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In Abruzzo tensioni sui fondi per la sanità
Scontro in Consiglio Regionale: Pietrucci (PD) denuncia «killeraggio» con l'emendamento Gatti-D'Incecco, che penalizzerebbe ulteriormente la Asl 1
Un nuovo scontro politico infiamma il dibattito sulla sanità abruzzese. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Pierpaolo Pietrucci, ha lanciato un duro attacco contro un emendamento proposto dai consiglieri Gatti e D'Incecco, inserito nella legge sull'aumento delle tasse regionali. Secondo Pietrucci, tale emendamento penalizzerebbe ulteriormente l'Asl della provincia dell'Aquila, già in difficoltà.
Pietrucci sottolinea come l'Asl aquilana debba coprire un territorio vastissimo, pari alla metà dell'intera regione Abruzzo, con ben 73 punti di erogazione sanitaria, un terzo in più rispetto alle altre Asl abruzzesi. Nonostante ciò, negli anni, ha ricevuto meno risorse rispetto alle reali esigenze, come ammesso dallo stesso presidente della Regione, Marco Marsilio.
L'emendamento in questione prevede una premialità per le Asl con bilanci migliori. Pietrucci evidenzia, però, come l'Asl aquilana, a causa di errori passati nella ripartizione dei fondi Covid e del Fondo sanitario regionale, necessiti di anni per riequilibrare la propria situazione finanziaria.
Il consigliere PD ritiene che l'emendamento rappresenti un'ulteriore penalizzazione per l'Asl aquilana, un vero e proprio "killeraggio". «È inaccettabile che gli errori politici di chi ha governato la sanità in Abruzzo in questi anni, o gli errori dei Manager, debbano essere pagati dalle popolazioni, in questo caso dagli aquilani», afferma Pietrucci, citando il principio secondo cui «non si fanno parti uguali fra diseguali».
Pietrucci ha annunciato la sua intenzione di «fare barricate» contro questo emendamento, promettendo battaglia in difesa della sanità aquilana. Ha inoltre lanciato un appello agli aquilani eletti nelle istituzioni regionali e nazionali, affinché si oppongano a questa misura, definendoli «complici del killeraggio della Asl dell'Aquila» in caso contrario.
«Basta giocare con la pelle delle persone per la carriera politica», conclude Pietrucci, lanciando un appello alla responsabilità e alla tutela della salute dei cittadini aquilani.
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 19:44
Crisi automotive: l'Europa cambia rotta
Sulla crisi dell'automotive, il governatore della regione Abruzzo Marsilio chiede all'Europa di ascoltare le Regioni
«L'Europa ripensa le sue politiche sull'automotive e la metalmeccanica. Un'inversione di tendenza che arriva dopo anni di allarme da parte delle imprese del settore, messe a dura prova da sanzioni, divieti e scadenze insostenibili». A lanciare l'appello è Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, intervenuto all'Assemblea plenaria del Comitato delle Regioni a Bruxelles.
Marsilio sottolinea come tutte le famiglie politiche europee stiano rivedendo le proprie posizioni, riconoscendo gli errori del passato. «Noi conservatori lo diciamo da anni: stavamo costruendo un muro contro il quale l'Europa rischiava di schiantarsi», afferma Marsilio, auspicando che ai primi passi seguano azioni concrete a sostegno delle Regioni dell'Alleanza dell'Automotive.
Un segnale positivo arriva dal Commissario europeo Raffaele Fitto, che ha riportato l'automotive tra le priorità dei fondi europei. «Un passo importante per approfondire le ricadute territoriali della transizione green», commenta Marsilio, apprezzando anche il riconoscimento pubblico espresso dalla presidente del Comitato delle Regioni, Kata Tütt?, nei confronti di Fitto.
«È il segno di una politica europea che, almeno su questi temi cruciali, può e deve saper convergere al di là delle bandiere», conclude Marsilio, auspicando una collaborazione costruttiva tra le istituzioni europee e le Regioni per sostenere un settore strategico per l'economia europea.
