione del mercato coperto di piazza Verdi. Un’opera che ha subito diversi stop nell’ambito dei lavori ma, sembrerebbe, che adesso tutti gli ostacoli siano stati superati. L’opera dovrebbe concludersi a fine 2027 anche se non è da escludere che si debba attendere il 2028. «Le lungaggini per la realizzazione dell'opera - ha precisato l’ingegnere Dario Subizi, direttore generale del grippo Corsi - sono dovute a una serie di fattori tecnici. Il primo è che durante le fasi di scavo e di demolizione delle parti del sottofondazioni sono stati fatti ritrovamenti ed è stata interpellata la Soprintendenza per capire quale importanza potessero avere questi ritrovamenti. Questo naturalmente ha allungato i tempi di realizzazione delle prime opere di consolidamento strutturale. Nella seconda fase, in cui doveva essere realizzato il consolidamento di un solaio, durante le fasi di demolizione abbiamo trovato una situazione diversa da quella che avevamo ipotizzato in fase di progettazione. Si è preferito quindi demolire solo i solai e fare una struttura in acciaio completamente diversa da quella che era stata concepita. Naturalmente i lavori stanno procedendo a pieno regime. Il prossimo passaggio è la demolizione della copertura lasciando sempre lo scheletro intatto. La faremo robotizzata, una tecnica già utilizzata per il palazzo dell'emiciclo dell'Aquila e una volta messa in sicurezza la struttura potremo procedere con quelle che sono le lavorazioni affini, che sono quelle edili e impiantistiche, la cui velocità è molto diversa da questa. I tempi, imprevisti permettendo, vedono la conclusione dell’opera a fine 2027». «Il punto stampa di oggi - ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici, Marco Di Marcantonio - è necessario per informare la cittadinanza tutta che in qualche maniera, data la canterizzazione puntuale ed adeguata, non percepisce in senso assoluto lo sforzo prodotto di lavori all'interno di quello che comunemente veniva definito il mercato coperto. C'è stata un'attenta opera di consolidamento e adeguamento delle strutture esistenti e siamo al getto del solaio. Oggi mi sembra superato il tema lavori in senso cronologico ma sarà più importante pensare a come riempiremo quello che è un contenitore che in qualche maniera, come vedremo dalle immagini, procede nei modi e nei tempi. La volontà di questa amministrazione di valorizzare sempre ed ulteriormente il centro storico è data dal fatto che solo su questa area investiamo circa 50 milioni di fondi pubblici tra sede del Conservatorio Braga, teatro romano e mercato coperto. Per cui si tratta di un intervento inserito più generalmente su un tema più ampio di riqualificazione e rigenerazione». Sarà un mercato particolare quello che verrà fuori da questo intervento, come spiega il primo cittadino Gianguido D’Alberto: «L'idea che abbiamo sviluppato fin dall’inizio è quella dei mercati spagnoli che in Spagna hanno avuto una tradizione molto lunga che in tante parti d'Italia sono state realizzate. Ovviamente si resta sempre legati al valore enogastronomico e all'agricoltura del nostro territorio con un legame fortemente con i produttori locali. E’ un intervento complesso ma si inserisce perfettamente nella riqualificazione di una città che vuole essere a vocazione culturale e universitaria».