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 19:41
Dissesto idrogeologico: Diego Ferrara incontra il ministro Musumeci
Al centro dell'incontro i problemi legati al dissesto idrogeologico che interessa i comuni di Chieti e Bucchianico. I sindaci: "Un incontro proficuo".
Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, con il sindaco di Bucchianico, Renzo Di Lizio, durante una riunione convocata al ministero della Protezione Civile, dal ministro Nello Musumeci, hanno esposto le problematiche legate al grave dissesto idrogeologico che interessa il quartiere Santa Maria a Chieti e via Piane a Bucchianico. Durante l'incontro, il ministro Musumeci ha ascoltato le relazioni dei sindaci e dei rappresentanti del dipartimento regionale di Protezione Civile in merito alla situazione di criticità, agli interventi realizzati negli ultimi due anni e alle risorse già impiegate nella fase emergenziale. Al centro della discussione: le opere per contrastare il dissesto idrogeologico, la messa in sicurezza del territorio, la gestione dell'emergenza abitativa che coinvolge circa 80 famiglie a Chieti e altre 10 a Bucchianico, e i danni subiti dalle strutture pubbliche. "Un incontro proficuo" secondo i sindaci, che si dicono soddisfatti del confronto. Non tarda ad arrivare la risposta del vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico, Luciano D'Alfonso, che vede necessari un progetto di delocalizzazione chiaro e condiviso dalle istituzioni territoriali e un progetto di ricollocazione abitativa adeguato da discutere in un Consiglio Comunale dedicato, al fine di cristallizzare tutto ciò che è stato detto a Roma davanti al ministro della Protezione Civile, perché «Le emergenze», afferma D'Alfonso, «Si fronteggiano senza distinzioni politiche».
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 18:45
Celebrati a Teramo i 208 anni della Polizia Penitenziaria
Nessuna novità tuttavia dopo il Consiglio comunale straordinario
Celebrati a Teramo, nel carcere di Castrogno, i 208 anni dalla nascita del Corpo di Polizia Pentitenziaria. «E’ una occasione in cui ci ricordiamo le nostre origini e l'importanza del nostro lavoro. Ce la ricordiamo ogni giorno però oggi è un giorno speciale e quindi c'è questa piccola celebrazione dove in tanti hanno voluto aderire si è personalizzata in servizio sia personale in pensione, sia a tutte le autorità cittadine. Questo per noi è molto motivato e di orgoglio, un giorno in cui si fa forse anche un bilancio di quella che è stata la storia della Polizia penitenziaria. Insomma a 208 anni sono davvero tanti siamo sempre in prima in prima linea e ogni giorno garantiamo l'ordine della sicurezza all'interno delle carceri». Questa la riflessione di Igor De Amicis, Comandante della Polizia Penitenziaria Teramo. Le problematiche relative al sovraffollamento naturalmente non vengono meno. Dopo il Consiglio comunale straordinario che si è svolto a Teramo forse qualcosa è cambiato? «I detenuti sono aumentati, il personale diminuiti, quindi diciamo che il Consiglio comunale non ha dato i suoi frutti» commenta il vice capo Dipartimento di Polizia Penitenziaria Giuseppe Pallini. «Una giornata di festa - spiega la direttrice Maria Lucia Avvantaggiato - è un compleanno, il 208esimo compleanno della Polizia Penitenziaria, quindi festeggiamo e c'è da festeggiare nonostante la situazione è molto complessa del penitenziario come per ogni compleanno si fa il bilancio di quello che è andato di quello che non è andato. Ribadisco che la situazione è complessa, però ci tengo anche a sottolineare con forza che la Polizia Penitenziaria sta sul pezzo, accetta la sfida di una difficoltà di una complessità che non è solo di Teramo ma che è nazionale e comunque tiene bene e quindi adempie quello che il suo mandato istituzionale e costituzionale a quella che è sua mission, ovvero di garantire sicurezza e trattamento. Quindi nel 2025, con 208 anni, le cose vanno come devono andare e quindi riesce in qualche modo a tenere il campo degnamente».
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 16:30
Tribunali minori abruzzesi: «Entro Pasqua una riunione a Roma»
La richiesta è del coordinamento per la salvaguardia dei Palazzi di Giustizia. Istanza formalizzata in una lettera indirizzata al Ministro Carlo Nordio
Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto tornano a chiedere al Governo di prendere impegni chiari sul futuro dei loro quattro tribunali, da tempo a rischio chiusura per via di una riforma pendente e riguardante la revisione della geografia giudiziaria.
Il coordinamento per la salvaguardia dei Tribunali chiederà in tempi rapidi un incontro ai vertici del ministero della giustizia.
L'obiettivo dei componenti del coordinamento è quello di essere ricevuti a Roma prima di Pasqua, per una riunione che vorrà raggiungere essenzialemnte due obiettivi.
Da un lato capire a che punto sia la nuova riforma della geografia giudiziaria, ossia quella che salvaguarderebbe i tribunali sub provinciali abruzzesi.
E poi sollecitare la proroga-ponte che consentirebbe, ai Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, di continbuare ad operare in attesa dell'approvazione della nuova riforma da parte del Parlamento.
Su quest'ultimo fronte, dal coordinamento per la salvaguardia dei tribunali sub porvinciali d'Abruzzo spiegano che la proroga sarebbe opportuno arrivasse entro il mese di maggio.
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:52
Post sisma 2009. Ricostruzione dentro e fuori il Cratere: il punto dell'Usrc
L'ambito privato è al settanta per cento di completamento; per la pubblica, l'Ufficio ha finanziato 384 interventi per circa 241 milioni di euro
A sedici anni dal terremoto del 6 aprile 2009 la ricostruzione privata nei Comuni dentro e fuori dal Cratere marcia quasi di pari passo.
71% di avanzamento per i comuni nel Cratere, 69% per quelli al di fuori.
Il punto della situazione è dell'Usrc di Fossa ed è affidato all'analisi del totale delle richieste di contributo che, rispetto al numero totale, sono arrivate a conclusione.
Intendendo non solo quelle ammesse, ma anche i fascicoli archiviati o che hanno ricevuto un diniego.
Per i Comuni del cratere le domande espletate sono state quasi 8800, a fronte di un totale di più di 10600.
Restringendo il campo, i fascicoli ammessi a contributo sono stati poco più di 7500 per un controvalore da 3 miliardi di euro.
La fotografia per i Comuni fuori dal Cratere, invece, parla di quasi 6700 domande di contributo complessive.
Di queste oltre 5600 sono arrivate a chiusura dell'iter, per un controvalore da 720 milioni di euro.
Sempre in tema di ricostruzione privata, uscendo dall'ambito prettamente economico/finanziario e spostando l'attenzione sul piano edilizio, nel Cratere sono stati completati lavori su oltre 12600 immobili (al 6 aprile 2009 le abitazioni inagibili erano oltre ventitremila).
Ad oggi, infine, nel Cratere sono 701 i cantieri attivi.
I numeri per i Comuni fuori Cratere, invece, parlano di oltre 2100 immobili con i lavori finiti (a fronte dei poco più di 3600 che risultavano inagibili appena dopo il sisma) e di 216 cantieri in corso.
Passando alla ricostruzione pubblica, in questo caso senza distinzione tra dentro e fuori Cratere, l'Usrc fa sapere che, dal 2012 ad oggi, 384 interventi hanno ricevuto finanziamenti definitivi, per una ssegnazione porgrammatica da circa 241 milioni di euro.
Infine, il punto sulla ricostruzione delle scuole.