L'Aquila 12 Ottobre 2026 ore 14:16
Anche l’Abruzzo al Ttg Travel experience di Rimini, appuntamento dal 14 al 16 ottobre
La manifestazione leader nel Mediterraneo per il turismo mondiale promossa da Regione e Camera di Commercio
Anche quest’anno l’Abruzzo sarà presente in prima linea al TTG Travel Experience, la fiera in programma dal 14 al 16 ottobre 2026 al Rimini Expo Centre, manifestazione leader nel Mediterraneo per il turismo mondiale. Obiettivo della regione è quello di rafforzare la propria presenza sui mercati turistici nazionali e internazionali creando così nuove opportunità di business per gli operatori del territorio. «Per noi è un grande momento di soddisfazione, perché in questi anni il turismo è stato un crescendo continuo e anche i dati 2026, quelli proprio resi noti dal Ministro del Tutismo, confermano che l’Abruzzo continua a essere proprio sulla cresta dell’onda. Cresce più della media nazionale, come ogni anno», così Carlo Tereo De Landerset, il Dirigente promozione Turismo della regione Abruzzo. Un’iniziativa portata avanti grazie al lavoro sinergico tra Regione Abruzzo e Camere di Commercio di Chieti e Pescara e Gran Sasso d’Italia. «Abbiamo tanto da presentare, la nostra regione è ricca di storia, di mare, di montagna, di agroalimentare e di tutto ciò che la terra ci dà; di conseguenza, credo che sarà un successo», continua Gennaro Strever, presidente della Camera di Commercio Chieti-Pescara. Il Direttore della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, Salvatore Florimbi aggiunge:« Sicuramente dobbiamo aspettarci un’attenzione maggiore da parte dei turisti e dei tour operator stranieri. Noi siamo lavorando anche e soprattutto su questo per attrarre maggiormente i turisti stranieri, che sono quelli a più alta potenzialità economica e quelli a cui ovviamente siamo più interessati. Com’è ovviamente noto, loro fanno più pernottamenti, quindi dal punto di vista del valore aggiunto producono sicuramente una spinta maggiore rispetto agli altri». La regione torna a Rimini con uno stand di 200 metri quadrati all’interno dell’Area Italia, nel quale saranno presenti 27 operatori e non solo: «Inoltre ci sarà la parte del desk istituzionale, dove noi saremo con le Camere di Commercio e con i Parchi; infatti anche loro vengono sempre con noi per fare promozione per la parte Be2be. Novità di quest’anno è che abbiamo messo un banchetto, abbiamo aggiunto un piccolo punto degustazione, dove si potranno assaporare proprio i prodotti tipici locali», conclude De Landerset.
L'Aquila 12 Ottobre 2026 ore 14:00
La Nuova Pescara slitta al 2029, si va verso il "referendum bis"
La risoluzione presentata da FdI invita al ritorno alle urne dei cittadini dei tre Comuni
La nascita di un grande comune necessita di un approfondimento in merito alla volontà dei cittadini», così il Consigliere regionale e Segretario di FdI Luca De Renzis, in merito alla risoluzione — presentata dal partito — che posticipa la nascita della "Nuova Pescara" al 2029, dopo l’inizione di un nuovo referendum consultivo che porterà nuovamente i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore alle urne. «In questo modo riusciremo a sapere con certezza quello che è il volere dei cittadini, senza parteggiare per una parte o l’altra- afferma-, vogliamo dare voce alla popolazione di Pescara, Montesilvano e Spoltore». Dunque non è più un mistero, la nuova Pescara slitta al 2029, ma non è certo che si faccia. E se i cittadini votassero per il “no”?«Ovviamente ne dovremmo prendere atto, poi vedremo cosa fare», risponde De Renzis. Obiettivo di Fratelli d’Italia non sarebbe quello bloccare il percorso, bensì verificare se il sentimento popolare e le aspettative dei cittadini siano rimasti immutati a distanza di oltre dieci anni dal primo referendum del 2014. «Ci potrebbe essere una grande affluenza- spiega De Renzis-, perché la vorremmo far coincidere con le elezioni politiche. Oggi quello che posso dire è che avremo la certezza assoluta di quello che vogliono cittadini di Pescara di Montesilvano e di Spoltore, non ciò che vogliono i poteri forti di questa regione». «Un’iniziativa referendaria necessaria- incalza Fratelli d’Italia-, a causa di un difetto di democrazia iniziale». «Ero a favore della nascita della Grande Pescara già a gennaio del 2027- continua De Renzis-. I ritardi ci sono stati, ci sono nome e cognome delle persone che sono state al governo, sia regionale, sia locale, che non hanno attuato ad oggi questa grande Pescara. Sono certo che questa situazione avrà un esito finale grazie alla serietà e all’amministrazione di Marsilio, nel frattempo noi abbiamo messo un punto certo». Dunque sarà necessario attendere ancora per conoscere la sorte dei tre Comuni e la nascita di una delle città più grandi d’Italia. Il tutto è nelle mani dei cittadini.