91 interventi sono stati completati, 36 sono in fase di esecuzione lavori mentre per 60 è in corso la programmazione o progettazione.
L'impegno economico totale è pari a 196 milioni di euro.
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:48
L'Aquila. Crollo via Campo di Fossa: «Le vittime non hanno colpa»
Il pronunciamento, della Corte d'Appello, ribalta la sentenza civile di primo grado che aveva dato il 30% di responsabilità a chi perse la vita
"Le vittime non hanno colpa" era scritto su uno striscione srotolato davanti al Palazzo di Giustizia dell'Aquila nel luglio dello scorso anno.
La manifestazione era quella contro alcuni pronunciamenti giudiziali che avevano addossato un concorso di colpa a persone che morirono con la scossa del 6 aprile 2009.
Il motivo: non essere usciti dalle loro case.
E l'assenza di colpe per le vittime, ora, è stata riconosciuta anche dallo stesso Tribunale dell'Aquila.
In particolare, la Corte d'Appello che si espressa per il fascicolo sul crollo di via Campo di Fossa, nel quale morirono 24 persone.
Un processo che, in primo grado, si era risolto con quella che da più partri era stata definita "sentenza shock".
Ad ottobre 2022, infatti, il giudice Monica Croci aveva deciso un concorso di colpa al 30% per le vittime del crollo.
Concorso di colpa che significava anche taglio ai risarcimenti dovutri ai parenti delle vittime.
Ora, però, quella sentenza è stata riformata dalla Corte d'Appello dell'Aquila.
La nuova sentenza, firmata dai giudici Silvia Rita Fabrizio, Alberto Iachini Bellisarii e Marco Bartoli, ha infatti bocciato il concorso il colpa per le vittime del crollo di via Campo di Fossa.
Contingente, ma comunque significativo, il fatto che il pornunciamento sia arrivato nei giorni immediatamente precedenti il sedicesimo anniversario del sisma.
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:45
L'Aquila. Palestinesi a processo, la difesa presenta la lista dei testimoni
L'obiettivo dei legali è spingere sul tema della non assimilabilità della resistenza palestinese al terrorismo
Aperto a L'Aquila il processo a carico di Anan Yaeesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh.
I tre cittadini palestinesi arrestati lo scorso anno nel capoluogo abruzzese con l'accusa di terrorismo.
Secondo il governo israeliano avrebbero, tra le altre cose, finanziato un gruppo armato nel campo profughi di Tulkarem.
La difesa degli imputati ha presentato una lista di testimoni e consulenti, anche di rilievo internazionale.
L'obiettivo è quello di dare un contesto ai fatti che vengono addebitati a Yaeesh, Irar e Doghmosh.
I legali dei tre imputati incardinano la strategia difensiva sul fatto che la convenzione di Ginevra e le nazioni unite riconoscono il diritto del popolo palestinese a resistere anche ricorrendo alla forza.
Una situazione che è riconosciuta anche dal diritto internazionale e dal diritto internazionale umanitario.
Quindi, ogni ruolo di appoggio e sostegno alla causa palestinese sarebbe da ricondurre alla fattispecie della resistenza e non del terrorismo.
E poi, ci sarebbe anche il nodo della competenza territoriale.
I fatti contestati a Yaeesh, Ira e Doghmosh si sarebbero svolti quasi sempre nei territori occupati e non in Italia.
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:42
D’Alberto teme che la realizzazione del nuovo ospedale sia a rischio
Secondo il primo cittadino mancano i fondi che la Regione non ha a disposizione
«La Regione sta mettendo a rischio la realizzazione del nuovo ospedale. Mancano oltre 140 milioni di euro e, ad oggi, non ci sono risposte formali». E’ questo il pensiero del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto riguardo il futuro del nuovo ospedale. «Probabilmente i fondi per realizzare il nuovo ospedale a Teramo non ci sono e questo rischierebbe di far tornare indietro ancora una volta la sanità e per questo noi pretendiamo chiarezza come città, come comunità e in rappresentanza dell'intera comunità provinciale.Noi abbiamo deciso da tempo il nuovo ospedale a Teramo a Villa Mosca, ospedale di secondo livello perché lo pretendiamo, La Regione continua a non rispondere è rispetto a questo dato ancora oggi abbiamo una situazione in cui mancano 180 milioni rispetto ai 286 dello studio di fattibilità cioè largamente più della metà delle risorse non ci sono e soprattutto la Regione non dice dove le va a prendere. Non dice se le ha e a questo punto, vista questa crisi sanitaria enorme della regione Abruzzo ha tutta la responsabilità di questo. Chiaramente mette in forte discussione la capacità di garantire risorse pubbliche. Ad oggi non abbiamo nessuna risposta solo annunci, con grave ritardo della regione Abruzzo. Si tratta di uno dei punti fondamentali della rinascita del territorio della provincia di Teramo che non può più essere considerata la Cenerentola visto che questo governo regionale con il piano della rete sanitaria ha fortemente penalizzato. Ecco perché non possiamo più tollerare queste situazioni. perché in questo contesto di crisi sanitaria della Destra regionale a cui poi corrisponde questo aumento delle tasse per i cittadini, non per migliorare il servizio ma per coprire per coprire il buco finanziario. In questo contesto la Regione Abruzzo ha già fortemente penalizzato Teramo e la sua provincia e questo non possiamo più tollerare».
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:40
A Chieti e Pescara arriva il festival La Città delle muse
L'evento che coniuga scienza e cultura in programma il 7 e 8 aprile con appuntamenti tra Pescara e Chieti
Portare la bellezza della ricerca e della cultura fuori dalle aule universitarie mettendole a disposizione del territorio, questo l’obiettivo di Città delle muse, il festival della cultura e della scienza organizzato dall’università Gabriele d’Annunzio di Chieti in collaborazione con Regione Abruzzo e con Formez. La due giorni, 7 e 8 aprile prevede un ricco programma ed eventi mattutini e pomeridiani rivolti a studenti e cittadinanza. «Le giornate si articoleranno in tre fasi – spiega il prorettore vicario della d’Annunzio, Carmine Catenacci - la prima fase è dedicata agli studenti di scuole e università, a Chieti e a Pescara, poi i due pomeriggi si svolgeranno nel centro storico di Chieti, in sedi di prestigio storico, nelle quali i dipartimenti dell’università esporranno i risultati delle ricerche condotte, a termine o anche in divenire e a conclusione delle due giornate si allargherà la partecipazione, speriamo ampia da parte della popolazione, con spettacoli al teatro Marrucino che vedranno protagonisti Anna Foglietta e Stefano Fresi». Un appuntamento che sposa l’idea di università diffusa e in dialogo con gli attori del territorio, una visione portata avanti dal rettore Liborio Stuppia. «L’università è al centro territorio – prosegue il prorettore Catenacci – lavora per il territorio, con il territorio. Abbiamo un grande potenziale scientifico, culturale e artistico e vogliamo assolutamente esprimerlo in tutte le maniere. Cultura e scienza si sposano armoniosamente se pensiamo che tra le muse c’è anche quella delle scienze, Urania, i saperi sono unici e il sapere dell’uomo è uno solo»
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:31
Abruzzo, lavoro: quattro milioni per il welfare aziendale
L'intervento finanziato nell'ambito della programmazione FSE 2021 - 2027 mira a promuovere welfare e parità di genere
Promuovere una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, parità di condizioni di condizioni lavorative e un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, anche attraverso l'accesso ai servizi di assistenza all'infanzia e alle persone non autosufficienti. È quanto promette l’intervento di welfare aziendale, a sostegno di piccole, medie, grandi imprese e lavoratori autonomi, finanziato nell’ambito della programmazione FSE 2021 – 2027 con quattro milioni di euro. L’avviso è attivo sul sito di Regione Abruzzo dal prossimo 14 aprile e fino al 18 dicembre 2026. Fino al 18 dicembre 2026. «La Regione Abruzzo attraverso l’FSE sostiene le aziende che intendono fare del welfare un obiettivo di policy aziendale - ha spiegato l'assessore regionale con delega al lavoro, Tiziana Magnacca - per due ragioni: intanto perché è giusto, equo ed è un atteggiamento costituzionalmente orientato e soprattutto consente alle donne e non solo alle donne ma a tutti coloro che hanno un carico familiare di poter lavorare con maggiore disponibilità, con qualche flessibilità in più e in maniera più proficua. È una misura utile, perché attraverso l’utilizzo di queste risorse economiche le aziende possono non soltanto iniziare a fare i progetti di certificazione di genere che ricordo sono importanti anche per ottenere i finanziamenti bancari ma sono indispensabili per poter fare il bilancio di sostenibilità sociale, ormai richiesto obbligatoriamente per le società. Finanziamo queste misure con un importo che arriva a quattro milioni di euro per questa prima trance e le aziende che sono interessate a dare sostegno a lavoratrici e lavoratori con qualsiasi tipo di carico familiare, mi riferisco non solo ai bambini ma anche a genitori anziani, possono accedere dal 14 aprile presentando domanda online sul sito di Regione Abruzzo per poter essere finanziate per queste misure. Credo che sia una grande occasione, un’occasione da non perdere anche per poter aggiornare ammodernare innovare le nostre imprese e il sistema lavoro abruzzese».
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:07
Aumento Irpef, sit in di protesta davanti l’ospedale Mazzini di Teramo del Pd
Contro gli aumenti previsti dalla Regione per per arginare il buco della sanità regionale. Chieste le dimissioni del presidente Marsilio
«La manovra in discussione in Regione non servirà a migliorare il livello dei servizi sanitari in Abruzzo come sarebbe necessario e neanche a colmare l’enorme deficit che richiederà, sicuramente, ulteriori manovre di bilancio. Bensì, servirà soltanto al Governo Marsilio per presentarsi in una condizione meno sfavorevole al tavolo di monitoraggio convocato per l’11 aprile e quindi per scongiurare il commissariamento della sanità». Con queste premesse il Pd fa sapere che non ci sta, e per questo ha organizzato in sit in di protesta questa mattina davanti ospedale Mazzini di Teramo. Da diversi giorni e a gran voce il Pd «chiede le dimissioni di chi ha generato un simile disastro a partire dal Presidente Marsilio e dall’Assessore Verì che, ormai, possono contare solo sui colleghi di Fratelli d’Italia! Non è passata inosservata, infatti, l’assenza nella conferenza stampa del 25 marzo scorso degli Assessori regionali espressione delle altre forze politiche della maggioranza che, da subito, hanno annunciato modifiche al testo uscito dalla Giunta. Abruzzo Insieme ritiene, pertanto, che sia arrivato veramente il tempo di porre fine all’esperienza di questo Governo regionale che, dati alla mano, ha creato gravi danni agli abruzzesi».
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:13
«Sulle nuove tasse è assordante il silenzio dell’Anci Abruzzo»
E’ quanto denuncia Manola Di Pasquale, responsabile regionale enti locali del PD Abruzzo
«È sconcertante il silenzio dell’ANCI Abruzzo, presieduta dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, sull’aumento delle tasse deciso dalla Regione Abruzzo per sanare il disastro economico della sanità». E’ questo il punto di vista di Manola Di Pasquale, Responsabile regionale enti locali PD Abruzzo che spiega: «Una manovra che graverà sulle spalle dei cittadini senza alcun miglioramento dei servizi: le liste d’attesa restano infinite, le strutture sanitarie non vengono potenziate e l’assistenza nei territori continua a essere carente. Ci saremmo aspettati una presa di posizione netta da parte dell’associazione dei Comuni, che dovrebbe rappresentare le istanze dei territori e tutelare le comunità. Invece, assistiamo a un silenzio complice, che conferma quanto già denunciato all’indomani della nomina di Biondi alla presidenza dell’ANCI Abruzzo: l’appartenenza partitica avrebbe prevalso sull’interesse delle comunità locali. Quella preoccupazione, espressa con chiarezza dagli amministratori del Partito Democratico il giorno della sua elezione, si sta oggi drammaticamente realizzando. Il presidente dell’ANCI sembra dimenticare il suo ruolo di rappresentanza trasversale e istituzionale, per farsi portavoce silenzioso delle scelte della sua parte politica, anche quando queste penalizzano duramente i cittadini abruzzesi. Le comunità meritano risposte, non sudditanza politica. La sanità è un diritto, non un costo da scaricare sulle famiglie per ripianare i conti di una cattiva gestione».
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 15:15
Teramo, grande successo per l'Open Day di Unite
Oltre 800 gli studenti presenti alla presentazione dell'offerta formativa dell'ateneo teramano, tra attività interattive e approfondimenti vari.
Oltre 800 studenti superiori provenienti dagli istituti abruzzesi ma anche dalle Marche, dal Molise e dal Lazio, hanno affollato l'università degli studi di Teramo per l'atteso open day dell'ateneo cittadino.
Una giornata per far capire ai giovani che stanno per approcciarsi al mondo dell'università i numerosi punti di forza di UniTe, dai corsi di laurea proposti dai vari dipartimenti, ai laboratori che ne rafforzano l'offerta formativa fino alle attività extracurriculari che trattano temi attuali e dirimenti per lo sviluppo tecnologico.
«Stiamo lanciando il nuovo laboratorio sull'intelligenza artificiale - commenta il Rettore di Unite Christian Corsi - per rafforzare le attività di didattica, di ricerca e di terza missione. Rappresento un ateneo in grande movimento per offrire i progetti migliori ai nostri futuri studenti.»
A partire dall'introduzione, in un'aula magna da tutto esaurito, fino alle decine di attività proposte in tutta la struttura. L'impegno spiegato all'ateneo per promuovere i propri corsi e i relativi sbocchi professionali è stato ampio, così come la partecipazione riscontrata nella giornata di apertura di Unite.
«Vogliamo farci conoscere per le nostre eccellenze - chiude Corsi - perché da oggi si avvia un confronto con chi vuole affidarci una parte importante del proprio percorso di crescita, per essere dei professionisti preparati ma anche dei cittadini più consapevoli.»
L'Aquila 02 Aprile 2025 ore 12:53
Teramo, UNITE e ANAI: il 1945 verso il 25 aprile
Un convegno che ha ripercorso la storia precedente alla liberazione d'Italia dal regime nazifascista, evento che si avvicina all'80esimo anniversario.
Una conferenza con un focus specifico sugli eventi del 1945, tra le cause che hanno portato alla liberazione d'Italia dal regime nazifascista e le conseguenze che questo evento comportó. A organizzarla è stata l'associazione nazionale Autieri d'Italia, che con l'avvicinarsi dell'80esimo anniversario della liberazione, hanno scelto l'università di Teramo come cornice per un racconto di resistenza, di guerra sul territorio italiano e, nello specifico, abruzzese, ma anche di sotterfugi, azioni di soft power e diplomazia internazionale.
«L'importanza di questo evento - commenta il Professor Iuso - risiede nel far diventare patrimonio comune quella storia che oggi è spesso raccontata con una visione di parte che la Storia non richiede. La Storia va compresa utilizzando strumenti ausiliari, tra cui la geografia, e la geopolitica, che offre una semplificazione, costituisce un'ottima chiave di lettura per comprendere anche l'oggi.»